Economia
Bresaola della Valtellina Igp, nel 2025 produzione oltre 11.900 tonnellate e consumi a 502 milioni di euro
Il valore al consumo cresce del 4,6%. Accelerano le esportazioni, che raggiungono 836 tonnellate (+32,3%), con una forte crescita dei mercati extra Ue. La GDO si conferma il principale canale di vendita sul mercato italiano
13 ottobre 2026 | 10:00 | C. S.
La Bresaola della Valtellina Igp conferma nel 2025 il proprio peso economico e commerciale. La produzione ha superato le 11.900 tonnellate, mentre il valore al consumo ha raggiunto 502 milioni di euro, con un incremento del 4,6% rispetto all'anno precedente.
I dati sono stati diffusi dal Consorzio di tutela Bresaola della Valtellina in occasione della 119ª Mostra del Bitto, in programma a Morbegno, in provincia di Sondrio, il 17 e 18 ottobre.
La grande distribuzione organizzata si conferma il principale canale di vendita sul mercato italiano, rappresentando il 76% dei volumi. Secondo il Consorzio, la crescita del valore della denominazione si accompagna a un impatto occupazionale diretto e indotto sul territorio che rimane sostanzialmente stabile, confermando il ruolo della filiera per l'economia valtellinese.
Export in forte accelerazione
Il dato più dinamico riguarda però i mercati esteri. Nel 2025 sono state esportate 836 tonnellate di Bresaola della Valtellina Igp, il 32,34% in più rispetto alle 2024. La distribuzione geografica evidenzia una crescita sia nell'Unione europea sia, soprattutto, nei mercati extra Ue.
I Paesi Ue hanno assorbito il 64% dei volumi esportati, con una crescita del 17%, mentre il restante 36% è stato destinato ai Paesi extra Ue, dove l'incremento ha raggiunto il 70%. Particolarmente interessante è la presenza crescente in diversi mercati del Medio Oriente, compresi quelli caratterizzati da una significativa presenza di consumatori di religione islamica.
La progressione dell'export amplia così il perimetro commerciale della denominazione, affiancando alla consolidata presenza sul mercato italiano una crescente vocazione internazionale.
«La Mostra del Bitto rappresenta un appuntamento importante per la Valtellina e per tutte le realtà che contribuiscono a valorizzarne il patrimonio agroalimentare», commenta Mario Moro, presidente del Consorzio di tutela. La partecipazione all'evento, aggiunge, rafforza il legame tra la Bresaola della Valtellina Igp e il territorio d'origine, anche attraverso una cucina capace di mettere in dialogo tradizione e creatività.
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