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Una misura strutturale per l'olio di oliva italiano: il credito d'imposta per la GDO

Una misura strutturale per l'olio di oliva italiano: il credito d'imposta per la GDO

L’Associazione dei frantoi propone un Decreto Legge strategico basato sui dati SIAN e sul “chilometro sostenibile” per sbloccare il mercato, tagliare i consumi energetici e portare il vero prodotto nazionale sugli scaffali della GDO

12 giugno 2026 | 09:00 | C. S.

Dare una risposta immediata allo stallo degli scambi commerciali, garantire una remunerazione dignitosa al comparto nazionale e favorire la presenza stabile dell'olio extravergine di oliva nazionale negli scaffali della Grande Distribuzione Organizzata (GDO). Con questi obiettivi FOA Italia (Frantoi Oleari Associati) ha inviato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) una dettagliata nota programmatica, facendo seguito al tavolo di confronto tenutosi lo scorso 28 maggio presso la Sala Cavour del Ministero.

Al centro della proposta avanzata da FOA Italia vi è l'istituzione di un meccanismo incentivante straordinario e temporaneo: il “Credito d’imposta per la Filiera Integrata Corta”, una misura strutturata nel pieno rispetto delle norme europee sulla libera circolazione delle merci e concepita come spina dorsale di un innovativo "Patto di Filiera" tra i fornitori di olio EVO e la GDO.

L’Architettura della "Filiera Integrata Corta": Tracciabilità e Sostenibilità

L'accesso al beneficio fiscale non richiederà nuove infrastrutture burocratiche o costi aggiuntivi di monitoraggio, poiché si baserà interamente sull'estrazione dei dati già registrati sul Portale SIAN (Registro Telematico ex DM 16059/2013). La misura poggia su due pilastri vincolanti:

  1. Passaggio Diretto e Limite dei 1.000 km: Il credito d'imposta sarà riservato esclusivamente agli oli extravergini acquistati direttamente tra il frantoio o la cooperativa produttrice e il confezionatore. La filiera deve essere lineare, priva di intermediari speculativi o depositi terzi extra-aziendali, e lo spostamento dello sfuso deve rispettare una soglia massima di trasporto di 1.000 km.
  2. Una giustificazione tecnica ed energetica: Il limite chilometrico risponde alla duplice necessità di preservare l'integrità qualitativa dell'olio (evitando il deterioramento dovuto a trasporti prolungati) e di perseguire l'obiettivo nazionale di riduzione del consumo di carburanti fossili, in un contesto logistico vulnerabile e fortemente dipendente dalle importazioni energetiche.

Un'alleanza virtuosa tra Confezionatori e GDO

La vera innovazione del modello risiede nella premialità estesa sia al confezionatore che alla GDO aderente al Patto. Grazie all'abbattimento fiscale sul prodotto tracciato "a chilometro sostenibile", il confezionatore disporrà della leva economica per offrire alla distribuzione un prodotto d'eccellenza a prezzi sostenibili. Dal canto suo, la GDO sarà incentivata ad aumentare lo spazio a scaffale dedicato al prodotto nazionale, che oggi sconta forti difficoltà di posizionamento a causa della pressione competitiva delle commodity estere a basso costo.

Iter d’Urgenza: La proposta di un Decreto Legge

Data la straordinaria necessità e urgenza dettata dalla crisi di mercato, FOA Italia propone di attuare la misura tramite un Decreto Legge, che includa in allegato un apposito Modello di Adesione al Patto di filiera.

"Il dialogo costante tra le istituzioni e le rappresentanze di categoria è l'unica via per superare le criticità del comparto e difendere il reddito del nostro comparto oleario," dichiara Michele Librandi, Presidente di FOA Italia. "La nostra proposta è immediatamente applicabile, trasparente e a impatto certo e misurabile per l'Erario, poiché valorizza l'infrastruttura digitale del SIAN. Trasformare l'acquisto di olio tracciato e del nostro territorio nella scelta più lungimirante e conveniente per l'intero sistema distributivo è un dovere non più rimandabile."

L'Associazione ha confermato al MASAF la massima disponibilità a illustrare nel dettaglio l’architettura del progetto e i dati analitici a supporto nell’ambito di un tavolo tecnico dedicato di prossima istituzione.

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