L'arca olearia
La vera necessità di concimazione azotata degli oliveti
Massimizzare l'efficienza di assorbimento dell'azoto è un obiettivo sostenibile per ridurre la quantità di fertilizzanti azotati applicati negli oliveti. Vi sono varietà di olivo che riescono ad accumulare più azoto nei propri tessuti, a parità di concimazione
09 luglio 2021 | R. T.
La sovrafertilizzazione di azoto è una pratica comune in molti sistemi agricoli. Nell'olivo, e in altre colture, è stato dimostrato che questa pratica non ha effetti significativi sulla resa, sulle caratteristiche dei frutti o sulla crescita, ma provoca effetti negativi sull'albero e sulla coltura, un danno ambientale e un aumento dei costi. La causa potrebbe essere la piccola quantità di azoto rimossa annualmente, circa 54,4 kg/ha compresa la rimozione dei frutti e [...]
Per continuare a leggere l'articolo è necessario un abbonamento a TN Plus
ACCEDI O REGISTRATI E ABBONATI ADESSOPotrebbero interessarti
L'arca olearia
Effetti della temperatura sullo sviluppo e la sopravvivenza della margaronia dell’olivo
Ecco gli strumenti essenziali per prevedere le dinamiche di popolazione della margaronia dell'olivo e pianificare strategie di difesa sostenibile in un contesto di cambiamento climatico: soglia termica inferiore di 7,1 gradi e costante termica di 583 gradi giorno
26 maggio 2026 | 14:00
L'arca olearia
L’olivicoltura spagnola e il punto ottimale della produzione: tra 1,2 e 1,4 milioni di tonnellate
Uno studio di Juan Vilar sull’olivicoltura spagnola individua un intervallo produttivo in cui si massimizza la redditività del settore. Al di sotto si perde scala, al di sopra crollano i prezzi: il valore ottimale si collocherebbe tra 1,2 e 1,4 milioni di tonnellate di olio d’oliva per campagna
26 maggio 2026 | 13:35
L'arca olearia
L'importanza dell'impollinazione incrociata e del boro nella coltivazione dell'olivo
L'olivo è una coltura parzialmente autoincompatibile, il che significa che per ottenere produzioni soddisfacenti è spesso necessaria l'impollinazione incrociata. Anche l'applicazione fogliare di boro può migliorare significativamente la resa e la qualità delle olive
26 maggio 2026 | 13:00
L'arca olearia
Come intervenire per migliorare la resa: ecco come l'olivo sceglie tra olio e flavonoidi
Una mappa senza interruzioni del DNA della cultivar Leccino mostra come la pianta decide se produrre acidi grassi o molecole antiossidanti. La scoperta apre nuove prospettive per la selezione di varietà ad alta resa oleicola e per pratiche agronomiche mirate
25 maggio 2026 | 15:00
L'arca olearia
Le foglie di olivo come attivatori della fertilità del suolo
La decomposizione delle foglie di olivo nel terreno attiva specifiche comunità microbiche in grado di trasformare l’azoto e il carbonio. Nel ciclo del carbonio si osserva una successione microbica: dopo un anno, i batteri cellulolitici lasciano il posto ai funghi, favorendo la degradazione dei polimeri complessi
25 maggio 2026 | 13:00
L'arca olearia
Ecco come l'inerbimento dell'olivo rigenera la fertilità del suolo in aree aride
Un confronto a lungo termine tra oliveto con e senza inerbimento rivela che l’introduzione di colture di copertura ripristina la fertilità azotata, migliora la sostanza organica e l’attività enzimatica del suolo, invertendo il declino osservato nelle monocolture
24 maggio 2026 | 11:00