Gastronomia
La birra preferita a vino e spumanti a ristorante e bar
Per i ristoratori le birre per le quali i clienti richiedono uno standard elevato sono antipasti e stuzzichini, primi e secondi di terra, pizza. La birra è adatta a sostenere il consumo di prodotti agroalimentari di qualità
06 luglio 2023 | C. S.
La birra è un volano per la filiera dell’agroalimentare Made in Italy e il suo consumo durante i pasti, accompagnato da produzioni locali e cibi di qualità, la rende un prodotto virtuoso anche sul fronte del consumo responsabile. Lo rivela una ricerca condotta da Nomisma per Osservatorio Birra e Agronetwork – l’associazione di promozione dell’agroindustria, costituita da Confagricoltura, Nomisma e LUISS – e presentata all’Università della Birra di Milano durante l’evento “La birra fa bene al sistema agroalimentare italiano”.
Non solo l’anno scorso fuoricasa e birra sono cresciuti insieme (al +39% dei consumi agroalimentari fa eco il +21% di quelli della birra), ma quando al ristorante, in pizzeria, al pub o in trattoria si ordina una birra, 8 volte su 10 viene accompagnata dal buon cibo della tradizione agroalimentare italiana: ad esempio con una pizza (e quindi pomodori pelati, olio extravergine d’oliva, mozzarella, grano italiano e altre eccellenze locali), con un tagliere di formaggi e salumi del territorio, con un primo tipico (che coinvolge pasta, formaggi, verdure e insaccati) o un secondo di carne o di pesce.
È il boccale, come e forse più del calice o della flûte, l’immagine simbolo della ripresa dell’Ho.Re.Ca. La birra è, infatti, la bevanda di qualità più richiesta nei locali (59%), davanti alle bollicine, al vino bianco e al vino rosso.
“Secondo i ristoratori la versatilità, nelle occasioni di consumo (40%) e nell’abbinamento a tutto pasto (24%), è la chiave del successo della birra rispetto ad altre bevande. Lo confermano i consumatori, che nell’ultimo anno hanno preferito la birra per il suo gusto (nel 62% dei casi), per la sua leggerezza (52%) e perché si abbina bene con tutte le portate (43%). Addirittura, per 8 consumatori su 10, la qualità dell’offerta delle birre è fondamentale per la scelta del locale. Inoltre, il 60% preferisce birra prodotta nel nostro Paese o in una regione specifica, per abbinarla, magari, ad una pietanza prodotta con ingredienti tipici dello stesso territorio” ha commentato Silvia Zucconi di Nomisma.
A proposito di abbinamenti della birra con il cibo, un altro dato evidenzia il forte legame della bevanda con il Made in Italy alimentare di qualità. Per i ristoratori, infatti, i prodotti per i quali i clienti richiedono più spesso uno standard elevato sono antipasti e stuzzichini, primi e secondi di terra, pizza: ovvero proprio quelli che accompagnano la birra più frequentemente. E infatti, per il 96% dei professionisti dell’Ho.Re.Ca., la birra è adatta a sostenere anche il consumo di prodotti agroalimentari di qualità.
La conferma arriva dagli stessi consumatori: per il 76% “pizza+birra” si conferma il mix evergreen, ma questa bevanda ormai viene ordinata a tutto pasto e con pietanze in cui materie prime di qualità fanno la differenza. Molto gettonato anche il connubio con stuzzichini o finger food per l’aperitivo (51%), con antipasti di terra o di mare (43%) e primi piatti (27%).
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