Italia

Olio d'oliva, la protesta degli agricoltori a Bitonto: a 4 euro al chilo non riusciamo più a produrre

Olio d'oliva, la protesta degli agricoltori a Bitonto: a 4 euro al chilo non riusciamo più a produrre

Centinaia di agricoltori e produttori olivicoli hanno bloccato lo svincolo di Palombaio e Mariotto sulla SP 231. Nel mirino il crollo delle quotazioni dell’olio, i costi di produzione e lo stallo delle olive già raccolte

06 ottobre 2026 | 12:30 | C. S.

Centinaia di agricoltori, produttori olivicoli e famiglie sono scesi in strada lunedì 5 ottobre lungo la SP 231, all’altezza dello svincolo per Palombaio e Mariotto, per denunciare una crisi che mette a rischio la sostenibilità economica delle aziende agricole dell’agro di Bitonto e dell’area circostante.

La protesta, pacifica ma culminata nel blocco dello svincolo, ha portato all’attenzione delle istituzioni il forte ridimensionamento dei prezzi dell’olio. Secondo quanto denunciato dai manifestanti, le quotazioni sarebbero passate da circa 9 a 4 euro al chilo, mentre concimi, sementi, gasolio e altri fattori produttivi continuano a gravare sui bilanci aziendali.

Ma l’emergenza riguarda anche le olive già raccolte. Il sindaco di Bitonto Francesco Paolo Ricci, intervenuto davanti ai manifestanti, ha evidenziato il rischio che una parte delle olive possa addirittura rimanere sugli alberi se i costi della raccolta e della molitura non saranno più sostenibili. «A breve termine serve creare subito sostegno per la produzione che giace ancora nei frantoi, nelle cooperative e nei diversi depositi», ha sottolineato, indicando nello stallo commerciale uno dei fattori che frenano la raccolta.

Alla mobilitazione ha partecipato anche il sindaco di Terlizzi Michelangelo De Chirico. «Ho incontrato centinaia di persone e dietro queste persone ci sono centinaia di famiglie», ha dichiarato, sottolineando la difficoltà di chi lavora durante tutto l’anno senza riuscire più a far quadrare i conti.

Tra le questioni sollevate dagli agricoltori anche le importazioni di olio dalla Tunisia, in particolare quelle che transitano attraverso il porto di Bari, ritenute da alcuni produttori un ulteriore elemento di pressione sul mercato. Contestata inoltre la vendita delle olive agli oleifici del Nord, che secondo i manifestanti sottrarrebbe valore aggiunto alla filiera locale.

«Stiamo manifestando pacificamente per rivendicare i nostri diritti, per difendere il nostro lavoro e soprattutto per garantire un futuro ai nostri figli», ha dichiarato il terlizzese Raffaele Cataldi. Una posizione sintetizzata anche nello slogan che attraversa la protesta: «Vogliamo che il nostro lavoro abbia un valore e che il nostro prodotto abbia un prezzo equo».

Alla manifestazione erano presenti diversi rappresentanti istituzionali, tra cui i sindaci di Bitonto, Terlizzi e Ruvo di Puglia, oltre a rappresentanti dei Comuni dell’area. Confagricoltura Bari-BAT, attraverso il presidente Massimiliano Del Core, ha definito la mobilitazione «il segnale di un punto di non ritorno», chiedendo interventi finanziari e normativi alla Regione e al Governo.

Ora la protesta punta a trasformarsi in una piattaforma di richieste. Il Comune di Bitonto ha annunciato un coordinamento con una delegazione degli agricoltori e un ordine del giorno urgente in Consiglio comunale per chiedere misure straordinarie di sostegno al reddito. Le istanze saranno quindi portate all’attenzione della Regione Puglia e del Governo.

La questione non riguarda dunque soltanto il prezzo dell’olio, ma l’intera sostenibilità della filiera: dalla raccolta alla molitura, dalla commercializzazione delle olive alla valorizzazione dell’olio prodotto sul territorio. Il timore degli agricoltori è che, senza interventi immediati, la crisi dei prezzi possa trasformarsi in una crisi strutturale delle aziende olivicole.

Potrebbero interessarti

Italia

Taggiasca ligure, annata promettente ma la siccità preoccupa gli olivicoltori

Nel Ponente ligure la produzione di olive appare nettamente superiore a quella della scorsa stagione, con olive numerose e inizialmente di buona pezzatura. Ma l’assenza di piogge sta accelerando la maturazione delle drupe e rischia di ridurne il calibro

06 ottobre 2026 | 09:00

Italia

Fiocco Verde per l'agricola Mondovecchio, la cura degli oliveti e del territorio

Una realtà agricola legata alla tradizione olivicola e alla valorizzazione del territorio. Agricola Mondovecchio di Marco Mondovecchio punta sulla cura dell’oliveto e sulla qualità dell’olio, con un approccio attento alla materia prima

05 ottobre 2026 | 18:00

Italia

I risultati della vendemmia del Brachetto d'Acqui

La vendemmia 2026 si chiude così con uve sane, strutturate e dotate di una buona componente acida, in un’annata che ha messo alla prova la viticoltura dell’Alto Monferrato. Freschezza ed equilibrio anche di fronte a temperature elevate e a una maturazione fortemente anticipata

04 ottobre 2026 | 10:00

Italia

Fiocco Verde per Oljarna Babič, l’identità dell’olio sloveno

Nel cuore della Slovenia, Oljarna Babič interpreta la tradizione olivicola locale attraverso extravergini ottenuti da cultivar autoctone e internazionali, con attenzione alla qualità e alla lavorazione delle olive

02 ottobre 2026 | 18:30

Italia

Campania leader in Europa per le castagne a indicazione geografica: la Castagna del Partenio verso l'IGP

Con la nuova denominazione saliranno a cinque le IGP campane dedicate alla castagna.  Il percorso promosso dal Distretto coinvolge 22 Comuni in quattro province

02 ottobre 2026 | 17:00

Italia

Eni estende lo sconto sui carburanti ad agricoltura e pesca: -20% su benzina e gasolio

La riduzione del prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive viene estesa anche al gasolio e alla benzina destinati all’uso agricolo e alla pesca. Lo sconto, pari al 20% al netto dell’Iva, è previsto fino al 31 ottobre, con possibilità di proroga fino alla fine dell’anno

02 ottobre 2026 | 10:58