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La grappa cresce se interpreta il bere consapevole
Dall’80ª Assemblea Assodistil emerge un mercato che premia il valore: il Trentino, tra i primi territori in Italia a dotarsi di un Istituto di tutela negli anni Sessanta, è un habitat ideale per accompagnare l’evoluzione dei consumi della grappa in Italia e all’estero
19 giugno 2026 | 09:00 | C. S.
L’Istituto Tutela Grappa del Trentino, tra le prime grappe in Italia ad essersi dotata di un Istituto di tutela già negli anni Sessanta, commenta i dati presentati in occasione dell’80ª Assemblea Annuale di AssoDistil, che fotografano con chiarezza il cambiamento in atto nel mercato degli spirits: si beve meno, ma si beve meglio. È un passaggio che riguarda da vicino anche la Grappa del Trentino IG, chiamata oggi a interpretare una domanda più selettiva, più consapevole e sempre più orientata alla qualità dell’esperienza.
“Dall’80ª Assemblea Assodistil è emerso con chiarezza un messaggio che consideriamo decisivo anche per il nostro settore: oggi si beve meno, ma meglio. Questo significa che la grappa deve saper parlare a un consumatore che cerca autenticità, qualità e contenuto culturale, non soltanto un prodotto da consumare a fine pasto. Per noi è una conferma importante, perché la Grappa del Trentino nasce proprio dall’incontro fra materia prima, competenza distillatoria e identità del territorio”, commenta Alessandro Marzadro, presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino.
I numeri presentati da Nomisma e dall’Osservatorio Distillati di Format Research confermano che il calo dei volumi non coincide con una perdita di interesse verso il comparto. Al contrario, prende forza un modello di consumo in cui il valore percepito conta più della quantità: occasioni meno frequenti, ma più qualificate; acquisti più ragionati, ma orientati a prodotti capaci di raccontare identità, origine e cultura. In questo scenario la grappa ha tutte le carte per rafforzare il proprio ruolo, superando definitivamente una lettura che la confinava al solo fine pasto.
Le tendenze emerse dall’Assemblea indicano con precisione anche la direzione di sviluppo. La crescita passa dalla capacità di proporre la grappa come esperienza contemporanea: un distillato che vive nella degustazione di qualità, nella valorizzazione del territorio, nei percorsi di visita e scoperta legati al turismo, ma anche nei linguaggi più nuovi della mixology, che consentono di intercettare pubblici diversi e occasioni di consumo più ampie. È su questo terreno che si gioca una parte importante del futuro del prodotto, sia sul mercato interno sia, soprattutto, sui mercati internazionali. In questo percorso il Trentino rappresenta un habitat ideale. Qui la grappa può contare su una tradizione produttiva riconosciuta, su un forte legame con la montagna e con la filiera vitivinicola, su una cultura dell’accoglienza che rende naturale l’incontro fra prodotto, paesaggio e racconto. È un contesto che favorisce un posizionamento evoluto della grappa, capace di tenere insieme artigianalità, reputazione, innovazione e attrattività turistica.
“Se il mercato premia il ‘better, not more’, allora la grappa ha l’opportunità di affermarsi ancora di più come simbolo di eccellenza italiana. Dobbiamo investire nel racconto del territorio, nell’innovazione dei linguaggi di consumo, dalla mixology all’enoturismo, e nella presenza sui mercati esteri, dove c’è spazio per prodotti identitari e ad alto valore aggiunto. Il Trentino, per storia, competenze e vocazione, può essere un laboratorio privilegiato di questa evoluzione”, aggiunge Marzadro.
I dati sull’export e sulla diversificazione dei mercati confermano infatti che il potenziale di crescita si concentra sempre di più fuori dai confini nazionali. In una fase di rallentamento complessivo dei consumi, la competitività si costruisce attraverso valore, riconoscibilità e capacità di differenziazione. Per la grappa questo significa rafforzare il proprio posizionamento come distillato premium, profondamente radicato nel territorio ma perfettamente in grado di dialogare con il gusto internazionale contemporaneo.
L’Istituto Tutela Grappa del Trentino ribadisce quindi l’importanza di accompagnare questa trasformazione investendo nella qualità percepita e reale del prodotto, nella promozione del territorio e nell’apertura verso nuovi contesti di consumo. È in questo equilibrio fra tradizione e innovazione che la grappa può trovare nuovo slancio e consolidare il proprio ruolo nel panorama degli spirits di qualità.
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