Gastronomia

In Sicilia alla scoperta del "Nero Pachino" per la Festa della Vendemmia 2026

In Sicilia alla scoperta del

Il patrimonio custodito a Pachino potrà essere esplorato con il “Cammino del vino”, aperto a tutti, che passo dopo passo mette in rete il vino Nero D’avola - una volta chiamato “Nero Pachino” - con il suo paesaggio naturale, la storia commerciale, la cultura contemporanea e la comunità locale

06 settembre 2026 | 15:00 | C. S.

Il vino in Sicilia diventa il principale protagonista della scoperta del territorio, è al centro della Festa della Vendemmia 2026 in programma a Pachino, in provincia di Siracusa, dal 18 al 20 settembre si trasforma in leva per la rivalutazione delle risorse del territorio con escursioni e esperienze all’interno di un programma ricco di scoperte.

Il patrimonio custodito a Pachino potrà essere esplorato con il “Cammino del vino”, aperto a tutti, che passo dopo passo mette in rete il vino Nero D’avola - una volta chiamato “Nero Pachino” - con il suo paesaggio naturale, la storia commerciale, la cultura contemporanea e la comunità locale. Sarà battezzato in occasione della Festa della Vendemmia 2026, ma il suo principale punto di forza è la possibilità di essere ripetuto e vissuto durante tutto l’anno. Potrà essere attraversato a piedi, in bicicletta e in futuro anche in treno. Sarà accompagnato dai narratori dei luoghi, sommelier, cuochi, agronomi, artisti e custodi. Valorizza da subito le contrade vitivinicole - Buonivini, San Lorenzo, Maccari, Bufalefi, Barracchino, Luperello, Baroni, Vendicari, Burgio – e introduce gli appassionati nelle diverse cantine.

Ogni contrada ha terreni diversi con esposizioni solari differenti, alcuni si affacciano sul Mar Mediterraneo e altri sul Mar Ionio. Le vigne sono immerse tra i Pantani di Cuba, Granelli, Longarini e Morghella. I tralci proliferano in piena tutela nella Riserva di Vendicari, sono accarezzati dai venti di salini di levante e di ponente, guardano verso l’Isola delle Correnti. Facili da visitare anche da Marzamemi e San Lorenzo, raggiungibili in treno anche da Noto, capitale del Barocco, facendo tappa alla Stazione del Vino di Pachino.

Il Palmento Di Rudinì sarà una delle tappe più importanti del “Cammino del vino”, è simbolo storico della vocazione vitivinicola pachinese, risale alla fine dell’Ottocento per impulso del marchese Antonio Di Rudinì, testimonia il periodo in cui il territorio era protagonista del commercio internazionale di vini e mosti. È il Museo del Vino, assume un ruolo centrale tra i sentieri, perché è il luogo della memoria, della narrazione e dell’identità enologica del territorio che lo circonda.

L’associazione Vivi Vinum Pachino - che organizza la Festa della Vendemmia 2026 in collaborazione con la Cooperativa di Comunità Le Terre di Ebe, in sinergia con BCC Pachino e Confcooperative Sicilia, con il patrocinio del Comune di Pachino e della Fondazione Ferrovie dello Stato – lancia così il “Cammino del vino” per proporre nuovi modelli che profumano di mosto, per creare un’offerta enoturistica che supera la valorizzazione frammentata, rivoluzionare la stagionalità dei flussi, limitare la fuga dei talenti, custodire la memoria, fare spazio al racconto contemporaneo dell’identità delle vigne e cantine radicate nelle contrade.

Tutti coloro che vorranno partecipare al “Cammino del vino” in programma per la Festa della Vendemmia 2026 potranno fare richiesta via mail all’indirizzo

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