Gastronomia

Il mondo del caviale ha bisogno di cultura per essere compreso e apprezzato

Il mondo del caviale ha bisogno di cultura per essere compreso e apprezzato

L'Italia è tra i leader mondiale del caviale. Ci sono così tante tipologie di caviale, ognuna con caratteristiche organolettiche uniche

24 aprile 2025 | 17:00 | C. S.

Nancy D’Aiuto, fondatrice di Royal Food Caviar, lancia un appello alla diffusione della cultura del caviale, un prodotto profondamente legato al territorio italiano e spesso frainteso. "Il caviale è molto più di una prelibatezza. È il risultato di un processo artigianale, di tecniche di affinamento e di un controllo rigoroso della qualità. Questo prodotto, con le sue molteplici varietà, merita di essere compreso a fondo e scoperto in ogni sua sfumatura", afferma D’Aiuto.

Royal Food Caviar si impegna non solo a offrire il massimo della qualità, ma anche a educare i consumatori sulla varietà e sulla versatilità di questo alimento. "Ci sono così tante tipologie di caviale, ognuna con caratteristiche organolettiche uniche - continua D’Aiuto - e proprio come per il vino, servirebbe una figura specializzata, un sommelier del caviale, capace di guidare i consumatori attraverso le diverse esperienze sensoriali offerte da ciascuna varietà".

Nonostante la sua fama di prodotto d’élite, il caviale è accessibile a chiunque desideri esplorare la gastronomia italiana in una delle sue forme più raffinate. "Il caviale italiano può essere gustato con semplicità. Vogliamo che sempre più persone conoscano e apprezzino questa eccellenza nostrana, senza pensare che sia riservata a pochi".

Attraverso una filiera controllata e lavorazioni artigianali, Royal Food Caviar porta avanti una missione di qualità e di rispetto per un prodotto che è orgoglio italiano e che, per D’Aiuto, è destinato a un pubblico vasto e curioso.

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