Italia
Quasi 3 miliardi di euro pagati all’agricoltura dall’inizio del 2026
Accelerano le erogazioni dell’Agenzia per le campagne agricole, con 389,2 milioni di euro liquidati dal 4 settembre. Una parte consistente delle ultime risorse riguarda la PAC 2023-2027. Proseguono anche i pagamenti relativi alle annualità pregresse
28 settembre 2026 | 13:00 | C. S.
Prosegue la road map dei pagamenti di Agea, con l’obiettivo di accelerare la trasformazione delle risorse destinate all’agricoltura in liquidità per le imprese. Dal 1° gennaio 2026 l’Agenzia ha erogato complessivamente 2,95 miliardi di euro, dei quali 389,2 milioni dal 4 settembre.
Le ultime erogazioni riguardano campagne comprese tra il 2015 e il 2025. Accanto ai pagamenti relativi alle misure più recenti, Agea sta quindi continuando a chiudere anche posizioni riferite alle annualità precedenti.
Secondo il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, il volume delle risorse erogate rappresenta un elemento di maggiore liquidità e certezza per le imprese agricole.
La parte principale va alla PAC 2023-2027
Una quota rilevante dell’ultima tornata di pagamenti è riconducibile al Piano Strategico della PAC 2023-2027.
Nel dettaglio, Agea ha disposto:
- 240,69 milioni di euro per gli interventi PSP SIGC, gestiti attraverso il Sistema integrato di gestione e controllo;
- 16,63 milioni per gli interventi PSP non SIGC;
- 6,30 milioni per la Domanda Unica;
- 6,78 milioni nell’ambito del PNRR.
Gli interventi SIGC riguardano principalmente superfici e animali, mentre quelli non SIGC comprendono soprattutto investimenti e altre misure di sviluppo rurale.
Oltre 101 milioni per il fondo AgriCat
Una delle voci più significative riguarda la gestione del rischio in agricoltura. Agea ha erogato 4,18 milioni di euro per le assicurazioni agevolate relative alle colture vegetali.
A questa cifra si aggiungono 101,39 milioni di euro attraverso AgriCat, il fondo mutualistico nazionale destinato alla copertura dei danni catastrofali.
Le risorse sono rivolte alla compensazione delle perdite provocate da eventi avversi quali alluvioni, gelo e brina e siccità. Si tratta di uno degli strumenti attraverso cui la PAC e il sistema nazionale di gestione del rischio intervengono sulla crescente esposizione delle aziende agricole agli eventi climatici estremi.
Vino e olio tra le filiere strategiche
I pagamenti interessano anche alcune delle principali filiere del Made in Italy.
Per il comparto vitivinicolo, Agea ha erogato 4,71 milioni di euro per la misura Investimenti e altri 1,34 milioni per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, comprendendo saldi, fideiussioni e anticipi.
Per il settore olivicolo sono stati invece disposti 371.225 euro.
Le cifre destinate all’olivicoltura risultano contenute rispetto ai grandi aggregati della PAC, ma si inseriscono nella più ampia strategia di sostegno alla filiera, in una fase caratterizzata da forte pressione sui margini delle imprese agricole e da una crescente attenzione alla liquidità aziendale.
Ortofrutta, patate e zootecnia
Sul fronte dei Programmi operativi, Agea ha erogato complessivamente 6,01 milioni di euro ai comparti ortofrutticolo e pataticolo, attraverso interventi finalizzati alla competitività, alla qualità delle produzioni, alla sostenibilità e all'organizzazione delle filiere.
Per la zootecnia sono stati invece liquidati 50.838 euro a sostegno della filiera delle vacche da latte.
Altri 748.006 euro sono stati destinati agli interventi nazionali per lo smaltimento delle carcasse animali, contribuendo alla copertura dei costi sostenuti dagli allevamenti per rimozione, trasporto e smaltimento.
La sfida resta trasformare le risorse in liquidità
Il dato complessivo di 2,95 miliardi di euro evidenzia l'accelerazione impressa ai pagamenti nel corso del 2026. La platea degli interventi è tuttavia molto articolata: dalle misure della PAC alle assicurazioni agricole, dal fondo AgriCat agli investimenti nelle filiere, fino alla chiusura delle pendenze relative alle campagne precedenti.
Per il Masaf, l'obiettivo è fare in modo che gli strumenti finanziari disponibili arrivino con maggiore tempestività alle imprese. Il ministro Lollobrigida ha ribadito l'intenzione di proseguire il lavoro con Agea per rendere più efficaci gli interventi della PAC, del PNRR, della gestione del rischio e del sostegno alle filiere strategiche.
La velocità di erogazione diventa così un elemento rilevante quanto la disponibilità delle risorse: per le aziende agricole, infatti, il sostegno pubblico assume valore concreto soprattutto quando si traduce effettivamente in liquidità utilizzabile per affrontare costi, investimenti e gestione corrente.
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