Bio e Natura
L’agricoltura ha strumenti indispensabili per mantenere l’equilibrio ambientale
I boschi e le foreste sono lo strumento più naturale e a impatto zero che ha l’uomo per combattere le emissioni di CO2 e arrivare alla Carbon Neutrality, assorbendo circa il 30% delle emissioni di anidride carbonica
12 ottobre 2021 | C. S.
Si è svolta nel pomeriggio di lunedì 11 ottobre, presso la Sala dello Stabat Mater del Palazzo dell’Archiginnasio di Bologna, la cerimonia d’inaugurazione del 214° Anno Accademico dell’Accademia Nazionale di Agricoltura. La cerimonia è stata aperta dal Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, con la Relazione “Il ruolo dell’Agricoltura nell’era della globalizzazione: alcune riflessioni”.
“L’agricoltura è vittima da anni di gravi speculazioni internazionali ed oggi è di moda indicarla come principale colpevole del destino infausto della Terra ma, ad esempio, dall'ultimo rapporto Ispra si dimostra che in Italia le emissioni globali nel settore agricolo diminuiscono da anni.– Il futuro ambientale del nostro Paese - ha esordito il Prof. Giorgio Cantelli Forti (Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura) - Il futuro ambientale del nostro Paese risiede anche nelle straordinarie eccellenze alimentari che vanno difese dalle contraffazioni: dobbiamo incentivare e tutelare questa indispensabile fonte economica dell’Italia che favorisce inoltre la biodiversità delle nostre produzioni agricole. L’agricoltura ha strumenti indispensabili per mantenere l’equilibrio ambientale da gas e inquinanti generati da città e attività industriali e, inoltre, è necessario dare più peso al concetto di vocazionalità dei suoli in modo da adeguare le esigenze colturali ai terreni più idonei, riducendo l’uso dei concimi chimici, ed al tempo stesso aumentare lo stoccaggio del carbonio come del resto indicato dalla nuova PAC”.
Successivamente il Prof. Riccardo Valentini, Ordinario di Ecologia forestale presso l’Università della Tuscia e membro dell’Intergovenmental Panel on Climate Change vincitore nel 2007 del Premio Nobel per Pace, ha inaugurato il 214° Anno Accademico con la Prolusione dal titolo ““Il ruolo delle foreste nel raggiungimento della Carbon Neutrality del paese”. Il tema è di stringente attualità essendo oggi alberi e foreste, secondo quanto presentato dal Prof. Valentini, l’unico strumento subito disponibile e a impatto zero per assorbire le emissioni di gas. Attualmente, ad esempio, l’industria mondiale produce l’86% di emissioni, ma di queste ben il 56% viene assorbito in maniera naturale dalle foreste (31%) e dagli oceani (20%), riducendo così le emissioni globali in modo naturale sostenibile per l’ambiente. Per fare sì che questo avvenga in maniera virtuosa l’uomo deve curare le foreste, gli alberi che ne fanno parte, aumentare dove possibile le aree boschive e soprattutto mantenerle nel tempo facendo sì che possano pienamente compiere il proprio compito. Non basta piantare degli alberi è necessario che questi vengano seguiti.
“Le foreste giocano un importante ruolo nella stabilizzazione del clima globale assorbendo circa il 30% delle emissioni di anidride carbonica. La strategia europea per la lotta ai cambiamenti climatici - continua il Prof. Riccardo Valentini – prevede il raggiungimento delle emissioni nette pari a 0 (carbon neutrality) nel 2050. Il ruolo delle foreste sarà fondamentale nel catturare la co2 in eccesso per il raggiungimento di tali obiettivi. E' una grande sfida anche per il nostro paese e un'opportunità di sviluppo dei territori agricoli e montani nella direzione della sostenibilità”.
La cerimonia si è conclusa con l’assegnazione della seconda edizione del “Premio Filippo Re”, quest’anno dedicato al rapporto tra agricoltura e ambiente, che ha visto vincitore lo studio di Riccardo Fiorini, Ricercatore alla Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore dal titolo “Combining no-till rye cover crop mitigates nitrous emission without decreasing yield” che rivela il potenziale della non lavorazione, no till, abbinata all’impiego di colture di copertura, cover crop, per aumentare il sequestro di carbonio nel suolo, mitigare le emissioni di protossido di azoto e mantenere o aumentare la resa di colture co e mais e soia, in un’ottica di adattamento dell’agricoltura e contemporanea mitigazione del cambiamento climatico.
“Per l’Accademia questo premio, intitolato al famoso agronomo bolognese e padre fondatore del nostro sodalizio, è un vero fiore all’occhiello che ci rende molto orgogliosi. La nostra mission – sostiene il Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura - è promuovere studi di valore che sviluppano i temi dell’innovazione e della ricerca scientifica in agricoltura. Un’agricoltura sostenibile, attenta alle esigenze ambientali e alla qualità degli alimenti rappresenta la sfida del futuro e, insieme ad Image Line, siamo felici di dare il nostro contributo nel promuovere lo sforzo dei giovani ricercatori che studiano in questi campi di grande importanza”.
“Il percorso intrapreso con l’Accademia Nazionale di Agricoltura continua a darci grandi soddisfazioni– afferma Ivano Valmori, CEO di Image Line – e anche quest’anno abbiamo avuto modo di entrare in contatto con giovani talentuosi, desiderosi di condividere idee nuove attraverso le loro pubblicazioni. In Image Line siamo convinti che il progresso inarrestabile che sta vivendo il settore agricolo passi anche e soprattutto dalla condivisione di idee e progetti dal confronto continuo di chi opera in questo ambito. Stiamo vivendo un periodo storico in cui l’attenzione ai temi della responsabilità ambientale è sempre più alta e si guarda a un futuro ancora più green. Ciò si traduce in un’agricoltura non solo più digitalizzata e all’avanguardia, ma anche più ecosostenibile. Abbiamo bisogno di fare ancora tanto per il nostro pianeta, ma l’agricoltura 4.0 sta andando nella giusta direzione anche grazie al contributo e alle idee dei giovani. Tra questi i vincitori del Premio Filippo Re”.
Il “Premio Filippo Re – Economia, Società, Ambiente e Territorio”, nasce con l’obiettivo di promuovere una costante evoluzione del ruolo dell’agricoltura per l’economia del Paese e le interazioni di questo settore con le sue dinamiche sociali, ambientali e territoriali. Nello specifico, il premio del valore economico di 4.500 euro diviso tra i tre finalisti, quest’anno è stato assegnato alla pubblicazione scientifica che, con approccio multidisciplinare, originale e con sguardo d’insieme, ha meglio indagato l’impatto del settore agricolo sul sistema economico nazionale. Il premio, intitolato al famoso botanico e agronomo italiano, primo segretario dell'Accademia e uno dei suoi più illustri padri fondatori, ha cadenza annuale ed è organizzato in collaborazione tra l'Accademia Nazionale di Agricoltura e Image Line.
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