Anno 15 | 24 Marzo 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Gli italiani non conoscono l'ABC sull'olio extra vergine d'oliva

Il 78% non sa che ogni piatto vuole un suo olio ma è ancora più grave che un italiano su due non sappia che i nemici naturali dell'extra vergine sono luce e calore. Certi preconcetti, poi, sono duri a morire, duffusa la convizione che l'olio amaro sia di cattiva qualità

Ogni pietanza vuole il suo olio per vedere esaltate le qualità del piatto, ma il 78% degli italiani ammette di non saper abbinare l'olio extra vergine di oliva al cibo. Lo afferma uno studio condotto per l'azienda umbra Casa Coricelli, su circa 2500 italiani e un panel di 80 esperti tra cuochi e assaggiatori professionisti d'olio.

Ben il 78% degli abitanti del Bel paese ammette di non saper abbinare l'olio extra vergine di oliva al cibo.

Tra gli errori più comuni utilizzare sempre lo stesso tipo di olio (82%) e pensare che l'olio amaro sia di cattiva qualità (76%). Non solo, da matita blu (quindi un errore grave), pensare che l'olio extra vergine di oliva non faccia bene, perché troppo grasso (65%).

Il 78% gli italiani non sa distinguere tra le varie tipologie di olio extra vergine di oliva disponibili sul mercato. Infine il 48% degli italiani non conosce l'effetto negativo della luce e del calore sull'olio.

"Nella cultura culinaria italiana l'olio extra vergine di oliva è molto importante, perché esalta i sapori e completa tutti i nostri piatti - afferma Marina Solinas, assaggiatrice professionista - Può essere utilizzato sia in cottura, perché non copre i sapori, ma soprattutto a crudo, perché esalta le verdure come l'insalata, ma anche la zuppa di legumi, la carne e il pesce grigliati. L'utilizzo a crudo alla fine di una cottura serve per esaltare il piatto ed è importantissimo utilizzare l'olio giusto. In cottura non deve mai essere utilizzato ad altissime temperature, per non raggiungere il punto di fumo. È una regola generale. Lo studio e la cultura dell'olio extra vergine di oliva sono molto importanti e non devono essere trascurati".

"L'olio extra vergine di oliva è un vero e proprio ingrediente - conclude Daniel Canzian, chef del ristorante Daniel di Milano -. Non è più un semplice elemento di "contorno" fatto per insaporire o ungere. Una ricetta che consiglio per esaltare le proprietà dell'olio è con spaghetti integrali, cacio pepe e pistacchi. È un piatto semplice, gustoso e sano, perché perfettamente equilibrato: l'uso dell'olio extra vergine di oliva intensifica l'effetto salutare, oltre a legare tutti gli ingredienti".

 

di C. S.
pubblicato il 10 febbraio 2017 in Tracce > Italia

ARTICOLI PIÙ COMMENTATI

Il Mastro Oleario, un treno da non perdere assolutamente

Qual'è il giusto prezzo per un quintale di olive?

Il superintensivo spagnolo conviene davvero agli olivicoltori italiani?

Prepariamoci a un gran cambiamento per i consumi di olio extra vergine di oliva al ristorante

C'erano una volta gli olivicoltori