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Ecco un chiarimento sui fondi per la sicurezza dei trattori
La sicurezza è una priorità non più rinviabile, anche alla luce degli oltre cento decessi l’anno legati a trattori privi di adeguati dispositivi di protezione, ma servono strumenti semplici, sostenibili e realmente applicabili
31 marzo 2026 | 11:00 | C. S.
Chiarire che i contributi per la messa in sicurezza dei trattori possono sostenere anche dispositivi essenziali come il rollbar ed evitare incertezze interpretative che rischiano di bloccare l’utilizzo del bando. E aprire un confronto operativo con ISMEA sullo scorrimento delle graduatorie del Fondo Innovazione, grazie a nuove risorse a disposizione. Sono questi i principali risultati della partecipazione di Federacma ad Agriumbria 2026, nei due appuntamenti dedicati a finanziamenti e sicurezza dei mezzi agricoli.
Nel confronto sui finanziamenti, la presenza del direttore generale ISMEA Sergio Marchi e del Capo dipartimento del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Marco Lupo ha consentito di affrontare subito uno dei nodi più delicati emersi dopo la pubblicazione del nuovo bando per la messa in sicurezza dei trattori agricoli e forestali. Grazie all’interlocuzione attivata da Federacma, è stato possibile favorire un confronto diretto tra ISMEA e INAIL sul tema della finanziabilità dei dispositivi di protezione, chiarendo un aspetto centrale per il settore. Dallo stesso confronto è emersa inoltre l’intenzione di ISMEA di procedere con lo scorrimento delle graduatorie: un passaggio atteso dalle imprese, rispetto al quale Federacma evidenzia la necessità di consentire l’aggiornamento dei preventivi, considerando il tempo trascorso dalla presentazione delle domande, per evitare che le risorse aggiuntive previste restino di fatto inutilizzabili.
Il secondo appuntamento, dedicato a revisione, ammodernamento e sicurezza dei mezzi agricoli, ha riunito i principali rappresentanti della filiera: Roberto Guidotti per CAI Agromec, Fabrizio Canesi e Bambagiotti per UNCAI, Albano Agabiti per Coldiretti Umbria, Matteo Pennacchi per Confagricoltura Umbria e Roberto Mesca per Copagri Umbria, con il coordinamento del segretario generale Federacma Gianni Di Nardo. Dal confronto è emersa una linea condivisa: la sicurezza è una priorità non più rinviabile, anche alla luce degli oltre cento decessi l’anno legati a trattori privi di adeguati dispositivi di protezione, ma servono strumenti semplici, sostenibili e realmente applicabili. In questa direzione, UNCAI condividerà una proposta tecnica sulla revisione dei trattori veloci per arrivare a un documento congiunto di filiera, mentre Federacma promuoverà un successivo confronto nazionale su revisione e ammodernamento. A latere, spazio anche ai Mech@griJOBS, i workshop realizzati con FederUnacoma e Cai Agromec per avvicinare i giovani alle professioni della meccanica agricola.
“Ad Agriumbria abbiamo favorito un confronto utile che ha prodotto già un primo risultato concreto sul fronte della sicurezza e ha aperto un’interlocuzione importante sui finanziamenti – dichiara il presidente di Federacma, Andrea Borio –. Il chiarimento sul fatto che il bando possa accompagnare davvero la messa in sicurezza dei mezzi è fondamentale, perché una misura del genere ha senso solo se viene compresa e utilizzata dagli agricoltori. Allo stesso modo, lo scorrimento delle graduatorie ISMEA è una notizia positiva, ma ora bisogna fare in modo che le imprese siano messe nelle condizioni reali di accedere a quelle risorse”.
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