Economia
Dentro e fuori Expo, i vecchi vizi sull'olio di oliva continuano a procurar danni
Si svegliano gli olivi, è tempo di germogli e mignole. Si rinnova il paesaggio olivicolo nazionale ma sul fronte dei prezzi degli oli extra vergini d'oliva sugli scaffali della Grande Distribuzione lo scenario non cambia
08 maggio 2015 | Francesco Travaglini
Nei giorni scorsi a Milano è stata presentata Flow, la bottiglia che ha vinto il concorso “Solo olive italiane, una bottiglia per l’Expo”.
Un design innovativo che comunica in modo completo tutti i valori dell’olio ed una estrema adattabilità alla linea produttiva e la sua scalabilità in caso dovessero essere realizzati altri formati: è questa la motivazione che ha convinto la giuria.
Flow sarà anche al centro di un convegno istituzionale sull’olio organizzato durante Expo.
Questo è incoraggiante: ad Expo intanto si comincia a parlare del contenitore dell’olio poi magari, chissà, parleranno anche del contenuto e di chi e dove lo ha prodotto.
Ma la domanda che resta aperta è: il contenitore potrà fare la differenza sullo scaffale?
In questi giorni apre i battenti anche l’Esposizione Universale a Milano, la più grande manifestazione legata al cibo mai organizzata al mondo e nel frattempo, il mondo del cibo vero, si prepara a rigenerarsi nella primavera.
Gli olivi rinnovano il colpo d’occhio del milione e duecentomila ettari dello straordinario paesaggio dell’olio italiano.
Aprile e maggio sono i mesi delle mignole e della fioritura degli olivi quest’anno particolarmente attesa per dimenticare velocemente l’annus horribilis .
Si svegliano gli olivi rinnovando il paesaggio ma sul fronte dei prezzi degli extra vergini sugli scaffali della GDO lo scenario non cambia.

Rilevazione effettuata nel mese di aprile 2015 in zona EXPO a Milano, supermercato METRO
Prezzo al litro € 3,60 (prezzo ingrosso borsa merci Andria: € 5,70/lt)
Scadenza: 27 marzo 2015
Data di imbottigliamento: 27 settembre 2013
Data di raccolta: ottobre 2012 (?)
Provenienza: UE
L’extra vergine civetta è ancora ben presente ma la sensazione è che abbia, se non le ore o i giorni, sicuramente i mesi contati.
L’inverno non è mai definitivo.
L’annus mirabilis dell’extra vergine italiano ha cambiato e cambierà sempre più l’atteggiamento del consumatore che ha capito che una Ferrari non è solo un’accattivante carrozzeria marchiata con un cavallino rampante. L’extra vergine vero italiano, come una Ferrari, non consente economie di scala nella produzione ma a differenza della rossa, non può contare sulla carrozzeria, sul contenitore che la distingue (cit.)
La carrozzeria di un extra vergine vero è rappresentata dalla sua bottiglia con l’etichetta ma queste leve sono inutilizzabili sugli scaffali: qui tutti gli oli hanno lo stesso aspetto.

Anzi a volte capita pure che un’utilitaria (olio d’oliva) costi più di una finta Ferrari (EVO)..

Quindi ciò che veramente conta non è certo il contenitore ma gli univoci segni di riconoscimento dell’extra vergine: il suo paesaggio ed i “volti” dei suoi custodi.
Nutrire il pianeta, energia per la vita.
Un bel tema purchè non resti tale, dice Papa Bergoglio.
Occorre che ci sia coscienza dei volti degli uomini e delle donne che hanno fame.
Chissà se l’Esposizione Universale rispetterà la scienza e la coscienza dell’agricoltura italiana, quella vera, non quella “narrata” da chi vende Simmenthal...
Chissà se rispetterà la coscienza dei volti del milione di olivicoltori italiani, la coscienza del milione e duecentomila ettari di paesaggio dell’olio italiano.
Se rispetterà la coscienza che questi territori producono sempre meno perché sempre più abbandonati, la coscienza del valore da riconoscere a chi produce e custodisce.
Questa consapevolezza è il nostro tema, quello dell’olivicoltura italiana
ma è anche il tema di un numero sempre crescente di persone!
Questi temi sono anche l’essenza del Concorso Internazionale per extra vergini e paesaggi olivicoli Extrascape, giunto alla quarta edizione.
La combinazione tra i valori paesaggistici ed i valori umani con la qualità dell’olio, rappresentano la leva più efficace da utilizzare per ricostruire il giusto ed equo legame tra chi custodisce e produce e chi consuma.
Per partecipare www.extrascape.org.
“Nulla muore, tutto si reintegra nella materia primordiale e riposa, aspettando una nuova primavera” (Mircea Eliade)
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