L'arca olearia
L'impatto dei diversi sistemi di raccolta delle olive sulla qualità dell'olio extra vergine d'oliva
L'olio da olive raccolte a mano è meglio? Sì e ora che lo conferma anche la scienza. I meccanismi che portano alla riduzione della qualità dell'olio con l'aumento del livello di meccanizzazione e l'aumento della durata di conservazione non sono principalmente legati al metabolismo della senescenza, ma piuttosto al metabolismo del danno ai frutti
23 ottobre 2020 | R. T.
Uno studio dell'Università di Perugia ha valutato gli effetti dei diversi sistemi di raccolta delle olive e della durata di conservazione dei frutti sulla qualità degli oli provenienti sia da oliveti super-intensivi (cv. Arbequina) che intensivi (cv. Frantoio). Sono stati utilizzati quattro sistemi di raccolta: raccolta manuale delicata, raccolta manuale con pettini a mano, raccolta agevolata con pettini pneumatici e raccolta meccanica con una macchina scavallatrice (in [...]
Per continuare a leggere l'articolo è necessario un abbonamento a TN Plus
ACCEDI O REGISTRATI E ABBONATI ADESSOPotrebbero interessarti
L'arca olearia
Olivo sotto stress: meno acqua e più caldo, ecco cosa cambia davvero
Uno studio condotto su olivi giovani della cultivar Coratina ha valutato per la prima volta gli effetti combinati di un deficit irriguo moderato (50% del fabbisogno) e di un riscaldamento di 3-4 °C, simulando le condizioni climatiche attese nei prossimi decenni. Emergono indicazioni pratiche importanti per chi gestisce un oliveto in ambiente caldo-arido
25 settembre 2026 | 14:00
L'arca olearia
La cocciniglia mezzo grano di pepe dell'olivo: come difendere l'oliveto con strategie mirate
La cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae) è uno dei fitofagi più insidiosi per l'olivo, capace di restare attiva quasi tutto l'anno e di causare gravi danni alla produzione. Piriprossifen e sulfoxaflor sono le soluzioni più efficaci, mentre i prodotti naturali possono svolgere un ruolo complementare in un programma di difesa integrata
25 settembre 2026 | 13:00
L'arca olearia
Deperimento dell'olivo, distinguere Xylella dai funghi patogeni
Una ricerca condotta tra il 2022 e il 2024 evidenzia il ruolo di Botryosphaeriaceae e Apiosporaceae. Alcuni funghi possono rimanere latenti e diventare aggressivi quando la pianta è sottoposta a stress idrico e termico
25 settembre 2026 | 12:00
L'arca olearia
Le asportazioni di nutrienti per la raccolta delle olive e la potatura: implicazioni pratiche per la fertilizzazione dell’oliveto
L’olivo asporta quantità relativamente modeste di elementi minerali: il potassio è l’elemento più abbondante nel frutto, il calcio prevale nei residui di potatura, mentre l’azoto è il secondo elemento più rappresentato in entrambi
25 settembre 2026 | 10:00
L'arca olearia
L'olivo, patrimonio d'Italia: 5.000 anni di medicina, magia e cucina raccontati dalla scienza
Ricostruito per la prima volta l'intero patrimonio etnobotanico italiano legato a Olea europaea: dalle foglie contro l'ipertensione ai riti contro il malocchio, fino agli usi veterinari e domestici. Le pratiche tradizionali resistono nel 90% delle regioni
24 settembre 2026 | 16:00
L'arca olearia
Inolizione dell’oliva e parametri di maturazione, conoscere le dinamiche per raccogliere al momento giusto
L’accumulo di olio nella drupa non procede in modo indipendente dall’ambiente. Forza di distacco, durezza della polpa e indice di maturazione aiutano a leggere questa evoluzione, ma non sono sempre sincronizzati con il massimo contenuto oleoso
24 settembre 2026 | 14:00