Gastronomia

La cucina è scienza. Sta al cuoco di farla diventare arte

Gualtiero Marchesi lancia l'Accademia per cuochi compositori, per formare il gusto dei bambini e per promuovere la salute a tavola. Non sarà solo una scuola di cucina ma un vero e proprio laboratorio d'arte dove i profumi completeranno i suoni

20 giugno 2014 | Rosa Artusi

Un grande tavolo di lavoro nato per formare i cuochi compositori, per educare i bambini a cucinare utilizzando i metodi di insegnamento applicati nell’insegnamento della musica, per elaborare ricette sane in collaborazione con la Regione Lombardia, Ministero dell’Istruzione e con la fondazione di un altro “grande”, Umberto Veronesi. È questa in sintesi l’Accademia che porta il nome del cuoco internazionalmente riconosciuto come il padre della nuova cucina italiana. Gualtiero Marchesi ha invitato a questo tavolo “delle idee” grandi personalità che nell’ambito delle arti e della formazione sono altrettanti orgogli nazionali.

Il comitato scientifico della Fondazione che disegna le linee guida dei “master” che inizieranno in settembre fa pensare a una proposta formativa davvero originale e unica. Ne fanno parte il musicista Antonio Ballista, l’architetto Mario Botta, il filosofo Aldo Colonetti, il compositore Giacomo Manzoni, lo storico della cucina Massimo Montanari, il direttore artistico del Padiglione Zero dell’Expo 2015 Davide Rampello, lo scultore Nicola Salvatore, la regista teatrale Andrée Ruth Shammah, il pittore Aldo Spoldi, il filosofo Salvatore Veca.

Al comitato scientifico, si affianca poi un comitato organizzativo di cui fanno parte, tra gli altri, Magda Antonioli, direttore del MET dell’Università Bocconi, Bartolomeo Corsini, direttore del Centro sperimentale di cinematografia, il fotografo Carlo Facchini e il filosofo Giancarlo Lacchin.

L’Accademia ha sede pochi passi più in là da dove la storia del Maestro Marchesi ha avuto inizio, in quella via Bonvesin de la Riva (al numero 5) che oggi Marchesi scherzosamente ha ribattezzato “Marchesin” de la Riva.

Lo scopo principale dell’Accademia sarà di contribuire alla divulgazione del buono e del bello, dove la cucina e l’arte, in tutte le sue manifestazioni, dalla musica alla scultura, alla pittura, all’architettura, al teatro, saranno “alimento vitale” per adulti e bambini (i piani di lavoro sono stati progettati regolabili in altezza a seconda dell’età dell’allievo).

In particolare, l’Accademia offre ai cuochi, che conoscono già i fondamentali e desiderano affinare le proprie competenze, mettendosi in gioco al di là della semplice bravura, la possibilità di intraprendere un percorso dove accanto al modo di cucinare si intravede anche il senso della cucina.

L’Accademia svolgerà un ruolo complementare rispetto ad ALMA, la Scuola internazionale di cucina italiana di cui Gualtiero Marchesi è rettore dalla nascita nel 2004: si potrà passare dalla totale padronanza delle tecniche ad un percorso di approfondimento e di raffinamento delle proprie capacità personali.

Sarà l’occasione, per Marchesi, di interpretare ancora di più il ruolo di maestro, formando dei cuochi che, a loro volta, saranno in grado di insegnare, guidando la brigata di cucina con mano sicura e soprattutto con immaginazione. Cuochi di talento e non semplici creativi.

"La cucina non è un fine è un mezzo. È uno dei linguaggi con cui parlare a se stessi e al mondo – afferma Gualtiero Marchesi – e per raggiungere questa dimensione, bisogna passare dalla condizione, imprescindibile, di esecutore a quella più indefinibile e profonda di compositore".

I futuri cuochi compositori affronteranno un percorso, suddiviso in livelli successivi.

Ogni master accoglierà un numero massimo di venti partecipanti che dovranno superare un test teorico-pratico di ingresso. Inizialmente, saranno strutturati su due o tre giorni al mese, per consentire la partecipazione ai cuochi che svolgono già un’attività. Tutti i dettagli saranno pubblicati entro il mese di luglio sul sito www.marchesi.it.

Gli spazi dell’Accademia di via Bonvesin de la Riva 5, attrezzati con le cucine di Angelo Po, sono predisposti per realizzare riprese fotografiche e filmati e si affacciano su un bel giardino di erbe aromatiche.

Negli stessi locali saranno messi a punto i piatti per il nuovo Resort Gualtiero Marchesi che aprirà alla fine del 2014, nel Castello di Conturbia, e si procederà alla definitiva codificazione della cucina italiana secondo Gualtiero Marchesi.

L’Accademia è espressione della Fondazione Gualtiero Marchesi, nata nel 2010, per festeggiare gli ottant’anni del maestro: a breve avranno inizio i lavori di ristrutturazione della Villa Mylius di Varese che ospiterà la Fondazione.

 

FONDAZIONE GUALTIERO MARCHESI
accademia@marchesi.it - www.marchesi.it - fax 02 36706661

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