Gastronomia
Agnone, il borgo che profuma di storia, arte e formaggio
Dal 28 al 30 agosto 2026 Agnone diventa palcoscenico speciale di Casearia, la Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani, quarta edizione della manifestazione più importante e più grande del Centro-Sud
29 giugno 2026 | 17:00 | C. S.
Botteghe artigiane, campane, cultura, paesaggi incantevoli e formaggio, soprattutto formaggio. Agnone, in Alto Molise (IS), svetta nell'Appennino al confine tra il Molise e l'Abruzzo come un gioiello incastonato tra le vette, eretta sulla roccia tufacea di un colle da cui i campanili sembrano dialogare con il cielo. Qui si custodiscono mestieri tramandati di generazione in generazione, mentre lo sguardo spazia sconfinato sulla valle del Verrino. Dal 28 al 30 agosto 2026 Agnone diventa palcoscenico speciale di Casearia, la Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani, quarta edizione della manifestazione più importante e più grande del Centro-Sud. Occasione ghiotta per scoprire il patrimonio artistico, artigiano e gastronomico della città delle campane e del formaggio (l’Onaf – Organizzazione nazionale assaggiatori di formaggio l’ha insignita del titolo) e visitare un territorio sorprendente.
Un viaggio nella storia, tra caseifici, pasticcerie e artigianato artistico.
Passeggiare per Agnone significa attraversare secoli di storia a cielo aperto. Il punto di partenza ideale è il corso principale, dove fermarsi ad assaporare prelibatezze tipiche: dai maestri confettieri, custodi della ricetta dei celebri confetti ricci, alle pasticcerie d'autore, ai caseifici, fino ai negozi di artigianato. Addentrandosi nel centro di origine medievale si scopre perché Agnone sia conosciuta come la "città delle Chiese": ben 14 edifici sacri costruiti tra il 1100 e il 1800, veri scrigni d'arte con altari barocchi, statue lignee del Quattrocento e Cinquecento e portali scolpiti che meritano una sosta attenta. Una tappa sorprendente è il quartiere La Ripa, ancora oggi soprannominato "borgo veneziano", che conserva sculture in pietra del XII secolo, testimonianza del legame storico con la Serenissima, quando la famiglia Borrello portò ad Agnone soldati e artigiani veneti dopo aver servito alla corte del Doge. La passeggiata si chiude idealmente al belvedere cittadino, da cui lo sguardo abbraccia tutta la valle sottostante.
La millenaria Fonderia delle campane, il museo del Libro antico e tanto altro.
Tra le esperienze più suggestive c'è la visita alla Pontificia Fonderia di Campane Marinelli, la più antica fonderia al mondo nel suo genere, attiva fin dal Medioevo. Il percorso nel museo ripercorre l'evoluzione dell'arte campanaria attraverso reperti, foto e documenti, fino al laboratorio di fucina dove avvengono le fasi della fusione delle campane e dove si può assistere ad un piccolo concerto dal vivo che fa capire perché si parli della "voce di Dio". D’obbligo percorrere i corridoi di Palazzo San Francesco. L’ex convento del 1330 che ospita la Mostra del Libro Antico nella biblioteca Comunale e Labanca con circa 2000 libri del 1500, una delle collezioni più importanti d’Italia. Notevoli anche i quattro soffitti lignei settecenteschi decorati con un raro ciclo pittorico legato alla cultura alchemica ed ermetica francescana. Il Museo del Rame racconta l'epoca d'oro in cui Agnone, dal 1456, divenne il principale centro italiano per la lavorazione del rame, con 171 botteghe e 8 fonderie attive,
Il mondo dei Sanniti, un teatro a mille metri e un frantoio ipogeo del ‘700.
A circa venti minuti di auto da Agnone, si trova il Santuario Italico di Pietrabbondante, a 1000 metri di quota, con un teatro del II secolo a.C., templi e resti archeologici che raccontano la civiltà sannita in un contesto paesaggistico mozzafiato. Opificio secolare ma anche cultura a Palazzo Iacovone di Poggio Sannita. Nei piani interrati dello storico fabbricato si può visitare un mastodontico frantoio ipogeo del '700 montato su enormi pilastri di legno e macine in pietra. Nel palazzo nacque, nel 1771, Cosmo Maria De Horatiis medico della casa reale e studioso della omeopatia. Nelle sale dell’edificio si possono vedere i suoi trattati medici oltre a testi di diritto e documenti unici raccolti negli anni dalla famiglia Iacovone.
Sapori che raccontano la Transumanza.
Il legame tra Agnone e la tradizione casearia non è un dettaglio folkloristico, ma il filo conduttore di un'intera cultura. La città sorge lungo il Tratturo Celano-Foggia, una delle storiche vie della Transumanza, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, che per secoli ha visto passare pastori e greggi tra i pascoli dell'Alto Molise. Da qui nasce il Caciocavallo, insieme a Stracciata, Manteca e Scamorze: prodotti che hanno fatto guadagnare ad Agnone il titolo di Città del Formaggio 2025 conferito dall'Onaf. Tra le esperienze gastronomiche da non perdere, la Scamorza arrostita e filante, il Caciocavallo "impiccato" su fonte di calore e spalmato sul pane fresco, e piatti della memoria contadina come le Pallotte cacio e ova o le Sagne a pezzi. Per i golosi, le ostie ripiene, i mostaccioli e le loffe ricoperte di cioccolato regalano un finale dolce a ogni visita.
Quando andare.
Il weekend di Casearia — dal 28 al 30 agosto 2026 — resta l'occasione ideale per unire la scoperta del territorio con l’esplorazione del gusto. Nella 4° Fiera Nazionale dei Formaggi si possono assaporare le produzioni casearie più insolite e caratteristiche della ricca biodiversità gastronomica di tutta Italia. Inoltre, l’ingresso alla fiera include tour guidati nel centro storico e agevolazioni fino al 50% per visitare i musei della città.
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