Libri

Il contrario del sole? Ha l'odore del muschio impastato di terra

Nel libro di Carlos Solito la discesa nel fango di grotte, gole e caverne diventa un viaggio alla scoperta di se stessi e dei misteri della natura

19 giugno 2010 | Luigi Caricato

Carlos Solito

Ed ecco un libro che dovrebbe essere letto con grande trasporto emotivo. Si intitola Il contrario del sole e l’autore è il pugliese Carlos Solito, che i lettori di “Teatro Naturale” hanno già avuto modo di conoscere e apprezzare per il volume illustrato Olio e Mediterraneo (link esterno), ispirato alla Puglia dell’olivo e dell’olio.

Il nuovo libro di Solito è edito da Versante Sud, ed è proposto nella collana “I rampicanti”. Non è un saggio e non è soprattutto un manuale, ma non è neppure un romanzo, anche se il volume lo si legge volentieri, e con grande piacere, perché è scritto bene e cattura per i suoi nitidi resoconti dal taglio segnatamente narrativo.

Sono Storie di speleologia sulle tracce del buio, come ben recita il sottotitolo chiarificatore, e si tratta infatti di quindici anni di viaggi che l’autore ha compiuto all’interno delle viscere della terra, muovendosi tra l’Italia e alcune località estere. Così, per rafforzare l’efficacia dei racconti nutriti da tanta esperienza di vita vissuta, nel libro si trova, a esclusivo beneficio dei lettori, anche un ricco inserto fotografico, buona parte del quale opera dello stesso Solito, nonché una convincente quanto evocativa prefazione di Fabrizio Ardito, giornalista e fotografo romano con alle spalle importanti pubblicazioni dedicate all'escursionismo e numerose guide.

“Il buio – scrive l’autore – ha l’odore del muschio impastato di terra”. Ed è proprio questo, a onor del vero, il contrario del sole: una lenta discesa nel buio, fin nel fango di grotte, gole e caverne, alla scoperta di se stessi, completamente spogli da pensieri, calmi nel buio pesto, mentre si è davanti al mistero degli abissi del sottosuolo.

Non c’è – come ben si intuisce – la rassicurante luce del sole, negli infiniti purgatori dei camminamenti sotterranei, tranne qualche raro getto di luce che piove da qualche voragine in alto. Resta invece sempre accesa la sola fiamma ad acetilene, quella sì, appena sufficiente ad abbandonarsi all’ignoto, per non permettere mai alla paura di prevalere.



Carlos Solito, Il contrario del sole. Storie di speleologia sulle tracce del buio, Versante Sud, pp. 192+XVI, 17 euro: link esterno

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