Eventi

L'alta qualità degli extra vergini? E' un nuovo segmento di mercato

Un importante convegno organizzato dal Cno in occasione del Simei, con il dichiarato proposito di ribadire e riaffermare le competenze sugli extra vergini introducendo una categoria merceologica più restrittiva

14 novembre 2009 | C. S.

Il settore dell’olio di oliva al pari di molti altri comparti dell’agroalimentare italiano sta vivendo una momento di grande difficoltà economica a causa della bassa redditività del prodotto, attribuibile da un lato agli elevati costi di produzione e dall’altro alla difficoltà di individuare adeguate strategie di mercato.

L’olio extravergine è percepito ancora come un commodities e pertanto esistono delle oggettive difficoltà a far accettare al consumatore, nell’ambito della stessa categoria commerciale “extravergine”, degli elevati e giustificabili differenziali di prezzo.

Negli ultimi anni molte realtà olivicole italiane hanno puntato a differenziare il prodotto attraverso la creazione di marchi comunitari (DOP/IGP) che determinano una segmentazione del mercato basata sulle caratteristiche di un olio in quanto appartenente di un determinato territorio e ottenuto da una tipica varietà locale. Tale strategia, se da un lato consente di ottenere una adeguata valorizzazione commerciale, dall’altro rappresenta una piccola nicchia di mercato che coinvolge soltanto alcuni comprensori produttivi italiani e pertanto non risolutiva per il settore della produzione italiana.

Anche la strategia di differenziazione basata sulla creazione di un prodotto 100% italiano non gode di un posizionamento coerente con l’immaginario collettivo che i consumatori hanno dell’olio di oliva “italiano”. Inoltre, la limitata marginalità di tale segmento ha impedito lo sviluppo di sistemi integrati di filiera tra produttori, confezionatori e distributori, penalizzando le opportunità di sviluppo dell’intero comparto. Il livello di prezzo del segmento 100% italiano è insufficiente per coprire i costi di produzione di un olio italiano di qualità e l’utilizzo è fatto prevalentemente per operazioni promozionali e da primo prezzo. Il risultato è un’equivalenza tra origine italiana e qualità indebolita e una prevalente esportazione di prodotto italiano scadente, con potenziali negativi effetti sull’immagine del prodotto del nostro paese nel lungo periodo.

È pertanto necessario costruire un nuovo strumento che consenta all’Italia di ribadire e riaffermare le sue competenze sugli extra vergini, introducendo una categoria più restrittiva che potrebbe essere sintetizzata in “Alta Qualità”.
L’obiettivo, in una prima fase è quello di aumentare qualità e valore degli oli extra vergini nazionali destinati ai circuiti moderni, costruendo un percorso virtuoso che incentivi le aree vocate ad aderire ad un sistema di qualità nazionale più restrittivo concordato dalla filiera. In questa ottica, l’“Alta Qualità” si identifica come un impegno trasversale di tutti gli operatori, dalla produzione fino alla distribuzione e la ristorazione compresa.

Attraverso l’introduzione e la tutela degli extravergini italiani di “Alta Qualità”, sarà possibile riposizionare il 100% italiano e creare un’efficace alternativa di marginalità per gli oli che non possono essere proposti come Dop/Igp, mantenendo sempre più saldo il legame tra la “fama” dell’Italia nel settore dell’olio di oliva e l’effettiva qualità delle proprie proposte commerciali


OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA ”ALTA QUALITÀ”: UN NUOVO SEGMENTO DI MERCATO

Venerdì 27 novembre, ore 11.00-13.00

Luigi Caricato
Giornalista, direttore di "Teatro Naturale"
Moderatore

Le relazioni, i relatori

Mauro Meloni
Direttore Consorzio di Garanzia “Q verde”
Il futuro scenario competitivo nel settore olivicolo. Strategie a confronto.

Mariachiara Ferrarese
CSQA certificazioni
Il sistema di rintracciabilità per la produzione di olio extravergine “Alta Qualità”: gli impegni degli operatori della filiera.

Claudio di Rollo
Presidente Cno
Il ruolo degli olivicoltori nella filiera dell’”Alta Qualità”

Zefferino Monini
Presidente della Monini SpA
La qualità nel segmento extravergine. Il punto di vista di una impresa di marca.


Gli interventi

Tiziana Sarnari
Ismea - Istituto di servizi per il mercato agricolo e alimentare

Claudio Truzzi
Responsabile sistema qualità Metro Italia

Pietro Amato
Assessore Agricoltura Regione Calabria, coordinatore delle Regioni per il settore olivicolo

Pompeo Farchioni
Presidente della Farchioni olii Spa

Donato Pantaleo
Presidente della Nicola Pantaleo

Nicola Ruggiero
Presidente della Oliveti d’Italia

Il luogo

FIERA DI MILANO
Nuovo polo fieristico Rho
Sala Forum, SIMEI-ENOVITIS, Pad. 11

NON FINISCE QUI: SPAZIO ANCHE AL VINO
Con il convegno su "Viticoltura ed enologia sostenibili. Indirizzi, tecnologie e prospettive": link esterno

Info
preregistrazione ed info: www.simei.it link esterno

Via S. Vittore al Teatro n. 3 - 20123 Milano
Tel. 0039/02/7222281 Fax 0039/02/866226
E-mail: info@simei.it - info@enovitis.it
www.simei.it - www.enovitis.it link esterno

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