Mondo Enoico
Il glutatione: antiossidante enologico naturale
Questo composto, venduto spesso sotto forma di lieviti inattivati, può favorire la salvaguardia dei fragili aromi dei bianchi e a prevenire l'ossidazione dei rossi. Attenzione però a pressatura e rame
19 novembre 2011 | Graziano Alderighi
Il glutatione (L-g-glutamil-cisteinil-glicina) è un tripeptide formato da tre unità amminoacidiche: l’acido glutammico, la cisteina e la glicina. Generalmente si trova in equilibrio tra la forma ridotta (GSH) e quella ossidata come Bisolfuro (GSSG).
E' presente in piante ed alimenti, in diversi frutti, tra cui l'uva.
E' però un componente molto delicato e può subire drastici cali quantitativi in ragione di pratiche in campo ma anche operazioni di cantina come pressatura e chiarifica. In campo sarà necessario mantenere un livello ottimale di concentrazione azotata nell'acino e cercare di ridurre i trattamenti rameici.
Generalmente, comunque, il livello di GSH nel vino è molto inferiore a quello nell’uva di partenza a causa degli effetti della pressatura anche quando si utilizzino presse inertizzate, come rilevato da Fracassetti e Tirelli del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari e Microbiologiche dell'Università di Milano. In seguito all’attività fermentativa del lievito il livello di GSH può aumentare, arrivando fino a 35 mg/l se il livello di azoto prontamente assimilabile per il lievito è superiore a 200 mg/l. Da notare che il rame presente sull’uva può fortemente abbassare il livello di GSH residuo nel mosto mentre la disponibilità di ossigeno per il lievito lo può aumentare. Il ceppo di lievito sembra invece avere un ruolo marginale sul contenuto di GSH nel vino.
Nell'ambito della vinificazione in bianco in assenza di anidride solforosa, o comunque cercando di contenerla il più possibile, queste informazione sono molto utili in quanto l'utilizzo di coadiuvanti enologici, come i lieviti inattivati, che contengono elevate quantità di glutatione, per risultare utile ed efficiente, deve sottostare ad alcune condizioni propedeutiche.
L'Istituto San Michele All'Adige ha rilevato come l'utilizzo di glutatione possa migliorare la gradevolezza dei profili aromatici del Sauvignon Blanc, mantenendo sostanze gradevoli con aromi agrumati quali il pompelmo, che rappresentano le caratteristiche note fruttate di un vino fresco. Utilizzando prodotti che contengono il glutatione, le sostanze indesiderate diminuiscono, mentre quelle caratterizzanti il Sauvignon vengono esaltate. Gli studi effettuati hanno dimostrato che, nel periodo di maturazione del vino, l’aggiunta di 10 mg/l di glutatione permette la permanenza del gusto fruttato nei vini bianchi ed il loro utilizzo fino a tre anni di età, mentre nei vini rossi l’introduzione di 20 mg/l ne diminuisce fortemente l’ossidazione, fattore deleterio di invecchiamento.
Potrebbero interessarti
Mondo Enoico
Il caolino nel vigneto, uno scudo riflettente contro lo stress termico, ma non per tutti i terreni
Uno studio biennale condotto nelle Marche su Verdicchio in due vigneti a diverso vigore rivela però che la sua efficacia non è universale: funziona bene in contesti asciutti e poco vigorosi, mentre in situazioni di alto vigore o umidità i benefici si riducono drasticamente, limitandosi spesso al solo abbassamento della temperatura fogliare
08 giugno 2026 | 13:00
Mondo Enoico
Pacciamatura naturale con rullo: così il vigneto risparmia acqua e mantiene qualità
Confronto tra gestione del terreno con sovescio lavorato e con rullo-crimper. La tecnica che lascia i residui in superficie migliora lo stato idrico della vite, non altera il mosto e favorisce le micorrize, offrendo una valida alternativa sostenibile per i vigneti mediterranei
04 giugno 2026 | 13:00
Mondo Enoico
Il biochar in vigneto è un alleato contro lo stress idrico, ma non per tutti i terreni
Un anno dopo l’applicazione di biochar da potature in tre vigneti biologici del Chianti Classico, i ricercatori del CNR hanno misurato un miglioramento della coesione del suolo, un aumento della sostanza organica e una riduzione dello stress idrico della vite
01 giugno 2026 | 16:00
Mondo Enoico
Vendite in calo e mercato più selettivo: il vino italiano chiude un 2025 difficile
Export in frenata, consumi nazionali in contrazione. Meglio resistono spumanti e vini premium, mentre le piccole imprese soffrono di più. Il settore guarda al futuro con diversificazione e nuovi mercati
22 maggio 2026 | 13:00
Mondo Enoico
Vino globale in crisi: consumi in calo del 2,7%, superficie vitata in contrazione per il sesto anno
A pesare sono l’evoluzione degli stili di vita, il cambiamento delle abitudini sociali e i mutamenti generazionali, insieme a tensioni geopolitiche, interruzioni commerciali e spinte inflazionistiche. Calo dei vigneti legato ai sussidi per l’estirpazione in Francia e Spagna
18 maggio 2026 | 16:00
Mondo Enoico
Venduti solo 3 milioni di ettolitri di vino italiano ad aprile
Sono ancora 52,5 milioni gli ettolitri di vino in giacenza, inferiori del 6,0% rispetto allo scorso 31 marzo 2026 e superiori del 5,6% rispetto al 30 aprile 2025. Il 54,4% del vino in giacenza è a DOP, in prevalenza rosso
14 maggio 2026 | 13:00
Commenta la notizia
Per commentare gli articoli è necessario essere registrati
Accedi o Registrati