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Fino a 15 mila euro a ettaro per rigenerare gli oliveti colpiti da Xylella Fastidiosa

Fino a 15 mila euro a ettaro per rigenerare gli oliveti colpiti da Xylella Fastidiosa

Regione Puglia e Agea presentano un bando di prossima pubblicazione per ripristinare il potenziale produttivo delle aziende colpite dal disseccamento di oltre 10 milioni di ulivi. Previsti contributi a fondo perduto, con priorità ai progetti collettivi di cooperative e organizzazioni di produttori e nuovi controlli attraverso il monitoraggio aerofotografico

15 ottobre 2026 | 17:40 | C. S.

Trenta milioni di euro per ricostruire il patrimonio olivicolo pugliese devastato dalla Xylella fastidiosa e rilanciare la capacità produttiva delle aziende agricole. È la dotazione del nuovo bando presentato a Bari dall'assessore regionale all'Agricoltura Francesco Paolicelli e dal direttore di Agea Fabio Vitale, insieme ai responsabili delle strutture regionali e dell'organismo di coordinamento dell'Agenzia. L'avviso sarà pubblicato prossimamente. Fonte: Regione Puglia.

Contributi fino a 15mila euro per ettaro

Il sostegno sarà calcolato sulla base dei costi standard previsti dal bando. Per gli oliveti con una densità originaria superiore a 201 piante per ettaro è fissato un limite massimo di 15mila euro per ettaro. Il contributo destinato a ciascun beneficiario e progetto dovrà essere inferiore a 600mila euro.

Le aziende potranno scegliere tra due opzioni: ricostituire l'oliveto compromesso dalla fitopatia, attraverso nuovi impianti, oppure procedere alla riconversione produttiva verso altre colture arboree ammesse. La misura punta così a consentire agli agricoltori di valutare soluzioni differenti in funzione delle caratteristiche aziendali e delle prospettive produttive dei territori.

Priorità ai progetti collettivi

Il bando attribuisce una corsia preferenziale ai progetti presentati in forma collettiva dalle cooperative agricole olearie e dalle organizzazioni di produttori riconosciute. Per le cooperative sono indicati requisiti minimi di 25 soci e 50 ettari; per le organizzazioni di produttori, almeno 50 soci e 100 ettari.

L'impostazione mira a favorire interventi coordinati su superfici più ampie, con la possibilità di concentrare gli investimenti e sostenere la ripartenza delle filiere locali. Per le aziende interessate sarà determinante verificare i requisiti di ammissibilità e le condizioni operative che verranno precisate nell'avviso definitivo.

Controlli satellitari e monitoraggio delle superfici

Uno degli elementi caratterizzanti della misura è il rafforzamento delle verifiche sull'effettiva realizzazione degli investimenti. Agea prevede di utilizzare rilievi aerofotografici per mappare e monitorare le aree interessate, in collaborazione con la Guardia di Finanza. Le informazioni raccolte saranno caricate nel Sistema informativo agricolo nazionale (Sian), così da affiancare i controlli amministrativi con verifiche territoriali.

«Questi 30 milioni, questa volta, andranno a chi effettivamente avrà subito il danno», ha dichiarato Fabio Vitale, sottolineando l'intenzione di rendere più puntuali le procedure di controllo e monitoraggio.

Gli interventi dovranno essere completati entro 12 mesi, mentre gli investimenti realizzati dovranno essere mantenuti per cinque anni dall'erogazione, secondo le condizioni previste dal bando.

Dal Salento alle province di Brindisi, Taranto e Bari

Le risorse sono destinate a sostenere la rigenerazione dei territori colpiti dalla Xylella, a partire dalla provincia di Lecce e dalle aree interessate delle province di Brindisi e Taranto, oltre che da alcuni comuni del Barese.

«Il futuro passa attraverso la rigenerazione, sia con le piante di olivo, ma anche con altre piante arboree resistenti alla Xylella», ha affermato Paolicelli, evidenziando la necessità di accompagnare la ricostruzione del patrimonio agricolo con scelte varietali e produttive adeguate.

La misura si inserisce in un percorso di rilancio che dovrà confrontarsi con una perdita di oltre 10 milioni di ulivi, con conseguenze profonde sul paesaggio rurale, sulla struttura delle aziende e sull'economia olivicola regionale. La sfida sarà trasformare le risorse pubbliche in nuovi impianti produttivi e in prospettive di reddito durature per gli agricoltori.

Per le imprese interessate, il passaggio decisivo sarà ora la pubblicazione dell'avviso completo, che consentirà di verificare nel dettaglio requisiti, spese ammissibili, procedure di presentazione e criteri di selezione.

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