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Caldo africano da record: da martedì 14 luglio l'Italia sotto la morsa del Sahara. Al Sud e Isole punte di 45°C
L'anticiclone nordafricano si sposterà sulla Penisola portando isoterme desertiche in quota e afa tropicale. Il picco tra il 17 e il 20 luglio, con particolare attenzione a Sardegna e Sicilia interne. Al Nord caldo più contenuto ma rischio temporali violenti
11 luglio 2026 | 09:00 | C. S.
Una vasta e persistente ondata di calore di matrice africana è pronta a investire l'Italia a partire da martedì 14 luglio, portando con sé temperature eccezionali che, in alcune aree del Centro-Sud e delle Isole Maggiori, potrebbero avvicinarsi pericolosamente ai 45°C. Secondo quanto riportato da Meteo Giornale.it, che cita gli aggiornamenti dei principali centri di calcolo internazionali come l'ECMWF e il modello statunitense GFS, l'anticiclone nordafricano posizionerà il suo baricentro tra Tunisia, Sardegna, Sicilia e Sud Italia, determinando un netto e deciso aumento delle temperature su gran parte della Penisola.
Dopo un fine settimana di modesto ridimensionamento termico, accompagnato da temporali locali soprattutto al Nord e nelle zone interne del Centro, la radice dell'anticiclone si sposterà dalla Spagna all'Italia, aprendo una nuova e rovente fase alimentata dai flussi d'aria bollente in risalita dal deserto algerino.
Isoterme da record in quota e allarme per i ghiacciai
Uno degli aspetti più significativi e allarmanti di questa ondata riguarda i valori registrati in alta quota. Come evidenziato da Meteo Giornale.it, la massa d'aria in arrivo potrebbe portare isoterme fino a 28°C a 1600 metri di altitudine, valori tipici del deserto del Sahara che, a causa del Riscaldamento Globale, stanno diventando sempre più frequenti nel Mediterraneo.
Le prime avvisaglie di questo fenomeno sono attese già martedì in Sardegna, con isoterme fino a 27°C a 850 hPa. Non si escludono picchi di 30°C in quota, che rappresenterebbero un vero e proprio record per gli ultimi decenni. L'apice del caldo, previsto tra il 17 e il 20 luglio, vedrà gran parte del Sud e le Isole Maggiori registrare isoterme prossime ai 30°C a 1500 metri, con effetti potenzialmente devastanti anche sui ghiacciai alpini.
Le aree più esposte: verso i 45°C
Su gran parte del Sud Italia le temperature saliranno oltre i 35-36°C, ma è nelle zone interne che si raggiungeranno i valori più elevati. Secondo le proiezioni diffuse da Meteo Giornale.it, le aree maggiormente interessate dai picchi estremi sono l'entroterra di Sardegna, Sicilia, Calabria e la Puglia settentrionale.
Nel dettaglio, nel Catanese, nel Siracusano, nell'Ennese e nel Nisseno i termometri potrebbero avvicinarsi ai 45°C, come già accaduto in passato. Un precedente simile e drammatico risale al 24 luglio 2023, quando in Sardegna si registrarono picchi di 45°C e il valore record di 48,2°C a Jerzu e a Lotzorai. A completare il quadro, un'afa diffusa e opprimente interesserà l'intero Paese, giorno e notte, complice un Mediterraneo con temperature ormai simili a quelle tropicali.
Nord ai margini: caldo meno intenso ma temporali violenti
Le regioni settentrionali risulteranno meno coinvolte dall'apice della calura, con un caldo generalmente inferiore rispetto al resto della Penisola. Tuttavia, come sottolineato da Meteo Giornale.it, il grande calore presente sull'Italia potrebbe alimentare temporali anche violenti al Nord, con rovesci torrenziali e grandinate di grosse dimensioni.
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