Turismo
Accoglienza familiare in B & B, le dinamiche
Gli eventi di grande risonanza aiutano, ma occorre altro. Le riflessioni di Luisa Cardona, membro dell’Associazione di Bed & Breakfast di Montefalco e Spello, nel cuore dell’Umbria, stimolate dalle domande di Daniele Bordoni
03 aprile 2010 | Daniele Bordoni

Se si fosse capitati a Bruxelles tra il 13 e il 14 marzo scorso, durante la fiera dei Bed & Breakfast, B&B Expo 2010, non sarebbe stato possibile non notare un gruppo di signore simpatiche e attive, che promuovevano il territorio umbro attraverso la loro capacità comunicativa e la proposizione dei prodotti tipici locali, tra cui eccellenti vini.
Altra caratteristica che balzava immediatamente allâocchio era che si trattava di sole donne. Anche questo è abbastanza comprensibile, dal momento che lâaccoglienza familiare in generale e lâattività di Bed & Breakfast in particolare, sono attività prevalentemente femminili.
Lâinteresse dei visitatori, belgi soprattutto, era molto alto anche perché, a differenza della Toscana, lâUmbria è ancora poco nota, nonostante gli inestimabili tesori che possiede. La curiosità mi ha spinto ad approfondire la conoscenza di questo gruppo, molto affiatato e attivo.
Credo di aver individuato nella titolare di uno dei B&B, la portatrice di questo spirito particolarmente vivace e comunicativo e lâho avvicinata per chiedere qualche notizia in più sulla sua attività e sullâassociazione.
Ho quindi chiesto alla signora Luisa Cardona, titolare del B&B âLa Cardoncinaâ a Montafalco (Perugia) di raccontare la sua storia.

LâUmbria è veramente un tesoro poco noto tra le bellezze dâItalia, in particolare allâestero. Cosa lâha spinta ad intraprendere questa attività di accoglienza familiare?
Sono unâumbra di adozione, ma romana di origine. Sono pensionata e ho viaggiato in tutto il mondo come hostess dellâAlitalia. La mia casa a Montefalco è molto grande e, ad un certo punto, ho pensato di mettere alcune camere a disposizione degli ospiti. Non le nego che accogliere ospiti, far loro conoscere lâUmbria e le sue bellezze, mi rilassa e mi diverte.
Che ruolo hanno i prodotti enogastronomici nella scelta dei visitatori al vostro territorio?
Il vino è uno dei nostri punti di forza. Il Sagrantino di Montefalco è un vitigno autoctono molto apprezzato, ma anche gli oli sia di Montefalco, che di Spello sono di ottima qualità . Eâ inutile dire che questo, insieme ad una cucina ricca e varia che, occorre dire è una caratteristica comune di tutte le località italiane, sono uno dei principali motivi di attrazione del territorio.
A parte lâenogastronomia, quali sono secondo lei le altre attrattive?
Prima di tutto lâarte e la storia. Non dimentichiamo che lâItalia possiede il 60% dei beni artistici e storici del mondo. Un vero e proprio tesoro, troppo spesso dimenticato dagli Italiani stessi. In particolare da noi ci sono capolavori di Giotto, di Cimabue, di Pinturicchio e del Perugino. Bastino questi a rendere lâidea della ricchezza anche per quel che riguarda i tesori dellâarte in Umbria. A Montefalco abbiamo una chiesa interamente affrescata da Benozzo Gozzoli.
Câè poi il relax offerto da una natura verde, ancora molto ricca e poco disturbata dalla presenza umana. Quindi, arte, cultura, relax ed infine enogastronomia sono i punti di maggior forza dellâUmbria.
Una volta Perugia dava il nome ad una notissima marca di cioccolata e poi câè lâevento di livello internazionale, Eurochocalateâ¦
Una volta la Perugina era un poâ la bandiera dellâindustria dolciaria italiana, ma, una volta acquisita dalla notissima multinazionale alimentare svizzera, ha visto perdere la propria identità territoriale. à stato un peccato, ma purtroppo non è stata lâunica in Italia ad essere stata assorbita da grandi colossi alimentari stranieri. Certo è che gli eventi di grande risonanza come Eurochocolate portano visitatori e attenzione internazionale aiutando a far conoscere il territorio.
Nellâattuale fase negativa del turismo, dovuta anche alla lunga crisi economica, come si colloca, secondo lei il turismo umbro?
Contrariamente a quello che accade in molte regioni dâItalia, qui il turismo è in crescita. Quando sono arrivata, alcuni anni fa, lâambiente era chiuso e poco favorevole al turismo, con poca o nessuna partecipazione a fiere o eventi. Il territorio era si promosso, ma poco ed in modo poco organizzato. Proprio per questo io insieme ad un gruppo di altre signore, molto preparate, soprattutto culturalmente, ci siamo messe insieme con lo scopo di promuovere, non solo le nostre strutture di B&B, ma anche e soprattutto il nostro territorio.
Questo porta chiederle qualcosa di più del vostro gruppo, della vostra associazione. Quanti siete e cosa fate?
Le dico intanto che qui a Bruxelles, oltre a me ci sono anche Daniela, Carla e Barbara, ma lâAssociazione è molto più numerosa ed è composta da 30-35 B&B. Si tratta di un gruppo molto attivo che in genere si riunisce una volta al mese, anche se, in occasione di eventi particolari, la cadenza degli incontri può essere più ravvicinata. Gli incontri non sono solo tecnici, ma anche unâoccasione di convivio, di scambio di esperienze, unâoccasione per stare insieme in genere molto gradevole per tutte. LâAssociazione si chiama âBed & Breakfast nel Cuore Verde dellâUmbriaâ e come anticipavo è costituita da persone cariche di entusiasmo e di voglia di fare. Farsi però conoscere anche allâestero richiede fondi e finora gli apporti erano stati piuttosto scarsi, mentre invece questâanno sembra che anche le istituzioni abbiano compreso lâimportanza della promozione territoriale, ma soprattutto abbiano riconosciuto in noi questo ruolo promozionale del territorio, che da anni stiamo svolgendo.
Quanto ha pesato nella sua scelta di intraprendere questâattività , lâesperienza di viaggiatrice in tutto il mondo, in qualità di hostess?
à stata fondamentale. Dopo aver visto e maturato esperienze in moltissimi luoghi del mondo per oltre 20 anni è impossibile non essere cambiati, aprirsi e riuscire a comunicare. Occorre, è vero, anche una predisposizione alla comunicazione, ma credo che lâaccoglienza sia di gran lunga lâelemento più importante per la riuscita di un soggiorno turistico. Quando un viaggiatore arriva, stanco per il viaggio, farlo o farla accomodare in una veranda, offrire una bevanda fresca ed iniziare a parlare di quello che sta intorno, predispone gradevolmente chiunque e induce a considerare lâUmbria con occhi più favorevoli, ma anche il soggiorno nel mio B&B in una luce più favorevole. Il tasso di fidelizzazione è alto e questo da solo testimonia della positività dellâaccoglienza.
Dopo tutto questo, devo dire che la voglia di passare un periodo in Umbria è senzâaltro cresciuta, anche in chi come me aveva già una buona nozione di questo territorio. Non escluderei la possibilità di venirla a trovare o a trovare una delle sue amiche.
Noi e lâUmbria saremo là ad accoglierla.
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