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14 milioni di fatturato per l’Oleificio Cooperativo Produttori Olivicoli di Bitonto
Approvato il bilancio annuale che registra dati più che lusinghieri per una delle strutture di riferimento dell’olivicoltura regionale e nazionale. Rinnovato il consiglio di amministrazione e collegio sindacale
05 maggio 2026 | 14:20 | C. S.
Con un fatturato di 14 milioni di euro, l’Oleificio Cooperativo Produttori Olivicoli Bitonto chiude e approva con grande soddisfazione il Bilancio consuntivo al 31 dicembre 2025. È quanto ha certificato l’assemblea ordinaria dell’importante realtà cooperativistico-produttiva bitontina nella riunione che si è svolta giovedì 30 aprile 2026 alla presenza di 120 soci. L’assemblea, inoltre, ha proceduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Nel CDA sono stati eletti Achille Antonio, Antonino Michele, Bonasia Vito, De Robertis Giacomo, Fallacara Emanuele, Maggio Raffaele, Sblano Alessio, Sicolo Nicolino Antonio, Siragusa Giuseppe. Il rinnovato Collegio Sindacale è composto da Calabrese Giovanni, Cesareo Paolo, Marrone Nicola.
L’occasione è stata propizia per fare il punto della situazione sulle attività svolte in questi mesi e per guardare al futuro tra nuovi servizi e progetti di qualità. Il presidente della Cooperativa, Giuseppe Siragusa, coadiuvato dalla presenza dell’intero Consiglio di Amministrazione e dal Collegio Sindacale, ha esposto nel dettaglio le voci risultanti dal Bilancio, evidenziando la chiusura annuale con un fatturato di 14 milioni di euro. È seguita la relazione analitica del presidente del Collegio Sindacale Nicola Marrone, che non rilevando alcuna eccezione nelle varie poste di bilancio, lo ha dichiarato perfettamente conforme, complimentandosi con le politiche gestionali.
L’assemblea ha approvato all’unanimità il bilancio annuale che, ancora una volta, registra dati più che lusinghieri per una delle strutture di riferimento dell’olivicoltura regionale e nazionale. La cooperativa, infatti, si conferma esempio consolidato per la produzione di olio extravergine d’oliva di qualità ed è apprezzata dai soci per l’assistenza tecnica continua volta a raggiungere livelli di produzione e tracciabilità sempre più importanti. Di seguito, è intervenuto Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola, complimentandosi per i risultati ottenuti ed esponendo all’assemblea i temi di attualità agricola. Sicolo ha evidenziato le assurde anomalie di un mercato al ribasso, determinate dall’importazione massiva di prodotto estero di dubbia qualità da parte dei brand del settore. “Le prospettive economiche del settore risentono pesantemente del disinteresse della politica nazionale”, ha dichiarato Sicolo. “Il prestigio della produzione locale è sfregiato dalle cordate degli industriali dell’olio evo. Non ci fermeremo, non accetteremo passivamente questo stato di cose” ha concluso Sicolo.
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