Gastronomia
Autunno in Alto Adige, quando il vino diventa un viaggio tra vigne e sapori
Dal foliage nei vigneti alle degustazioni in cantina, dalle passeggiate tra i filari al Törggelen: da settembre a novembre l’Alto Adige invita a scoprire il territorio attraverso vino, gastronomia e tradizioni
13 settembre 2026 | 16:00 | C. S.
Ci sono viaggi che cominciano da una destinazione e altri che prendono forma con il cambiare delle stagioni. In Alto Adige l’autunno riesce a essere entrambe le cose. I vigneti si accendono di tonalità dorate e rosse, le montagne assumono colori più caldi e nei paesi, nei masi e nelle cantine torna un’atmosfera di convivialità.
È la stagione della vendemmia, ma anche quella ideale per rallentare il passo, camminare tra i filari, entrare nelle cantine e sedersi a tavola. Un viaggio in cui il vino diventa il filo conduttore per conoscere paesaggio, cultura e tradizioni gastronomiche.
Dalla vendemmia al calice, dentro le cantine
La vendemmia rappresenta il momento più intenso del calendario vitivinicolo. Dopo mesi di lavoro tra i filari, l’uva arriva in cantina e il paesaggio del vino cambia volto, offrendo ai visitatori la possibilità di osservare più da vicino le diverse fasi che portano dalla vigna al bicchiere.
Il Consorzio Vini Alto Adige riunisce oltre 200 cantine visitabili, dalle aziende a conduzione familiare ai vignaioli indipendenti, dalle tenute storiche alle grandi realtà cooperative. Visite guidate, degustazioni ed esperienze enoturistiche permettono di scoprire un territorio dove natura, cultura produttiva e tradizione convivono da generazioni.
Un modo particolarmente immersivo per vivere questa esperienza è soggiornare in uno dei Vinum Hotels, circuito formato da 20 strutture a conduzione familiare situate nelle principali zone vitivinicole altoatesine. Qui l’ospitalità si accompagna alla conoscenza del vino e del territorio, grazie anche alla presenza di appassionati ed esperti capaci di raccontare caratteristiche e peculiarità delle diverse aree produttive.
Dalla Strada del Vino alle valli più settentrionali, dai pendii dell’Oltradige e della Bassa Atesina ai vigneti della Valle Isarco e della Val Venosta, cambiano altitudini, esposizioni e suoli. E con loro cambia anche il carattere dei vini.
Törggelen, la quinta stagione dell’Alto Adige
Dopo la vendemmia arriva uno degli appuntamenti più identitari dell’autunno altoatesino: il Törggelen. Da ottobre fino alla fine di novembre, masi e osterie contadine diventano il punto d’incontro per una tradizione che viene spesso definita la “quinta stagione” dell’Alto Adige.
A tavola arrivano il vino nuovo, il mosto d’uva, le castagne e i piatti della cucina locale. Canederli, speck, crauti, carni, dolci fatti in casa e caldarroste compongono un repertorio gastronomico che racconta la storia agricola del territorio.
A queste specialità si affiancano il vino novello e il “Siaße”, il mosto fresco, in un rituale conviviale che non si esaurisce nella dimensione gastronomica. Il Törggelen è infatti anche un modo per vivere lentamente il paesaggio: una passeggiata tra vigneti e boschi può diventare parte integrante dell’esperienza, così come una sosta in un maso o in un piccolo borgo.
A piedi o in bicicletta, lungo le strade del vino
L’autunno è anche la stagione delle escursioni. I vigneti possono essere attraversati seguendo sentieri che permettono di combinare attività all’aria aperta e cultura enologica.
Tra gli itinerari spiccano il Sentiero del Gewürztraminer a Termeno e quello dedicato al Pinot Nero tra Egna e Montagna, oltre ai numerosi percorsi che attraversano i territori della Strada del Vino collegando vigneti, cantine e tenute storiche.
Anche la bicicletta offre un modo diverso per esplorare il paesaggio. I Bike Wine Ambassador accompagnano piccoli gruppi tra vigneti e cantine, trasformando la pedalata in un’esperienza costruita attorno alla conoscenza del territorio e dei suoi produttori.
Gli appuntamenti dell’autunno
Il calendario degli eventi completa l’offerta con appuntamenti dedicati al vino, alla musica e alle tradizioni locali.
Domenica 18 ottobre Merano ospiterà la storica Festa dell’Uva, con musica, sfilate tradizionali e specialità gastronomiche. Dal 16 ottobre al 6 novembre, invece, Melodie di Vini porterà concerti e degustazioni guidate in castelli e tenute lungo la Strada del Vino.
Il 21 ottobre sarà la volta di Vinea Tirolensis, occasione per incontrare i Vignaioli Indipendenti e conoscere in anteprima le nuove annate, attraverso il racconto di una viticoltura fondata sul rapporto diretto tra produttore, territorio e vino.
A chiudere la stagione sarà il Merano WineFestival, in programma dal 6 al 10 novembre. Giunto alla 35ª edizione, l’appuntamento porterà nella città termale produttori, professionisti e appassionati provenienti da diversi Paesi. Nelle sale del Kurhaus il vino tornerà così a essere protagonista di un viaggio internazionale, ma con un punto di partenza ben preciso: il paesaggio autunnale dell’Alto Adige.
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