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Istituzioni ed aziende agricole unite contro la Xylella fastidiosa dell'olivo

Istituzioni ed aziende agricole unite contro la Xylella fastidiosa dell'olivo

Le difficoltà economiche per chi deve reimpiantare gli olivi con costi elevati, stimati intorno ai 1.500 euro per ettaro, indispensabili per ripristinare impianti produttivi efficienti e sostenibili nel lungo termine

12 aprile 2026 | 09:00 | C. S.

Istituzioni ed aziende agricole unite contro la Xylella. Si è svolto questa mattina a Taviano un importante incontro, promosso dal sindaco Francesco Pellegrino, dall’assessore comunale all’Agricoltura Germano Santacroce e dall’intera amministrazione comunale, con la partecipazione attiva di alcune aziende agricole del territorio. Il primo cittadino ha espressamente richiesto la partecipazione di Cia Salento, organizzazione datoriale da sempre in prima linea per la lotta alla Xylella fastidiosa.

Al centro del confronto la drammatica emergenza causata dalla diffusione della Xylella, un batterio che da anni minaccia il patrimonio olivicolo salentino, mettendo a rischio non solo l’economia locale ma anche il tessuto sociale e culturale dell’intera regione.

La presenza prestigiosa dell’eurodeputata Camilla Laureti ha conferito all’incontro un rilievo strategico di alto profilo, evidenziando l’assoluta necessità di instaurare un dialogo costruttivo e coordinato tra le istituzioni locali e quelle europee, volto ad individuare soluzioni efficaci e condivise per arginare la diffusione del patogeno e sostenere il settore agricolo duramente colpito. Il dialogo si è sviluppato su due direttrici prioritarie: da un lato, la problematica rappresentata dagli agricoltori che ancora devono procedere all’estirpazione e al reimpianto degli ulivi infetti; dall’altro, le difficoltà economiche affrontate da coloro che hanno già intrapreso il delicato processo di reimpianto, gravato da costi elevati, stimati intorno ai 1.500 euro per ettaro, indispensabili per ripristinare impianti produttivi efficienti e sostenibili nel lungo termine.

Durante l’incontro è stata riaffermata con forza la necessità impellente di riconoscere l’intero territorio salentino come “zona svantaggiata”. Tale riconoscimento rappresenta un passo essenziale per accelerare l’accesso a misure specifiche e dedicate alla ricostruzione e al rilancio dell’agricoltura locale. La qualificazione di zona svantaggiata consentirebbe infatti l’attivazione di strumenti finanziari e agevolazioni mirate, indispensabili per sostenere un comparto messo a dura prova dalla fitopatia e per tutelare la vocazione agricola di un territorio che rappresenta un simbolo identitario e produttivo di inestimabile valore per tutta la comunità nazionale.

Un punto cruciale emerso nel corso del dibattito è stato l’appello affinché l’eurodeputata Laureti si faccia portavoce in seno alla Commissione Agricoltura (AGRI) dell’Unione Europea per il riconoscimento ufficiale del Salento come “zona svantaggiata”. Non si tratta pertanto di una mera etichetta burocratica, ma della necessità concreta di attivare regimi di aiuto, deroghe specifiche e piani formativi mirati, volti a compensare gli svantaggi naturali, logistici e professionali che caratterizzano questa terra. È tempo che l’Europa riconosca che la battaglia del Salento non riguarda soltanto la salvaguardia di un prodotto agricolo, ma la tenuta stessa del suolo, dell’economia rurale e della dignità del lavoro nei campi.

Altro aspetto di notevole rilevanza discusso è stata l’urgenza di un’azione sinergica e coordinata tra le diverse istituzioni coinvolte: amministrazioni comunali, regionali, nazionali ed europee devono lavorare in perfetta sincronia, senza indugi né ritardi, per evitare che la lentezza burocratica comprometta in modo irreparabile gli sforzi fin qui realizzati. Solo attraverso una strategia comune sarà possibile ottimizzare le risorse disponibili, semplificare le procedure amministrative e garantire interventi tempestivi e incisivi a sostegno degli agricoltori.

L’incontro ha altresì posto particolare attenzione sulla nuova Politica agricola comunitaria (Pac), attualmente al centro del dibattito europeo. La Pac rappresenta un’occasione unica per inserire nella sua programmazione misure di supporto dedicate espressamente ai territori colpiti da fitopatie come la Xylella. L’inclusione di strumenti finanziari specifici nel prossimo ciclo di finanziamenti europei potrà fornire un aiuto tangibile alle aziende agricole, contribuendo a mitigare gli effetti devastanti del batterio e a favorire un rilancio strutturato e duraturo del comparto olivicolo.

Un altro tema di grande importanza affrontato durante l’incontro è stata la necessità di bandi rapidi, snelli e facilmente accessibili, capaci di offrire risposte concrete e immediate alle imprese del settore agricolo. Accelerare le procedure per l’erogazione dei fondi è indispensabile per sostenere efficacemente la ripresa produttiva e impedire che il tessuto economico e sociale del Salento venga ulteriormente indebolito. I partecipanti hanno concordato sull’urgenza di attivare senza indugio queste misure, per evitare che la burocrazia diventi un ostacolo insormontabile nella lotta contro la fitopatia.

L’incontro odierno a Taviano ha rappresentato un momento decisivo di confronto e di impegno condiviso, finalizzato ad affrontare con determinazione la difficile sfida imposta dalla Xylella fastidiosa. L’unità di intenti tra istituzioni locali, rappresentanti europei e mondo agricolo costituisce la chiave indispensabile per rispondere adeguatamente a una crisi che investe l’intera comunità salentina, superando la dimensione della singola azienda agricola. Solo un impegno collettivo, una visione integrata e una cooperazione efficace potranno garantire la tutela del territorio, valorizzandone le eccellenze e salvaguardando un patrimonio inestimabile sotto il profilo culturale ed economico.

Il sindaco Pellegrino, l’assessore Santacroce e tutta l’amministrazione comunale confermano con fermezza la loro volontà di continuare a lavorare instancabilmente, insieme agli agricoltori e alle istituzioni, per fornire finalmente una risposta concreta e duratura al problema della Xylella. Nell’alveo di questa consapevolezza, emerge chiaramente che ogni giorno perso significa un’occasione irrimediabilmente perduta per il futuro del Salento e della sua agricoltura, un patrimonio irrinunciabile per l’identità e la vitalità dell’intero territorio.

Solo attraverso un impegno corale e strategie efficaci sarà possibile ribaltare lo scenario attuale, restituendo speranza e prospettive a un comparto vitale per la nostra regione e per tutto il Paese. Taviano, con questo importante incontro, ha dimostrato ancora una volta la forza della collaborazione tra istituzioni e cittadini, ponendosi come esempio virtuoso e guida per tutte le realtà impegnate nella lotta contro la Xylella fastidiosa. Il cammino è arduo, ma la determinazione e la coesione dimostrate oggi fanno ben sperare per un futuro migliore, in cui il Salento possa tornare a essere terra di produzioni di eccellenza e di cultura rurale autentica.

Le prossime settimane saranno decisive per tradurre in azioni concrete quanto emerso nel dibattito odierno: sarà fondamentale mantenere alta l’attenzione a livello europeo, regionale e nazionale, consolidando i rapporti istituzionali e rafforzando il dialogo con gli agricoltori e le associazioni di categoria. Solo così sarà possibile non lasciare indietro nessuno e garantire un sostegno reale e concreto a chi ogni giorno lotta nei campi, custodendo con passione e dedizione il patrimonio olivicolo salentino, pilastro imprescindibile della nostra economia e della nostra identità culturale.

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