L'arca olearia
La densità delle olive come indicatore di qualità dei frutti e dell’olio di oliva
La densità delle olive potrebbe essere un indicatore più affidabile dell’indice di maturazione colorimetrico per la raccolta delle olive. Processo di maturazione e attacchi di parassiti possono infatti influenzare la densità dei frutti, con riflessi sulla qualità dell’olio di oliva
25 ottobre 2024 | 16:30 | R. T.
Fondamentalmente, è possibile suddividere i fattori che influenzano la qualità dell'olio d'oliva vergine in tre classi principali. La prima riguarda gli aspetti precedenti al processo di produzione, come la varietà di olive, l'età dell'albero, l'area di coltivazione e l'origine geografica, il clima e il suolo. La seconda classe riguarda processo produttivo, come l'epoca di raccolta e il grado di maturazione, conservazione delle olive e il metodo di [...]
Per continuare a leggere l'articolo è necessario un abbonamento a TN Plus
ACCEDI O REGISTRATI E ABBONATI ADESSOPotrebbero interessarti
L'arca olearia
Monitoraggio rapido dell’adulterazione dell’olio extravergine di oliva con oli vegetali più economici
Analizzate miscele di olio extravergine di oliva con olio di soia, olio di girasole e olio di mais alle concentrazioni del 2%, 5% e 10%. I parametri chiave per il rilevamento dell’adulterazione nei valori di K268, nel contenuto fenolico totale e nell’attività antiossidante
12 giugno 2026 | 11:00
L'arca olearia
Olio extravergine di oliva e blockchain: tutelare il Made in Italy con la tecnologia
L’adozione della blockchain nella filiera dell’olio extravergine di oliva italiano potrebbe diventare una svolta contro le frodi e per la valorizzazione del Made in Italy. Superare lo scetticismo iniziale e concentrarsi su facilità d’uso, innovazione personale e condizioni strutturali delle aziende
11 giugno 2026 | 13:00
L'arca olearia
Zeolite in olivicoltura sostenibile: controllo della rogna e resilienza alla siccità
La zeolitite ricca di chabasite si conferma un materiale multifunzionale per l’olivicoltura mediterranea. I risultati di una ricerca in Italia e Spagna mostrano che la zeolitite riduce l’uso di rame e fertilizzanti sintetici, migliorando la sostenibilità agronomica
11 giugno 2026 | 11:00
L'arca olearia
Deficit idrico severo nell’olivicoltura in clima temperato: effetti sui composti biofenolici, sui pigmenti e sul profilo degli acidi grassi nell’olio d'oliva
La disponibilità idrica rappresenta uno dei fattori abiotici più influenti sulla qualità dell’olio di oliva. L’olio ottenuto in condizioni di deficit idrico severo ha mostrato concentrazioni significativamente più elevate di acido p-cumarico, acido ferulico, clorofille totali e β-carotene, mentre l’irrigazione ha favorito idrossitirosolo, tirosolo e fenoli totali. Il profilo degli acidi grassi è risultato alterato
10 giugno 2026 | 16:00
L'arca olearia
Solfiti in frantoio: è possibile fermare l’ossidazione dell’olio d’oliva
Sebbene l’uso sia vietato nella produzione di olio vergine ed extravergine, un nuovo studio ha valutato l’efficacia del metabisolfito di potassio nel bloccare la degradazione ossidativa. Aggiunto durante la frangitura o la gramolazione, l’additivo azzera i perossidi già a 1500 ppm, ma riduce fino al 33% il contenuto di fenoli totali
10 giugno 2026 | 12:00
L'arca olearia
Olivo e cambiamento climatico: quanto calore può sopportare la pianta simbolo del Mediterraneo?
Uno studio condotto su dieci cultivar di olivo italiane ha analizzato la resistenza al calore di foglie e germogli, individuando differenze significative tra varietà e fornendo indicazioni utili per la gestione agronomica
09 giugno 2026 | 12:00