Gastronomia
Oli essenziali, bastano solo poche gocce
Foglie, semi, radici, frutti. Ingredienti preziosi della cucina proprio perché dotati di sapori e odori unici e inconfondibili. Alla base di ogni buona pietanza c’è sempre l’uso misurato di una pianta
08 dicembre 2012 | Lorenzo Dòmini
Che le piante possano rallegrarci con la varietà dei loro colori e forme diverse è assolutamente indiscutibile; non saprei dire quanti artisti hanno avuto da esse l’ispirazione giusta per compiere le loro opere musicali, letterarie o figurative. Certamente un’infinità.
Che le piante possano regalarci sapori e profumi è esperienza quotidiana. Tutti ne abbiamo memoria diretta: “aggiungere due rametti di rosmarino … , correggere il sapore con due pizzichi di zenzero in polvere … , non mettere troppo pepe … , due foglioline di menta …“.
Questi i consigli che si leggono nelle ricette dei libri di cucina o le parole di noti cuochi in famosi programmi televisivi. Frasi simili a quelle tramandate in ogni famiglia dal sapere esperto di nonne e madri “regine dei fornelli”. Alla base di ogni buona pietanza c’è sempre l’uso misurato di una pianta.
Foglie, semi, radici, frutti … sono ingredienti preziosi della cucina proprio perché dotati di un sapore e di un odore unico ed inconfondibile.
Il desiderio di catturare la fragranza di un fiore, di un legno o di un’erba ha spinto la tecnica a perfezionare l’arte della distillazione ed Oli Essenziali, sempre più puri e concentrati, esprimono l’energia e la potenza della pianta da cui provengono.
Fra i primi utilizzi di queste essenze fu il profumo. Il profumiere aveva più l’aspetto dell’alchimista che dell’artistico creatore di tendenze di moda; le sue miscele segretamente elaborate regalavano il successo personale ed erano lo strumento per piegare ogni volontà. Rapidamente l’umanità fu travolta dall’uso del profumo ed ancora oggi è un mezzo infallibile di comunicazione sociale.
Con l’approfondirsi delle cognizioni scientifiche, venne in seguito riconosciuta la loro enorme efficacia terapeutica. I principi attivi della pianta (detti anche fito-complesso) sono concentrati in poche gocce di estratto; perché non usarli per curare la malattia e migliorare la vita? Questo per un Olio Essenziale fu senz’altro un uso più sofisticato e complesso che l’essere ridotto ad un semplice ingrediente di un profumo.
Ma prima, molto prima della sua utilità per l’uomo un Olio Essenziale è utile alla pianta. La sua presenza nei vegetali è talmente necessaria che la Natura ha voluto conservare il mistero della loro esistenza. La vera ragione del loro essere ancora ci sfugge. Sono state fatte numerose ipotesi: repulsione di insetti parassiti ed attrazione di insetti impollinatori, attività disinfettante e battericida nella pianta, creazione di un microambiente aereo attorno al vegetale utile alla sua stessa vita …. Ma molte cose ancora non convincono, e sembra persino assurdo cimentarsi con domande di simile portata.
E così torniamo ad ammirare e godere le piante. Ascoltiamo il fruscio dei rami mossi dal vento, ci riempiamo gli occhi dei loro colori, inspiriamo forte e gonfiamo i polmoni con i loro tonificanti effluvi balsamici, ne tocchiamo la superficie liscia o rugosa, le assaporiamo lentamente fino ad assorbirne l’energia vitale come in un brutale atto cannibale.
Le piante fanno parte di tutti i nostri sensi e dei nostri desideri, così finiscono per essere utili anche alla nostra vita. In questo terzo millennio sembra che l’Uomo abbia sempre più bisogno di far vivere anche la sua anima oltre che il suo corpo. Da sempre una mens sana ha trovato posto in un corpore sano. Nutrire insieme il corpo e l’anima; sarà forse questo il segreto della felicità? Dove trovare le istruzioni e gli ingredienti?.
Ma torniamo alla cucina e ai sapori.
Cucinare bene vuol dire cucinare sano ed in modo creativo. I migliori cuochi non sono divenuti tali dietro ai banchi delle Scuole Alberghiere, ma sviluppando la loro sensibilità artistica soffrendo di vero dolore per gli insuccessi ed esultando di vera gioia quando l’armonia era raggiunta. Cucinare è creatività ed uso artistico degli ingredienti.
Una pietanza ci colpisce prima nella fantasia, poi nella sua realtà. Il suo immaginario è più evocativo e potente del processo tecnico con cui è realizzata.
Oggi questi artisti del gusto hanno uno strumento in più nella palette degli ingredienti: gli Oli Essenziali.
Preparare cibi o drink con Oli Essenziali è divertente e creativo oltre che economico. Ne bastano pochissime quantità perché sono concentrati e sono talmente potenti che per riconoscere il vero profumo della pianta da cui provengono occorre diluirli anche di 10 o 20 volte. Non si possono usare puri, ma il più delle volte assieme ad un olio vettore.
Cucinare con gli Oli Essenziali vuol dire preparare dei flaconi di un buon Olio di Oliva aromatizzato con degli estratti di garantita qualità ed usare questi oli per condimenti e cotture. Già questo è un’evoluzione dei noti Oleoliti Aromatici presenti negli scaffali dei supermercati (per Oleolita si intende il prodotto derivato dalla infusione di una droga vegetale in un olio solvente). Le sostanze liposolubili del vegetale migrano nell’olio e gli conferiscono il loro aroma: un esempio è l’olio piccante ottenuto per infusione dei peperoncini o l’olio tartufato (spesso potenziato dall’aggiunta di aromi sintetici).
Un Olio Aromatizzato è un’altra cosa!! Non è un Oleolita! Un Olio Aromatizzato esclusivo può già da voi essere preparato in casa partendo dal vostro preferito Olio Extravergine di Oliva ed aggiungendo puri Oli Essenziali di Mandarino, Zenzero, Cannella, Noce Moscata, Pepe Nero, Basilico, Timo …. Le migliori essenze della profumeria asservite al mondo della cucina!! Sciogliere qualche goccia di questi Oli Essenziali in una piccola quantità di un buon olio vi permetterà di scoprire un nuovo modo di creare in cucina.
Ma se vogliamo raggiungere il top della fantasia e potenza dobbiamo ricorrere ad un altro mezzo diluente: l’alcool.
Solo l’alcool fa esprimere al meglio l’anima di una pianta. Il calore della pietanza fa evaporare subito la fragranza verso il naso e ne accelera il gusto. Solo l’alcool può trattenere con sé il delicato profumo degli stigmi di Zafferano o del baccello della Vaniglia, ce lo restituirà prontamente al momento dell’uso.
Gli Oli Aromatizzati sono quindi perfetti per la cottura o per il condimento, ma solo gli Spray Alcoolici di Oli Essenziali hanno la massima flessibilità d’uso su tutte le portate, dai primi piatti alla frutta, dal dessert al drink. Una vera arma segreta e strumento della vostra capacità in cucina. Recentemente due aziende (Lombardi e Visconti e Lavanda del Chianti ) hanno messo in sinergia le loro competenze per offrire agli specialisti della ristorazione e del buon gusto un prodotto studiato per le loro necessità creative: le fragranze alimentari erogabili su spray alcolico.
Immaginiamo una ventata di Mandarino di Calabria su uno spaghetto allo scoglio, un soffio di Assoluta di Vaniglia su una pesca sciroppata, un inatteso spruzzo di Alloro e Ginepro su una bevanda analcolica od un alito di Zafferano su un semplicissimo uovo al tegamino.
Sorprendente come l’aroma di una pianta, trattenuto nel suo Olio Essenziale, possa facilmente trasferire tutta la sua potenza ad un cibo o ad una bevanda.
E tutto questo …. con sole poche gocce.

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