Gastronomia
Gli oli extra vergini di oliva di eccellenza in una foto: la rivoluzione Extravoglio
E' tempo di innovare, comunicando in modo diverso col consumatore. La nuova scheda vuole trasmette immediatamente e per immagini le caratteristiche organolettiche. Perchè i colori stimolano i ricordi emozionali
10 luglio 2020 | Piero Palanti
Siamo arrivati al sesto anno della guida Extravoglio, una annata veramente difficile, la pandemia e il conseguente lockdown ci hanno messo di fronte alla fragilità della nostra società; personalmente la vivo con molta difficoltà visto che il nostro settore è stato colpito duramente e la ristorazione, a cui mi rivolgo per il 90% del mio lavoro, soffre tantissimo e ha difficoltà a ripartire.
Non mi sono comunque fermato, ho fatto formazione alle aziende, consigliato e seguito vari progetti per rimanere coerenti al nostro credo: diffondere la cultura dell’olio extravergine di qualità!
Il periodo di chiusura ha dimostrato la difficoltà di comunicare l’olio con le sue mille sfaccettature in modo semplice e pratico, si è detto di tutto ed il mio dubbio era se buttarmi nella confusione alimentandola o aspettare la calma e proporre qualcosa di diverso.
Ho scelto di aspettare, astenermi dai social e proporre qualcosa di diverso.
Come sempre la guida non assegna premi, attestati, non elegge il numero uno o attribuisce la dicitura “il migliore” perché non sarebbe vero, è una mia scelta, va contro l’idea che voglio trasmettere: tutti gli oli di qualità hanno diversi utilizzi, ogni piatto vuole il suo olio, non esiste uno che sia migliore in assoluto sugli altri, dipende su cosa viene utilizzato.
Ditemi che differenza hanno ottimi oli toscani, pugliesi, campani o siciliani? Un Grignano, un Leccino, una Tonda Iblea o un Moraiolo? Fruttati diversi, cultivar diverse, sentori diversi, bravissimi produttori, ottimi oli, ma… UTILIZZI DIVERSI!
Un punteggio alto non significa che quell’olio si armonizzi con tutti i cibi, un olio deve “risolvere” un piatto, cioè esaltare le materie prime e non predominare, ogni piatto ha il suo olio e lo si sceglie per la capacità di esaltare i sapori: caratteristica che non ha assolutamente alcun legame con i punteggi!
Lo scopo della Guida Extravoglio è sempre stato quello di formare consumatori e portare oli fantastici nella ristorazione!
Nella scheda trovate un punteggio tecnico assegnato da un gruppo di assaggiatori seguendo le regole vigenti, basandoci su una scheda COI con qualche modifica ma poi comunichiamo l’olio attraverso la sue caratteristiche organolettiche.
Trovate anche delle segnalazioni (odio chiamarli bollini) con la scritta “Azienda Certificata”, vuol dire che l’olio in questione è stato assaggiato almeno due volte in degustazioni e manifestazioni al di fuori del circuito della guida ed è stato trovato consono ai campioni della Guida: è una forma di garanzia per il consumatore.
Indichiamo l’intensità con pallini colorati, facili da capire.
Ma l’innovazione è che ho rivoluzionato la scheda della Guida Extravoglio, trasformandola in una “fotografia” dei sentori degli oli trattati, in modo da trasmettere immediatamente le sue caratteristiche organolettiche al consumatore.
Le schede sono diverse, divertenti e devono stimolare la memoria del consumatore con colori e ricordi emozionali come in un vero assaggio.
Dobbiamo assolutamente formare il consumatore, comunicare in modi diversi e nuovi, basta questo proliferare di taglieri anonimi con pomodoro e basilico e la bottiglia di turno che fa tanto “Italian style” ma non comunica sentori, cultivar e possibile utilizzo di quell’olio.
Se non mi descrivi i sentori (che poi devo trovare) e non mi giustifichi l’abbinamento è solo una bella immagine che serve solo ad ammaliare. Dobbiamo formare!
Utilizziamo il momento per crescere, rifondarci e creare radici nuove per la nostra filiera. Io sono a disposizione delle aziende della Guida in modo gratuito per consigli e consulenze.
Siate creativi e propositivi, è il momento giusto per crescere.
A giorni pubblicheremo lo sfogliabile sul sito della Guida: www.guidaextravoglio.it, venite ad “assaggiare” qualche olio.
Potrebbero interessarti
Gastronomia
Dal 12 al 14 giugno la quinta edizione di Vini d’Abbazia
Tre giorni di masterclass, degustazioni e incontri dedicati al vino, alla cultura e ai territori animeranno l’Abbazia di Fossanova con alcune delle voci più autorevoli del panorama enologico, tra cui Riccardo Cotarella, Roberto Cipresso e Vincenzo Mercurio. Tra gli appuntamenti più attesi la masterclass dedicata ai vini del Monastero di Cremisan, in Palestina a pochi chilometri da Gerusalemme
21 maggio 2026 | 17:00
Gastronomia
Porchettiamo 2026 a Todi: la porchetta diventa cultura tra degustazioni, spettacoli e territorio
Dal 22 al 24 maggio 2026 il festival delle porchette d’Italia si sposta per la prima volta a Todi, trasformando il centro storico in un percorso diffuso tra eccellenze gastronomiche, vino, show cooking, musica e attività culturali
20 maggio 2026 | 18:00
Gastronomia
Gin & Tonic Festival 2026: dieci anni di tour tra degustazioni e oltre 400 etichette
Il Gin & Tonic Festival celebra il decimo anniversario con un’edizione itinerante che partirà dalla Sardegna e toccherà diverse città italiane. In programma un calendario di eventi tra musica, mixology e incontri con i produttori
20 maggio 2026 | 17:00
Gastronomia
Cantine Aperte in Toscana: un viaggio tra tradizione, paesaggi e gusto
L’evento Cantine Aperte in Toscana, nel weekend del 30 e 31 maggio, è un invito a vivere il vino in modo autentico, entrando nel cuore dei territori dove nasce e prendendo parte a esperienze che uniscono gusto, tradizione e bellezza
19 maggio 2026 | 18:00
Gastronomia
Gastronomia immaginaria: l'olio di oliva e l'araba fenice
Bisogna prima di tutto, per abbinare il giusto olio extravergine di oliva, sapere cosa mangia una fenice. Animale erbivoro che va cotto allo spiedo ma come? Sono solo due le soluzioni da abbinamento permesse!
18 maggio 2026 | 13:00 | Giulio Scatolini
Gastronomia
Il Giro d’Italia in un Fritto 2026: vince Raimondo Trova con “In amore vince chi frigge”
Nel fritto vincitore In amore vince chi frigge, Raimondo Trova ha coniugato le tradizioni gastronomiche di Milano e Roma, rappresentate in una sfera di risotto alla milanese farcita di stracotto di cappello del prete e spolverizzata con gremolada
17 maggio 2026 | 16:00