Gastronomia

Gnocchi del Gallo, una ghiotta ricetta

Un viaggio in Liguria nei luoghi di produzione dell’olio Dop Riviera Ligure. Un’esperienza da ripetere. La bellezza del paesaggio, il piacere del buon cibo, e non solo. Una chiara dimostrazione di come si possa valorizzare il territorio con le sue identità

09 aprile 2011 | Luigi Caricato

E’ stata francamente una bella esperienza quella vissuta tra gli olivi della Riviera Ligure. E’ da ripetere in solitudine, in compagnia di un apersona cara, in modo da goderne nuovamente il grande piacere del ripercorrere i luoghi di tanta bellezza e fatica.

Bellezza perché è indubitibile che il paesaggio giochi un ruolo determinante.

Fatica, perché a prendere visione dei tanti terrazzamenti uno già immagina il duro lavoro di tante generazioni nel sistemare un suolo colinare impervio, ma alla fine dominato dall’uomo attraverso i tanti olivi che difendono e proteggono tutta la bellezza così in bella mostra lungo le riviere liguri.

L’educational tour era limitato in questa prima puntata alla Riviera dei Fiori, quindi in provincia di Imperia. Non sto qui a fare la cronaca del fine settimana, mi sembra però importante la capacità di organizzare alla perfezione un educational che si è rivelato assai importante per chi vi ha partecipato. Già, perché non si è trattato di una gita in Liguria, ma di un viaggio conoscitivo che ha lasciato tracce importanti per la conoscenza dettagliata del territorio.

Lo scorso fine settimana ho dunque condiviso con alcuni miei colleghi giornalisti un educational tour nei luoghi di produzione della Dop Riviera Ligure, tra olivicoltori e mastri oleari di una regione altamente vocata, nonostante la Liguria rappresenti solo lo 0,8% della produzione nazionale, eppure tanto importante da lasciare una grande e significativa impronta.

Ora però non vado oltre, magari più avanti mi soffermerò scrivendo un reportage. Adesso invece, tra i vari ristoranti in cui siamo stati ospitati, tutti di grande qualità, vi segnalo l'osteria il Gallo della Checca, cui ho chiesto una ricetta che mi piace condividere con voi.

La signora che ci ha accolto è stata gentilissima e premurosa. Ho mangiato bene, mi sono trovato bene, ed è giusto che anche voi possiate provare a vivere le mie stesse meozioni con la ricetta che vi propongo.

Certo, con un inconveniente non da poco: la fortuna di una ricetta la fa sempre la materia prima, e se questa è del territorio, non è mai la stessa cosa. Vi pare?

Allora perché non fate un salto anche voi a Ranzo, in località Ponte Rotto, in provincia di Imperia, all'osteria-enoteca “Il Gallo della Checca”, ma anche nei luoghi dell’olio in Liguria?

Per avere una dritta giusta e non sbagliare, potete rivolgervi benissimo al Consorzio di tutela dell’olio extra vergine di oliva Dop Riviera Ligure. Non sbaglierete destinazione, e tornerete anzi contenti e appagati.

 

LA RICETTA

Gnocchi del Gallo


Ingredienti per 4 persone

1 kg di patate rosse
300 gr. di farina 00
1 uovo intero
sale q.b.
olio extra vergine di oliva
basilico
olive taggiasche
pomodori secchi

 

Preparazione

Lessate le patate con la buccia, sbucciatele e passatele allo schiacciapatate ancora calde.

Lavorate il purè ottenuto con la farina, un pizzico di sale e l'uovo intero.

Appena ottenuto l'impasto, formare delle striscioline e tagliarle a pezzetti di 2-3 cm.

Cuocere in abbondante acqua salata a bollore per pochi minuti, ritirandoli con la schiumarola quando affiorano.

Saltare in padella con olio extravergine di oliva Dop Riviera Ligure, basilico, olive taggiasche e pomodori secchi tagliati a striscioline.

 

 

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