Gastronomia
Un trionfo di bruschette con l'olio per festeggiare con gli amici
Durante le Feste a volte c'è la necessità di un piatto veloce e detox. Le bruschette possono essere un modo divertente per scoprire anche la bellezza e bontà dell'olio extra vergine di oliva
16 dicembre 2022 | Piero Palanti
Arriva il Natale e come ogni anno si festeggerà in famiglia, sperando in qualche giorno di tranquillità in questo periodo frenetico e instabile.
È sempre divertente decidere i vari menù per le feste, rispettare le tradizioni e aggiungere qualche novità sfiziosa tenendo presente i gusti di tutta la famiglia. Si discute, si fantastica e alla fine si dividono i compiti: Cucino io anche quest’anno.
Quindi tanti oli per tanti piatti.
L’olio extravergine è sempre stato presente a tavola in tutte le feste della mia famiglia ma negli ultimi anni, vista la mia passione e il mio lavoro, le bottiglie si sono moltiplicate, territori, sentori, particolarità, ogni piatto ha il suo olio. Non di rado nascono piccoli confronti e consigli su quale olio mettere per aumentare l’armonia di un piatto, spesso sul nostro tavolo natalizio ci sono più bottiglie d’olio che bottiglie di vino.
Quest’anno voglio iniziare con un antipasto incentrato sull’olio per far vivere a tutti sorrisi ed emozioni già dalla prima portata e perché no, imparare mangiando. Trovare l’armonia negli abbinamenti olio-cibo è la parte più divertente del mio lavoro, giocare con i sentori e con le intensità per far capire le fantastiche qualità dell’olio attraverso una pietanza è divertente.
Quindi quest’anno antipasto con bruschette e Crudités.
Bruschette e olio extra vergine di oliva per festeggiare con gli amici
Il semplice pane abbrustolito con l’olio sopra è per me un momento sacro, quasi un rituale, sicuramente un comfort food, se poi giochiamo con vari condimenti è anche divertente.
Le mie bruschette:
1. Fetta di pane abbrustolito con l’aglio strofinato e olio extravergine monocultivar Leccino dell’azienda Serrilli (Puglia): un buon amaro e piccante, sentori di mandorla fresca, cardo ed erbe. Questo olio rende questa semplice bruschetta fantastica! L’azienda Serrilli quest’anno si è superata.
2. Fetta di pane abbrustolito, qualche fogliolina di maggiorana fresca e abbondante “Lei”, monocultivar di Grossa di Cassano Az. Agr. Doria, (Calabria): sentori di pomodoro rosso, erbaceo, che ci regala una sensazione di vera bruschetta con il pomodoro. Provare per credere.
3. Fetta di pane abbrustolito con sopra scaglie fine di pecorino, pepe nero e tanto olio extravergine Oliva Grossa monocultivar di oliva grossa, Az. La Selvotta, (Abruzzo) con sentori di fave fresche e prezzemolo. Sembra di essere a Roma il primo maggio a salutare l’arrivo della primavera mangiando fave e pecorino.
4. Fetta di pane abbrustolito con pomodorini tagliati a cubetti, un po’ di basilico e olio extravergine ogliarola barese, della azienda Podere Torre delle Monache (Puglia): deciso, erbaceo, adatto a esaltare il pomodoro senza nascondere il basilico. Devo sottolineare che il pomodoro “chiama” erbaceo per esaltare le sue peculiarità. È banale coprire un buon pomodoro con sentori di pomodoro.
5. Fetta di pane abbrustolito con sopra le classiche puntarelle romane condite con olio extravergine, aglio, acciughe e un po' di aceto. Vista la particolarità dei sapori, l’olio che ho scelto per armonizzare questa bruschetta è “Elite”, monocultivar di coratina denocciolato della Az. Oro di Rufolo (Puglia), erbaceo, di carattere, con sentori speziati. Un ottima coratina che, bizzarrie della natura quest’anno ci ha regalato un colore verde bellissimo, ricordiamoci che il colore non distingue la qualità di un olio.
6. Fetta di pane abbrustolita con gorgonzola piccante e un filo di olio extravergine Oliobonaria blend moraiolo (50%), Leccio, Picholine, Frantoio e Maurino, Az. Ag. Carraro Micol (Toscana). Ottimo amaro e piccante con sentori di mandorla, mallo di noce e cardo, esalta in modo elegante l’erborinato regalando sentori di noce. L’aggiunta di erba cipollina lo rende ancora più particolare.
7. Fetta di pane abbrustolita, con sopra bottarga di muggine tagliata molto fina, poco prezzemolo e tanto olio extravergine Monocultivar Biancolilla della Az. Biologica Titone (Sicilia), un tripudio di sapori, la bottarga viene esaltata dai sentori di mandorla, pomodoro, cardo e tante erbe aromatiche. Unico! Un olio Titone non deve mancare mai tra le nostre scelte!
Ne vorrei aggiungere altre, divertirmi con altri sentori ma rischio di far diventare l’antipasto una portata.
Impiattare in un grande piatto con al centro una crudités di verdure fresche e piacevoli con carote, sedano, cavolfiori, peperoni, conditi con olio extravergine, un po' di limone e peperoncino fresco, giocate con le forme delle verdure, è una festa.

Qui però l’olio lo dovete scegliere voi, io una idea ce l’avrei. Voi?
Potrebbe sembrare esagerato usare vari oli per pietanze differenti, invece è la giusta attenzione per valorizzare il patrimonio olivicolo italiano e le materie prime delle nostre tavole, una vera emozione.
Ogni piatto ha il suo olio.
Buone feste
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