Italia

L'agricoltura del Salento è ancora viva: l'esperienza di Adaf Sardegna

L'agricoltura del Salento è ancora viva: l'esperienza di Adaf Sardegna

Il programma didattico e formativo ha consentito di osservare la forte integrazione tra il settore turistico e il comparto agricolo e di visitare varie realtà agricole e agroindustriali attive nel Salento

16 ottobre 2026 | 12:15 | Roberto Accossu

Nei primi giorni del mese di ottobre, l’Associazione dei Dottori in Agraria e Forestali della Sardegna (ADAF Sardegna) ha effettuato un viaggio studio nella Regione Puglia, per favorire e promuovere l’aggiornamento e la formazione professionale dei propri iscritti, in collaborazione con l’Associazione dei Dottori in Agraria e Forestali della Provincia di Lecce. 

L’iniziativa, ideata dall’ADAF Sardegna sei anni or sono, rientra nel programma di scambi culturali tra le diverse Associazioni dei Laureati in Agraria e Forestali associate alla FIDAF (Federazione italiana Dottori in Agraria e Forestali), per far conoscere contesti territoriali, realtà economiche e sociali diverse da quelle presenti nelle rispettive regioni.

Il programma organizzato dall’ADAF di Lecce, estremamente articolato e culturalmente ricco di spunti, ha consentito di osservare la forte integrazione tra il settore turistico e il comparto agricolo e di visitare varie realtà agricole e agroindustriali attive nel Salento.

I partecipanti hanno potuto visitare:

  • la Cooperativa agricola olearia Sannicolese;
  • la cantina Coppola 1489;
  • i Vivai Murciano;
  • la masseria la Torre;
  • il mulino di Comunità;
  • la Rehomare S.r.l.

Hanno guidato le visite nelle aziende agricole ed agro- industriali, il Dott. Antonio Bruno, Presidente dell’ADAF Lecce, il Dott. Francesco Tarantino e il Dott. Franco Mastolia.

Nel dettaglio il programma delle quattro giornate nel Salento è stato così ripartito:

Giovedì 1 ottobre 2026:

Nel pomeriggio le Associazioni partecipanti hanno visitato il frantoio della Cooperativa Agricola Olearia Sannicolese a San Nicola (LE), accolti dal Presidente della Cooperativa Claudio Greco e dalla  Vice Presidente Elisabetta Fiorito i quali, oltre ad indicare le attività della Cooperativa, hanno illustrato gli effetti nel Salento della Xylella fastidiosa - sottospecie pauca - responsabile della sindrome del rapido disseccamento dell’olivo.

Durante l’incontro il Presidente dell’ADAF di Lecce ha evidenziato che, prima dell’arrivo della Xylella, l’olivo era coltivato su oltre il 50% della SAU della Provincia di Lecce con alberi, in gran parte secolari, alti fino a 15 metri.

Sottolineando che le vecchie varietà (Ogliarola leccese e Cellina di Nardo), un tempo coltivate nel Salento, sono state completamente distrutte dalla Xylella sconvolgendo totalmente il paesaggio, un tempo contraddistinto da olivi secolari di color verde smagliante, trasformandolo in  una distesa di seminativi caratterizzati dalla presenza di piante di olivo secche.

Infine, ha ricordato che gli olivi, attualmente coltivati nel Salento - circa 7.000 ettari - varietà Leccino e Favolosa.

La giornata si è conclusa con la visita alla cantina Coppola 1489, a Gallipoli.

Il proprietario ha spiegato che il nome della cantina è legato alla tradizione vitivinicola che la famiglia si tramanda da generazioni tanto che sussiste un titolo di possesso di un terreno fin dal 1489.

Tra le varie iniziative intraprese dalla cantina per la valorizzazione del vino, che hanno riscontrato un notevole successo, sono state evidenziate l’aperitivo in vigna e le degustazioni in cantina. Iniziative che consentendo di incrementare il valore aggiunto del vino venduto.

Venerdì 2 ottobre 2026:

La mattinata del venerdì, dopo degli incontri con alcuni docenti dell’ Università di Agraria di Lecce, è stata dedicata alla visita della città di Lecce.

Nel pomeriggio è stata visitata l’azienda vivaistica “Vivai Murciano” ad Otranto, importante realtà nazionale nella produzione delle barbatelle innestate con varietà di uva da tavola e uva da vino.

Durante la visita il titolare, Valentino Murciano, ha spiegato le diverse fasi della coltivazione delle barbatelle, partendo dalla coltivazione delle piante madri fino al momento dell’innesto, evidenziando che l’azienda ha un Agronomo, la Dottoressa Federica Garappa, che segue  tutte le fasi agronomiche della coltivazione.

Durante la visita il titolare dei vivai ha dedicato particolare attenzione alla fase di  commercializzazione delle barbatelle e alla tutela delle varietà prodotte nel vivaio.

Sabato 3 ottobre 2026:

La prima visita della giornata è stata effettuata presso la Masseria la Torre.

Un’azienda agricola di circa 25 ettari, condotta dal Dottore Agronomo Francesco Tarantino, che svolge, oltre all’attività agrituristica, anche attività formative con la fattoria didattica e il bosco didattico.

Successivamente, è stato visitato un nuovo impianto di olivo semi intensivo; nell’occasione, si è discusso sull’importanza degli impollinatori e sulle tecniche di coltivazione degli impianti semi intensivi e intensivi di olivo.

La seconda visita della giornata ha condotto i soci dell’ADAF Sardegna  a Castiglione d’Otranto, dove è stata illustrata una nuova esperienza di cooperazione agricola presso il “mulino di comunità”.

L’Ideatore di questa iniziativa, Donato Nuzzo, ha raccontato la nascita e le motivazioni che hanno condotto alla costruzione del mulino di comunità, le modalità di funzionamento e gli obiettivi che la cooperativa intende perseguire.

Un aspetto particolarmente interessante e innovativo del mulino di comunità, raccontato da Nuzzo, è la condivisione e la partecipazione all’iniziativa di numerosi piccoli e piccolissimi agricoltori che, grazie al mulino di comunità, hanno riscoperto la coltivazioni di numerosi ecotipi locali di cereali e legumi.

Nel pomeriggio è stato visitato il bosco delle querce Vallonee.

Domenica 4 ottobre 2026:

La mattina è stata dedicata alla visita dello stabilimento Rehomare S.r.l importante azienda ittica dedita all’allevamento in mare aperto di ombrine, orate e spigole in mare aperto.

Una parte dell’allevamento è condotto con le tecniche di allevamento biologico.

Il titolare Aldo Reho e il Dottore Agronomo Vincenzo Cataldi hanno dettagliatamente spiegato l’intero ciclo dell’allevamento dei pesci nelle vasche a mare, partendo dall’arrivo degli avannotti fino alla cattura degli esemplari adulti.

L’illustrazione del processo produttivo delle orate, delle spigole e delle ombrine ha consentito di conoscere i tempi di accrescimento dei pesci, i loro fabbisogni alimentari, i pesi dei pesci destinati alla vendita, la commercializzazione del prodotto pescato ed alcune tematiche relative al benessere dei pesci nell’allevamento ittico.

Potrebbero interessarti

Italia

Olio Toscano IGP, un'annata da record: produzione su del 40% e prezzi stabili

La campagna olearia 2026 si preannuncia tra le migliori degli ultimi dieci anni. Il Consorzio: "Olive sane, rese al 12% e mercato fiducioso". Al via anche la collaborazione con l'Istituto Saffi e la missione in Marocco per la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

16 ottobre 2026 | 10:55

Italia

Fiocco Verde per Bacci Noemio, quattro generazioni di olio biologico nel cuore dell’Umbria

A Gualdo Cattaneo, sui Colli Martani, l’azienda familiare produce extravergine dal 1947. Tradizione olivicola, certificazione biologica, tecnologia di frantoio e valorizzazione del Moraiolo sono i pilastri di una storia riconosciuta anche dai principali concorsi oleari

15 ottobre 2026 | 18:00

Italia

Capocollo di Martina Franca diventa IGP. Lollobrigida: l'Italia rafforza la leadership europea delle certificazioni

Questa produzione è legata alla tradizione norcina della Valle d'Itria, tramandata di generazione in generazione. Viene caratterizzata dall'impiego nella concia del «mire cutte», o vino cotto, ottenuto da uve Verdeca e Bianco d'Alessano

15 ottobre 2026 | 17:50

Italia

Fino a 15 mila euro a ettaro per rigenerare gli oliveti colpiti da Xylella Fastidiosa

Regione Puglia e Agea presentano un bando di prossima pubblicazione per ripristinare il potenziale produttivo delle aziende colpite dal disseccamento di oltre 10 milioni di ulivi. Previsti contributi a fondo perduto, con priorità ai progetti collettivi di cooperative e organizzazioni di produttori e nuovi controlli attraverso il monitoraggio aerofotografico

15 ottobre 2026 | 17:40

Italia

Coldiretti in piazza a Bari contro la crisi dell'olio

Trattori sul lungomare e protesta davanti all’assessorato regionale all’Agricoltura. Al centro della mobilitazione il crollo della redditività delle aziende olivicole, i costi di produzione, le frodi e l’emergenza idrica

15 ottobre 2026 | 08:15

Italia

Fiocco Verde per Frantoio Batta, un secolo di extravergine nel cuore dell’Umbria

A Perugia, la famiglia Batta porta avanti dal 1923 una tradizione olearia che unisce olivicoltura biologica, innovazione tecnologica e attenzione alla qualità. Un percorso riconosciuto anche dalla guida Flos Olei

14 ottobre 2026 | 18:30