Italia

Aumentare il valore dell'olio extra vergine di oliva grazie ai claim salutistici

Capofila del progetto di ricerca Competitive sarà l'Università di Napoli. I claim rappresentano uno strumento ancora poco utilizzato dai produttori italiani, ma con grandi potenzialità, specie se supportato da strategie di comunicazione basate sul neuromarketing

23 agosto 2016 | C. S.

Migliorare la competitività dell’olio extravergine di oliva italiano valorizzando le sue proprietà salutistiche e nutrizionali, trasferendo alla filiera le innovazioni tecnologiche frutto della ricerca e applicando nuove tecniche di marketing. Questi i punti di forza di COMPETiTiVE - Claims of Olive oil to iMProvE The markeT ValuE of the product - una delle tre attività di ricerca che Ager sosterrà con un finanziamento di 680.000 euro.

Il progetto è stato scelto all’interno del bando promosso da dieci Fondazioni di origine bancaria (associatesi in Ager – Agroalimentare e ricerca), con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica nella filiera olivicola mettendo a disposizione 2,5 milioni di euro.

La qualità scientifica di COMPETiTiVE è stata valutata da 13 esperti internazionali, che hanno selezionato il progetto, secondo criteri di peer review, all’interno delle 38 proposte candidate. Una qualità garantita da un partenariato multidisciplinare, con elevata esperienza internazionale e formato dal Dipartimento di Agraria dall’Università degli Studi di Napoli Federico II (capofila del progetto) con responsabile scientifico il Prof. Raffaele Sacchi, dall’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, dal Politecnico di Bari, dal Centro Interdipartimentale di Ricerca per la Valorizzazione degli Alimenti dell’Università di Firenze, dalle Università degli Studi di Milano, del Salento e di Torino e dall’Istituto di Scienze dell’Alimentazione del C.N.R. di Avellino.

Il progetto mira a incentivare il consumo di olio extravergine di oliva italiano attraverso l’uso dei claim salutistici approvati dall’EFSA che consentono nell’ambito dei prodotti etichettati quali Extravergini, di identificare la gamma con riconosciuta proprietà salutistiche. I claim rappresentano uno strumento di marketing ancora poco utilizzato dai produttori italiani, ma con grandi potenzialità. Il tutto supportato da strategie di comunicazione basate sul neuromarketing e finalizzate alla creazione di una consolidata cultura dell’olio tra tutti gli attori della filiera. Verranno messe a punto best practices per l’olivicoltore e il frantoiano per incrementare e preservare il contenuto in molecole ad elevato valore salutistico nelle olive e nell’olio. Particolare attenzione sarà dedicata alla trasformazione industriale, dove saranno testate innovazioni impiantistiche in tre differenti areali Italiani (Puglia, Campania e Toscana) finalizzate a coniugare rese produttive elevate con l’alta qualità nutrizionale, salutistica e sensoriale dell’olio. Il progetto si pone anche l’obiettivo di redigere un protocollo per la determinazione delle sostanze biofenoliche in grado di armonizzare la legislazione europea e dei paesi membri del COI – Comitato Oleico Internazionale. E’ previsto anche uno studio per elaborare una proposta di detassazione dell’olio di oliva extravergine di alta qualità, sia per invogliare i produttori all’impiego dell’innovazione e dei claims che per favorire un aumento degli acquisti con una ricaduta positiva, di lungo periodo, sulla salute pubblica e la spesa sanitaria.

L’inizio delle attività di ricerca e trasferimento è previsto per l’autunno 2016. La ricerca, di durata biennale, darà un prezioso contributo per consolidare la leadership dei prodotti made in Italy, garantire ai consumatori cibi di alta qualità, coniugare elevate produzioni con la sostenibilità ambientale, rispondendo appieno agli obiettivi delle dieci Fondazioni che finanziano il progetto e che sono Fondazione Cariplo (capofila), Fondazione di Padova e Rovigo, Fondazione di Cuneo, Fondazione di Modena, Fondazione di Parma, Fondazione di Udine e Pordenone, Fondazione di Teramo, Fondazione Banco di Sardegna, Fondazione di Bolzano e Fondazione con il Sud.

Potrebbero interessarti

Italia

Cultura, salute e nuovi linguaggi per attrarre i giovani al vino

I giovani si staccano dal vino e il mondo del vino intende colmare la lacuna attraverso una rappresentazione concreta e reale di ciò che è il vino, non solo nel consumo ma anche nel ricordo della nostra storia, della nostra cultura, delle tradizioni e del lavoro dei nostri antenati

16 marzo 2026 | 11:00

Italia

Cecidomia dell’olivo: primi casi segnalati nel Lucchese, cresce l’allerta tra gli olivicoltori

Il responsabile dell’infestazione è Dasineura oleae, un piccolo dittero che depone le uova nei tessuti fogliari dell’olivo. Le larve provocano deformazioni e rigonfiamenti sulle foglie, compromettendo la fotosintesi e incidendo negativamente sulla produzione

15 marzo 2026 | 12:00

Italia

App francese YUKA minaccia agroalimentare italiano

Classifica come mediocri o nocivi alimenti DOP e IGP del nostro made in Italy come: Prosciutto di Parma, Prosciutto San Daniele, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Provolone Valpadana, Toma Piemontese, Aceto Balsamico di Modena, Ricciarelli di Siena, Bresaola della Valtellina e Mortadella di Bologna

14 marzo 2026 | 16:00

Italia

Artigiani del gusto: la cucina italiana passa da qui

Il settore continua a crescere sui mercati internazionali: nel 2025 l’export alimentare italiano ha registrato un aumento del 4,3%. Tuttavia, esiste un forte squilibrio tra domanda e offerta di lavoro: richiesti 176.450 lavoratori, ma 68.160 figure professionali sono risultate difficili da reperire

14 marzo 2026 | 10:00

Italia

I giovani in olivicoltura, come incentivarli e valorizzarli

L’edizione 2026 di Olio Capitale pone attenzione ai giovani ovvero a coloro i quali portano avanti la tradizione dell’olivicoltura radicata nei Paesi del Mediterraneo fin dall’antichità, costituendo anche un simbolo culturale, di pace e prosperità

14 marzo 2026 | 09:00

Italia

Capire l'olio extravergine di oliva con l'assaggio: la missione di Acap a SOL Expo

Le degustazioni dei Capi Panel a SOL Expo sono state realizzate per gli oli di Lazio, Sicilia, Calabria, Toscana, Abruzzo, Molise, Umbria e Slovenia. Quando si assaggia, si parla o si scrive di un grande olio bisogna intingere il naso, la lingua e la penna, nell’arcobaleno

13 marzo 2026 | 08:30 | Giulio Scatolini