Gastronomia
Calici di Stelle 2026: la Toscana del vino accende l’estate
Dal 24 luglio al 16 agosto oltre 50 eventi in tutta la regione con circa trenta cantine e nove comuni coinvolti. La Toscana rappresenta un modello enoturistico che unisce accoglienza, paesaggio, cultura e qualità dell’esperienza diventando modello a livello internazionale
24 luglio 2026 | 18:00 | C. S.
È stata presentata la nuova edizione di Calici di Stelle 2026, l’evento promosso dal Movimento Turismo del Vino Toscana, in collaborazione con le cantine socie e con numerosi comuni di tutto il territorio regionale. Dal 24 luglio fino al 16 agosto, questo evento diffuso invita enoappassionati e curiosi a scoprire le meraviglie del territorio attraverso degustazioni di vini pregiati, incontri con i produttori, passeggiate al chiaro di luna tra i vigneti, e momenti di osservazione astronomica che arricchiscono le serate di magia.
Una cornice che si inserisce in un modello enoturistico regionale particolarmente solido: secondo il CESEO, il 95% delle cantine turistiche toscane valorizza il paesaggio, il 74% la dimensione storico-culturale, il 68% integra elementi di innovazione e il 63% propone almeno cinque esperienze diverse, confermando la Toscana come laboratorio avanzato dell’accoglienza del vino. In tutto oltre 50 eventi con nove comuni coinvolti e circa trenta cantine in tutta la Toscana che apriranno le porte agli appassionati.
“Calici di Stelle rappresenta una delle occasioni più efficaci per raccontare la Toscana del vino nella sua dimensione più autentica, cioè come sistema di accoglienza, cultura, paesaggio e relazioni – sottolinea Anastasia Mancini, presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana – le cantine offrono ai visitatori un’esperienza capace di unire qualità dei vini, bellezza dei territori e una visione diversa del vino tout court, ed è proprio questa integrazione che rende il modello enoturistico toscano un riferimento a livello nazionale e internazionale, confermando il ruolo del vino come leva strategica per la promozione della regione e per la crescita sostenibile delle imprese”.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione si è parlato anche del modello enoturistico toscano, grazie ai dati del CESEO, Centro studi enoturistici e oleturistici. “CESEO – Centro studi enoturistici e oleturistici sorto all’interno nell’Università Lumsa lo scorso anno ha condotto due indagini sulle cantine turistiche MTV – ha spiegato il direttore del CESEO, Donatella Cinelli Colombini – in particolare nel 2025 ha messo in luce le specificità regionali dell’enoturismo rivelando che l’offerta toscana è quella che maggiormente valorizza il paesaggio e la cultura, mentre nel 2026 ha evidenziato come la Toscana sia ancora il battistrada del turismo del vino nazionale e sia la zona dove la percentuale di wine lovers esteri è la più alta in Italia. Il 66% delle imprese ha più della metà di visitatori stranieri, un dato importantissimo perché collegato alle prospettive di export dei nostri vini”.
In questo senso Calici di Stelle conferma la capacità della Toscana di interpretare l’enoturismo come un’esperienza completa, in cui il vino diventa chiave di accesso al paesaggio, alla cultura, alla qualità dell’accoglienza. In questo scenario, come ribadito da Donatella Cinelli Colombini nel suo intervento, la Toscana si conferma laboratorio avanzato del turismo del vino: una regione in cui l’offerta cresce, si diversifica e si internazionalizza, ma che proprio per questo è chiamata a governare una fase più matura del settore. La crescita delle cantine aperte all’accoglienza e l’aumento dell’interesse verso le esperienze enoturistiche rendono infatti necessario puntare sempre più sulla qualità, sulla professionalizzazione dei servizi e su una migliore integrazione con tour operator, agenzie e reti territoriali.
I programmi e le tante iniziative di Calici di Stelle. Le cantine aderenti propongono un ricco calendario di esperienze diffuse in tutta la Toscana, pensate per valorizzare il legame tra vino, territorio e atmosfera estiva. Le attività spaziano dalle degustazioni guidate alle cene in vigna, dagli aperitivi al tramonto ai picnic tra i filari, fino alle visite serali in cantina e nei vigneti. Molte proposte uniscono il racconto del vino a momenti gastronomici con prodotti tipici locali, buffet, street food, cene a tema e percorsi enogastronomici curati. Elemento centrale dell’edizione sarà il cielo d’estate: numerose cantine affiancheranno alle degustazioni l’osservazione astronomica, grazie alla collaborazione con gli astrofili e momenti dedicati alle stelle cadenti. Il programma si arricchirà inoltre di musica dal vivo, DJ set, performance artistiche, trekking al tramonto, attività per famiglie, giochi, racconti, mostre e momenti esperienziali pensati per rendere ogni appuntamento un’occasione di convivialità e scoperta.
Calici di Stelle, è l’evento promosso dal Movimento Turismo Vino in tutta Italia durante il periodo estivo. Un marchio registrato dal Movimento nel 1996 e che apre le porte a oltre un milione di visitatori (questi i numeri della passata edizione) in una notte particolare come quella di San Lorenzo, il 10 agosto, ma anche nelle serate estive italiane scelte per questo evento ormai sempre più atteso dagli appassionati. Un evento all’insegna del divertimento e della socialità ma sempre promotore del bere consapevole e attento. Anche in questa occasione, infatti, il Movimento Turismo del Vino rinnova la partnership con Wine In Moderation per sensibilizzare i visitatori, soprattutto i più giovani, verso un consumo di vino moderato attraverso attività divulgative e sconti dedicati ai guidatori.
L'Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana è un ente non profit che raccoglie circa cento soci fra le più prestigiose cantine del territorio, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità.
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