Ambiente
Inizia la stagione delle piogge sull'Italia: l’anticiclone africano potrebbe cedere il passo dal 7 ottobre
Dopo i primi giorni ancora caldi e soleggiati, i modelli previsionali indicano una possibile svolta da mercoledì 7 ottobre, con precipitazioni dapprima al Sud e poi più diffuse. Nella seconda metà del mese il Centro-Sud potrebbe essere interessato da una maggiore instabilità
05 ottobre 2026 | 12:00 | C. S.
L’ottobre italiano potrebbe finalmente assumere caratteristiche più autunnali. Secondo le analisi dei meteorologi Antonio Iannella e Ivan Gaddari dello staff di MeteoGiornale.it, l’anticiclone africano, protagonista di una fase insolitamente calda e stabile, potrebbe perdere gradualmente la propria presa sul Mediterraneo.
Il problema è il persistente deficit di precipitazioni, che in diverse aree si protrae dalla primavera. La lunga presenza dell’alta pressione mantiene inoltre elevate le temperature marine, favorendo un accumulo di energia che, in caso di successivo ingresso di aria instabile, potrebbe contribuire a episodi di maltempo localmente intenso.
La prima svolta dal 7 ottobre
I prossimi giorni resteranno ancora caratterizzati da prevalenza di sole e temperature superiori alla media stagionale. Qualche disturbo potrebbe interessare le Alpi occidentali, la Sardegna meridionale e le coste tirreniche.
La prima vera variazione della circolazione è attesa mercoledì 7 ottobre, quando una moderata depressione potrebbe portare le prime precipitazioni più organizzate sulla Sicilia e sul basso Tirreno, con fenomeni più deboli anche su Calabria, Campania, Basilicata meridionale e Sardegna.
Dal giorno successivo la situazione potrebbe evolvere ulteriormente. Una saccatura atlantica, cioè un'area di bassa pressione allungata verso sud, potrebbe interessare l'Europa centrale e successivamente l'Italia.
Tra 8 e 11 ottobre le precipitazioni potrebbero così estendersi a gran parte della Penisola. I fenomeni più consistenti sono attesi tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, sul Nord-Ovest e lungo le aree tirreniche centrali, mentre il medio e basso Adriatico potrebbe ricevere quantitativi inferiori.
Centro-Sud nel mirino nella seconda metà del mese
La tendenza successiva suggerisce un Mediterraneo maggiormente esposto alle incursioni perturbate. Tra 12 e 18 ottobre nuovi impulsi di aria instabile provenienti da nord potrebbero alternarsi a temporanee rimonte anticicloniche.
A essere maggiormente interessati sarebbero soprattutto Centro e Sud Italia, con particolare riferimento al versante adriatico, al medio-basso Tirreno e alle due Isole Maggiori. Possibili precipitazioni anche sul Nord-Est e in Emilia-Romagna, mentre il resto del Nord potrebbe sperimentare una distribuzione più irregolare dei fenomeni.
Anche nella terza decade del mese la tendenza delineata dai modelli mantiene una maggiore instabilità sul Centro-Sud e sull'Emilia-Romagna, seppure alternata a pause asciutte.
ECMWF: piogge sopra la media al Sud
Le proiezioni del modello europeo ECMWF delineano inoltre anomalie pluviometriche positive per ottobre in alcune aree del Mezzogiorno. Gli accumuli potrebbero risultare fino al 50% superiori alla norma tra basso Tirreno, Calabria, Sicilia meridionale e Sardegna meridionale.
Il quadro sarebbe invece opposto sulle Alpi nord-occidentali: tra alto Piemonte e alta Lombardia le precipitazioni potrebbero risultare inferiori alla media anche del 40-70%.
Sul fronte termico, le temperature medie potrebbero mantenersi prossime ai valori normali nelle aree interne e in Sicilia, mentre anomalie positive più contenute interesserebbero soprattutto le coste, alcune pianure settentrionali e le Alpi occidentali.
La previsione resta comunque a medio-lungo termine e, soprattutto per la seconda metà del mese, dovrà essere verificata con i successivi aggiornamenti dei modelli. Dopo settimane dominate dall'alta pressione, però, il segnale di un possibile cambio di circolazione appare sempre più evidente.
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