Economia
Agricoltori tutti pagati entro fine giugno ma scatta la proroga a metà ottobre
Nel caso di pagamenti degli aiuti diretti della Politica agricola comunitaria oltre il 30 giugno non scatterranno le sanzioni comunitarie. Nessuna decurtazione in caso di ritardi della burocrazia, quindi. Intanto il Ministero delle agricole promette che tutte le aziende verranno saldate entro fine mese
10 giugno 2016 | T N
La nuova Pac è appena entrata in vigore ma già fa discutere. Le pratiche burocratiche richieste sono complesse e nuove, tanto che diversi stati dell'Unione europea, tra cui l'Italia, sono in difficoltà.
Dopo aver ascoltato le ragioni degli Stati membri, il Commissario Hogan ha promesso una proroga, da 30 giugno al 15 ottobre, del termine ultimo entro il quale lo Stato deve procedere all'erogazione degli aiuti diretti agli agricoltori, pena la decurtazione automatica degli importi.
Nel caso di ritardi, secondo i regolamenti comunitari, i tagli sarebbero stati del 10% sui versamenti di luglio; del 25% ad agosto; del 45% su quelli effettuati a settembre.
Si tratta di "una misura eccezionale - ha spiegato il Commissario Phil Hogan - che riflette le difficoltà incontrate da alcuni organismi pagatori nel primo anno di versamenti della nuova Pac. Questa deroga non deve essere presa come scusa per rallentare la velocità con cui vengono effettuati i versamenti, e ha esortato gli organismi pagatori a dare priorità a tutti i pagamenti in sospeso al fine di massimizzare il livello di quelli effettuati entro il 30 giugno".
A stretto giro di posta la replica del Ministero delle politiche agricole italiano.
In una nota, il Mipaaf spiega che Agea ha effettuato pagamenti della domanda unica per un ammontare di 1,46 miliardi di euro, con copertura del 90% delle aziende richiedenti. Entro fine giugno sono già programmati due cicli di pagamento che porteranno al saldo finale di 1,7 miliardi complessivi pari al 100% degli importi da corrispondere per gli aiuti diretti.
L’Organismo pagatore nazionale, infatti, sta completando l’iter di pagamento degli aiuti accoppiati, con il coinvolgimento degli Organismi pagatori regionali, che entro breve dovranno comunicare i dati necessari ai conteggi propedeutici alla definizione dei pagamenti.
L’Italia sta quindi procedendo nei termini al saldo, andando incontro alle esigenze delle imprese agricole nonostante le difficoltà operative dell’attuazione della nuova Politica agricola comune.
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