L'arca olearia

Intelligenza artificiale e satelliti per prevedere il raccolto dell'olivo

Intelligenza artificiale e satelliti per prevedere il raccolto dell'olivo

Uno studio dell’Università Politecnica di Madrid combina immagini satellitari, dati climatici e caratteristiche del suolo per stimare in anticipo la produzione di olive e olio, offrendo un nuovo strumento a supporto di agricoltori e cooperative

11 luglio 2026 | 10:00 | C. S.

Una nuova metodologia basata sull’intelligenza artificiale, sull’osservazione satellitare e sull’analisi dei dati climatici promette di migliorare la previsione della produzione di olive e olio negli oliveti mediterranei, sempre più esposti agli effetti della siccità e delle alte temperature. È il risultato di uno studio condotto dall’Università Politecnica di Madrid (UPM), in collaborazione con l’azienda AgrowingData e la Scuola Tecnica Superiore di Ingegneria dell’Università Pontificia Comillas (ICAI).

La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Agronomy, è stata realizzata su oltre 1.100 appezzamenti olivicoli della provincia di Córdoba, una delle principali aree di produzione olearia della Spagna. Gli studiosi hanno integrato immagini del satellite Sentinel-2 con dati su temperatura, precipitazioni e caratteristiche del terreno, per analizzare la risposta degli oliveti alle condizioni ambientali in un contesto di crescente variabilità climatica.

L’elemento più innovativo del lavoro è l’impiego del cosiddetto Growing Degree Days (GDD), o “tempo termico”, un indicatore che misura il calore accumulato durante il ciclo colturale. A differenza del tradizionale riferimento al calendario, questo parametro consente di seguire lo sviluppo fisiologico della pianta in funzione delle condizioni climatiche effettive, rendendo possibile il confronto tra annate molto diverse.

Secondo i ricercatori, l’approccio permette di individuare con maggiore precisione i fattori che influenzano la produttività. In particolare, lo studio evidenzia come specifici periodi di pioggia e alcuni indicatori dello stato della vegetazione rilevati dai satelliti siano strettamente correlati alla resa finale in olive e olio. Anche le proprietà del suolo risultano determinanti, poiché incidono sulla capacità degli olivi di resistere agli stress idrici e termici.

Gli autori sottolineano che strumenti di questo tipo potrebbero rivelarsi preziosi per agricoltori, cooperative e operatori del settore, consentendo di stimare con maggiore anticipo i raccolti, ottimizzare la gestione agronomica e pianificare in modo più efficace le attività commerciali.

La ricerca rientra inoltre in un progetto di dottorato industriale sviluppato congiuntamente da AgrowingData e dal Centro di Studi e Ricerca per la Gestione dei Rischi Agrari e Ambientali (CEIGRAM-UPM), con l’obiettivo di sviluppare soluzioni basate sull’intelligenza artificiale e sull’analisi dei dati per aumentare la resilienza dei sistemi agricoli mediterranei di fronte alle sfide poste dal cambiamento climatico.

Bibliografia

Rosa Gutiérrez-Cabrera, Javier Borondo, Ana María Tarquis. Climate-Smart Framework for Olive Yield Estimation: Integrating Soil Properties, Thermal Time, and Remote Sensing NDVI Time Series. Agronomy 2026, 16(7), 722.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Ecco come le alte temperature minacciano l'olivo, la qualità e quantità dell'olio

Temperature in aumento, qualità in calo. Quando le temperature superano stabilmente i 25°C durante la fase in cui l'olio si accumula, il peso secco delle olive diminuisce, la fase di crescita si accorcia e il tasso di crescita giornaliero cala. Ecco cosa possono fare gli olivicoltori per difendere le proprie produzioni

10 luglio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Zeolite naturale contro la mosca delle olive: una barriera fisica per una difesa sostenibile

La crescente riduzione dei principi attivi chimici disponibili e lo sviluppo di resistenze rendono urgente la ricerca di soluzioni alternative contro la mosca delle olive. L'efficacia della zeolite è paragonabile a quella di un insetticida piretroide di riferimento, offrendo spunti concreti per una gestione eco-compatibile dell'oliveto

10 luglio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Olivi e stress idrico: gestire il suolo e l'inerbimento per salvare qualità e produzione

La ricerca spagnola dimostra che la gestione del cotico erboso negli oliveti può fare la differenza. I dati parlano chiaro: le lavorazioni tradizionali aggravano gli effetti della carenza idrica, mentre la copertura vegetale spontanea, se ben gestita, protegge il suolo e migliora la produzione

10 luglio 2026 | 14:00

L'arca olearia

L'equilibrio tra risparmio idrico e produttività in un oliveto superintensivo

Uno studio su giovani piante di Arbosana ha valutato diverse strategie di irrigazione deficitaria, evidenziando come un deficit continuo moderato al 70% dell'evapotraspirazione possa rappresentare il giusto compromesso tra risparmio idrico e produttività sostenibile nel tempo

10 luglio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Una guida alla fertirrigazione dell'olivo, ecco quando e quanti nutrienti dare

Una fertirrigazione dinamica, che modula il rapporto tra nutrienti in base alle fasi fenologiche, possa incrementare significativamente la produzione senza compromettere la qualità dei frutti.  Ecco consigli pratici per ottimizzare la gestione idrica e nutrizionale nei tuoi oliveti

09 luglio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Il ruolo nascosto dei funghi e lo stress idrico nel disseccamento degli olivi: non c'è solo Xylella

Un viaggio nei meandri del disseccamento degli olivi pugliesi: la tesi di un dottorato di ricerca svela un quadro ben più complesso del previsto, dove funghi "opportunisti" aspettano il momento giusto – ovvero lo stress della pianta – per passare da amici silenziosi a nemici letali. Cosa cambia per chi coltiva?

09 luglio 2026 | 14:00

new