Italia

Sarà Csqa a certificare l'olio extra vergine di oliva Dop Umbria

Csqa svolgerà i controlli sulla Dop-Denominazione d’origine protetta “Olio Umbro” che coinvolge oltre 1.000 olivicoltori, 80 frantoi e 70 confezionatori. Saranno circa 800.000 i litri di olio certificato

14 luglio 2016 | C. S.

La denominazione di origine protetta “Umbria” è riservata all’olio extravergine di oliva rispondente a specifici requisiti. La D.O.P. deve essere accompagnata obbligatoriamente da una delle 5 menzioni geografiche a seconda della varietà di olivo utilizzata:

“Colli Assisi Spoleto” si caratterizza per olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: Moraiolo in misura non inferiore al 60%; Leccino e Frantoio, presenti da sole o congiuntamente, in misura non superiore al 30%. Possono concorrere altre varietà fino al limite massimo del 10%.

“Colli Martani” si caratterizza per olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: Moraiolo in misura non inferiore al 20%; S. Felice, Leccino e Frantoio, presenti da sole o congiuntamente, in misura non superiore all’80%. Possono concorrere altre varietà fino al limite massimo del 10%.

“Colli Amerini” si caratterizza per olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: Moraiolo e Dolce Agogia in misura non inferiore al 15%; Rajo, Frantoio e Leccino, presenti da sole o congiuntamente, in misura non superiore all’85%. Possono concorrere altre varietà fino al limite massimo del 20%.

“Colli del Trasimeno” si caratterizza per olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: Moraiolo e Dolce Agogia in misura non inferiore al 15%; Frantoio e Leccino congiuntamente in misura non inferiore al 65%. %. Possono concorrere altre varietà fino al limite massimo del 20%.

“Colli Orvietani” si caratterizza per olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: Moraiolo in misura non inferiore al 15%; Frantoio in misura non superiore al 30%.; Leccino in misura non superiore al 60%. Possono concorrere altre varietà fino al limite massimo del 20%.

Ogni operatore della filiera (olivicoltore, frantoiano e confezionatore), ciascuno per la fase del processo produttivo in cui è coinvolto, effettua una serie di controlli finalizzati a verificare la tracciabilità del prodotto. In particolare, l'olivicoltore iscritto alla DOP Umbria, al momento della consegna delle olive al frantoio, si accerta di aver rispettato le prescrizioni di coltivazione disciplinate, le rese e le date di raccolta, di conferire le olive a frantoiani iscritti alla DOP Umbria.

Il frantoiano verifica la provenienza, la corretta identificazione delle olive, il rispetto delle date di raccolta, l'adeguatezza, la completezza e la corrispondenza dei dati inseriti nella documentazione di trasporto fornita dall'olivicoltore. Durante il processo di molitura, il frantoiano registra tutti i dati relativi all'attività di molitura che mostrano la tracciabilità dell'olio. Questo viene identificato e separato in funzione delle menzioni geografiche previste dal disciplinare. Viene poi stoccato in appositi tank identificati e specifici per la singola menzione geografica.

Il confezionatore iscritto alla DOP Umbria verifica che la partita di olio sia stata ottenuta da olive di olivicoltori iscritti alla DOP Umbria e molite presso frantoiani iscritti alla DOP Umbria e che sia accompagnata dalla documentazione relativa alla tracciabilità.

Per quanto riguarda le caratteristiche di coltivazione devono essere quelle tradizionali e tipiche della zona. Per l'estrazione dell'olio extravergine di oliva, infine, sono ammessi soltanto i processi meccanici e fisici atti a garantire l'ottenimento di oli senza alcuna alterazione delle caratteristiche qualitative contenute nel frutto.

“L’olio umbro – ha spiegato Pietro Bonato, Direttore Generale e Amministratore Delegato di CSQA – è un prodotto Made in Italy che ci rappresenta in tutto il mondo. I requisiti necessari per produrlo, infatti, sono strettamente legati alle materie prime della Regione Umbria, lavorate attraverso tecniche tradizionali. Le caratteristiche per ciascuna menzione geografica sono poi disciplinate secondo rigorosi standard. Siamo molto orgogliosi di intraprendere questo nuovo percorso, sicuri di occuparci ancora una volta di un prodotto prezioso e veramente speciale, uno dei simboli di quell’Italia, fatta di tipicità enogastronomiche, che vogliamo salvaguardare”.

“Il ruolo dell’organismo di controllo in un sistema di certificazione è strategico e di fondamentale importanza, poiché è colui che è deputato al controllo di tutte le fasi della produzione ed è importante pertanto che sia efficiente e che risponda ai suggerimenti delle aziende e del Consorzio. Siamo convinti che CSQA, forte della sua reputazione, professionalità ed esperienza, darà un forte contributo nella tutela del prodotto. La DOP Umbria ha una storia di quasi venti anni, è stata la prima DOP dell’olio a rappresentare un intero territorio regionale ed è tra le prime DOP in termini di volumi certificati a livello nazionale ed ha quindi importanti potenzialità di mercato – ha detto Leonardo Laureti, Presidente del Consorzio di tutela – Organizzazione, costanza di produzione, qualità e controllo della filiera, sono gli ingredienti che occorrono per valorizzare un prodotto di eccellenza. Il Consorzio di tutela si impegnerà a fornire il suo contributo, perché solo attraverso una collaborazione continua tra i vari soggetti, la DOP Umbria potrà crescere ed affermarsi”.

Potrebbero interessarti

Italia

Coldiretti in piazza a Bari contro la crisi dell'olio

Trattori sul lungomare e protesta davanti all’assessorato regionale all’Agricoltura. Al centro della mobilitazione il crollo della redditività delle aziende olivicole, i costi di produzione, le frodi e l’emergenza idrica

15 ottobre 2026 | 08:15

Italia

Fiocco Verde per Frantoio Batta, un secolo di extravergine nel cuore dell’Umbria

A Perugia, la famiglia Batta porta avanti dal 1923 una tradizione olearia che unisce olivicoltura biologica, innovazione tecnologica e attenzione alla qualità. Un percorso riconosciuto anche dalla guida Flos Olei

14 ottobre 2026 | 18:30

Italia

Agroalimentare, efficienza energetica e innovazione decisive per la competitività del settore

In diversi comparti agroalimentari, i costi energetici rappresentano una delle principali voci che incidono sul costo finale dei prodotti, insieme alla manodopera. Per molte aziende delle filiere della pasta, dell’olio, del latte, della frutta e del vino, l’impatto della spesa energetica supera il 10% del fatturato

14 ottobre 2026 | 13:00

Italia

Fiocco Verde per Società Agricola Trevi, la cura dall'oliveto al frantoio

Nel cuore dell’Umbria, una realtà agricola che lega la cura dell’oliveto alla valorizzazione dell’olio extravergine, con una filiera attenta alla qualità

13 ottobre 2026 | 18:30

Italia

Fiocco Verde per Ercolanetti, quattro generazioni nel segno dell’olio umbro

A Bettona la famiglia Ercolanetti custodisce una tradizione olivicola iniziata con nonno Tito e oggi affidata anche alla quarta generazione. Dodicimila olivi e tecnologie moderne sostengono una produzione orientata alla qualità

13 ottobre 2026 | 18:00

Italia

Fiocco Verde per Ernest Kante, l’olio sloveno che nasce nella Valle del Vipava

Una piccola realtà familiare della Slovenia occidentale, dove ricerca della qualità, valorizzazione delle cultivar e attenzione alla produzione hanno trasformato l’olivicoltura in una vera passione

12 ottobre 2026 | 18:30