Italia

E’ POSSIBILE UNA POLITICA A DIFESA DEL TERRITORIO NEL SALENTO? IL CASO VALLE DELLA CUPA

I cittadini scendono in campo e dicono la propria. Una tavola rotonda a San Pietro in Lama il 21 marzo. Amministratori pubblici e associazionismo a confronto. Al centro del dibattito il “no” allo sdoppiamento della strada provinciale San Pietro in Lama-Monteroni

19 marzo 2005 | Carlotta Baltini Roversi

Quando i cittadini vogliono avere un proprio spazio, per ribadire le proprie posizioni in merito alle scelte degli amministratori locali, agiscono con grande determinazione. D’altra parte i tempi sono cambiati e le decisioni concernenti il territorio riguardano tutti. Da qui è nata l’esigenza di una tavola rotonda sul tema "E' possibile una politica a difesa del territorio nel Salento? Il caso Valle della Cupa".

Il titolo dell’incontro fa riferimento alla contestatissima decisione di effettuare dei lavori di ammodernamento sulla strada provinciale San Pietro in Lama- Monteroni. Lavori inutili, considerando la vicinissima tangenziale ovest, già pienamente operativa. Lavori che di certo non aggiungono nulla al territorio, ma sottraggono semmai ambiente rurale, architetture e paesaggio.

L’iniziativa è lodevole, perché vede sulla scena i cittadini. Aspetto che non si era mai verificato in passato. Oggi la gente vuole dire la propria e contestare soluzioni che appaiono fuori luogo e comunque inappropriate. “Una autentica e sincera valorizzazione del patrimonio ambientale, paesaggistico e rurale non può prescindere da una ferrea difesa e tutela del territorio” dichiara perentorio il presidente del Comitato di tutela che si è costituito per contrastare i lavori sulla strada.

Si chiama Francesco Caricato e ha invitato tutti i rappresentanti delle istituzioni coinvolte, per lasciare che si discuta finalmente con chiarezza sulla questione. “E’ un dato positivo – aggiunge – perché negli ultimi anni si sta registrando la formazione di molti comitati a difesa del territorio. Un tempo ciò non accadeva, si assisteva impassibili alle scelte degli altri, senza dire la propria. Oggi non è più così, c’è una coscienza civica che è andata maturando tra le nuove generazioni”.

Dinanzi al rischio di perdere il valore aggiunto fornito dal territorio inteso come patrimonio ambientale e paesaggistico a servizio dell'economia e della comunità locale, lunedi 21 marzo alle 18 ci si interroga dunque sulle questioni che non possono in alcun modo essere sottovalutate. Presso la sala biblioteca del Comune di San Pietro in Lama, in piazza del Popolo, si parte proprio dal caso "Valle della Cupa" e della Strada provinciale n. 11, la San Pietro in Lama-Monteroni.

La domanda di partenza è la seguente: è ragionevole effettuare dei lavori di ammordernamento mettendo a pregiudizio il paesaggio e la sua economia di riferimento quando tali interventi risultano oltretutto inutili rispetto a una vicinissima tangenziale già ultimata e perfettamente in funzione?. Non solo, sono molte le questioni che saranno dibattute, perché oltre a figure come il presidente della Provincia di Lecce Pellegrino e il sindaco di Lecce Poli Bortone, ci saranno i sindaci di Monteroni (l’unico fautore dei lavori), San Pietro in Lama e Lequile. La tavola rotonda sarà moderata da Vincenzo Paticchio e saranno presenti i rappresentanti delle principali associazioni ambientalistiche e culturali del Salento, da Mario Fiorella per Legambiente ad Antonio Costantini per Italia Nostra, da Vittorio De Vitis per il Wwf ad altri ancora.

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