Gastronomia

Il tartufo Sapucay diventa protagonista di un nuovo olio extravergine d'oliva innovativo

Il tartufo Sapucay diventa protagonista di un nuovo olio extravergine d'oliva innovativo

Uno studio brasiliano apre nuove prospettive per la valorizzazione del tartufo autoctono attraverso l’aromatizzazione dell’olio d’oliva e tecnologie di microincapsulazione capaci di preservarne qualità e stabilità

20 luglio 2026 | 09:00 | T N

Unire il patrimonio gastronomico dei tartufi alla qualità dell’olio extravergine di oliva per creare un prodotto innovativo, stabile e ricco di profumi: è l’obiettivo di un progetto di ricerca dedicato al tartufo Sapucay, una varietà scoperta in Brasile nel 2016 e ancora poco studiata dal punto di vista scientifico.

Lo studio nasce con l’intento di valorizzare le risorse locali del Rio Grande do Sul attraverso l’applicazione di tecnologie alimentari avanzate. I ricercatori hanno analizzato il potenziale del genere Tuber e, in particolare, la capacità del tartufo Sapucay di trasferire i propri composti aromatici all’olio d’oliva, senza comprometterne la qualità nutrizionale.

L’olio è stato aromatizzato lasciando il tartufo a diretto contatto con il prodotto per sette giorni. Durante questo periodo sono stati monitorati i composti volatili responsabili del profilo aromatico attraverso la tecnica SPME/GC-MS, una metodologia utilizzata per identificare e quantificare le molecole responsabili degli aromi.

Il quarto giorno di infusione è risultato il momento ideale: in questa fase l’olio ha raggiunto il miglior equilibrio tra le note aromatiche caratteristiche del tartufo e quelle proprie dell’olio extravergine, evitando al tempo stesso l’estrazione di composti indesiderati.

Successivamente, l’olio aromatizzato è stato sottoposto a un processo di microincapsulazione lipidica, con l’obiettivo di proteggerne gli aromi e migliorarne la conservabilità. Tra le diverse formulazioni testate, quella contenente 1,5 grammi di olio aromatizzato ha mostrato le migliori caratteristiche morfologiche e un’efficienza di incapsulamento pari all’85,64%.

La stabilità del prodotto è stata poi valutata per 75 giorni in tre diverse condizioni di conservazione: congelamento a −18 °C, refrigerazione a 5 °C e temperatura ambiente a 20 °C. I risultati hanno evidenziato che il freddo rappresenta il principale alleato per preservare la qualità dell’olio: i campioni conservati a −18 °C hanno mostrato il livello più basso di ossidazione alla fine del periodo di osservazione, seguiti da quelli mantenuti in frigorifero.

Al contrario, la conservazione a temperatura ambiente ha favorito una maggiore degradazione ossidativa, con valori significativamente più elevati rispetto agli altri trattamenti.

Un dato particolarmente rilevante riguarda la composizione degli acidi grassi: l’aromatizzazione con il tartufo Sapucay non ha modificato in modo significativo il profilo lipidico dell’olio. L’acido oleico, principale componente degli oli extravergini di oliva, è rimasto stabile, passando dal 68,45% prima del trattamento al 68,46% dopo il periodo di conservazione.

I risultati indicano quindi che il tartufo Sapucay possiede un elevato potenziale come ingrediente naturale per la produzione di oli aromatizzati di alta gamma. La tecnologia sviluppata permette di aumentare il valore sensoriale del prodotto mantenendo inalterate le sue caratteristiche nutrizionali.

La ricerca rappresenta un passo avanti nella conoscenza di questa varietà brasiliana di tartufo e apre nuove possibilità per la creazione di alimenti innovativi capaci di coniugare biodiversità locale, ricerca scientifica e mercato gastronomico.

Potrebbero interessarti

Gastronomia

Mammoth Wine Weekend: vini d’eccellenza, alta cucina e charme nel cuore della California

Dal 13 al 15 agosto 2026, Mammoth Lakes celebra l’enogastronomia con degustazioni, cene esclusive, musica dal vivo e oltre 30 cantine

12 agosto 2026 | 16:00

Gastronomia

Estate a tavola, gli spaghetti allo scoglio dominano i menu

Secondo un'indagine di TheFork, oltre la metà degli italiani considera gli spaghetti allo scoglio il piatto simbolo dell'estate al ristorante. Sul podio anche pesce spada alla griglia e vitello tonnato, mentre resistono i grandi classici della tradizione

10 agosto 2026 | 15:00

Gastronomia

Spaghetti alla Chitarra con Gambero Rosso, la sua bisque e Zucchine Romanesche.

La pasta fresca fatta a mano incontra il sapore del mare in una preparazione elegante, ricca di sfumature e perfetta per celebrare l’estate italiana. A Ferragosto la tavola si veste dei sapori più autentici dell’estate e lo chef Giuseppe Mulargia

09 agosto 2026 | 15:00

Gastronomia

Alla vigilia della Sagra della Cipolla, Calogero Taibi firma un buccellato dedicato alla Cipolla Paglina

Il pastry chef siciliano, oggi Executive Pastry Chef a New York, reinterpreta per la prima volta il buccellato siciliano facendo dialogare la Cipolla Paglina Presidio Slow Food con la ricotta di pecora. Una creazione nata dall'incontro con l'imprenditore agricolo Andrea Inzalaco e dalla volontà condivisa di valorizzare due materie prime simbolo di Castrofilippo

07 agosto 2026 | 18:00

Gastronomia

Cremona celebra il salame tra tradizione e innovazione: arriva l’edizione 2026 della Festa del Salame

Dal 9 all’11 ottobre il centro storico di Cremona ospiterà la manifestazione dedicata al salume simbolo del territorio. Tra degustazioni, installazioni spettacolari e nuove interpretazioni gastronomiche debuttano il salame vegetale, il burger al cioccolato e il maxi violino di salame

07 agosto 2026 | 17:00

Gastronomia

Calici di Stelle illumina le notti dell’Orcia Doc dall’8 al 10 agosto

Dall’8 al 10 agosto tre notti per celebrare il vino nell’evento dell’estate. Una cena, un aperitivo picnic al tramonto e poi l’evento per le vie del borgo nella notte del 10 agosto. Il tutto in abbinamento al vino alla scoperta dell’Orcia Doc con i produttori del Consorzio del Vino Orcia 

06 agosto 2026 | 18:00