Mondo Enoico
SAGRANTINO, UNA DOCG IN CRESCITA E DALLE GRANDI POTENZIALITÀ
Un vitigno autoctono, poco conosciuto fino a un decennio fa, che ha però riscosso un notevole successo. Le attestazioni di qualità di molti concorsi enologici, nazionali e internazionali, sono stati un forte stimolo agli investimenti. E ora Valentini, sindaco di Montefalco può ben dire “Stiamo diventando grandi anche nei numeri”
23 aprile 2005 | Graziano Alderighi
Per lâannata 2004, in commercio dal 2007, sono previste oltre 1,6 milioni di bottiglie. Una crescita che non si arresta: nel 2006-2007 oltre 600 gli ettari impiantati a sagrantino. Il sindaco: âStiamo diventando grandi anche nei numeriâ
Il Sagrantino di Montefalco, uno dei più rinomati vini italiani di qualità , adesso cresce anche nei numeri. Per lâannata 2004, a fronte di 12.502 ettolitri, sono previste oltre 1,6 milioni di bottiglie. Appena 7 anni fa (annata 1998) i 5 Comuni della Docg umbra producevano poco più di 500 mila bottiglie. Eâ accaduto che negli ultimi anni, dopo le attestazioni ai principali concorsi enologici, gli investimenti delle aziende, i successi delle cantine leader, le attività del consorzio e delle amministrazioni locali, il Sagrantino ha trainato sempre di più il territorio verso un modello di sviluppo che ruota attorno al binomio vino-turismo. Un distretto cresciuto a tempo di record attorno a un vitigno autoctono - il sagrantino di Montefalco - di gran pregio.
In 5 anni il vigneto iscritto a Docg è passato dai 100 mila ettari scarsi (dati 2000) ai 500 mila attuali. Una crescita che per il momento sembra non fermarsi, infatti tra il 2006 e il 2007 gli ettari in produzione saranno oltre 600. Il Sagrantino, con la sua tipicità e il legame con il territorio, si è avvantaggiato dellâinteresse di grandi produttori che hanno investito nella zona. Basti pensare che 10 anni fa erano appena 7-8 le etichette, mentre oggi sono 40; oppure che negli ultimi 3 anni sono state rinnovate, ammodernate o costruite ex novo circa 30 cantine, con grossi investimenti aziendali. Il giro dâaffari complessivo generato dai vini di Montefalco, sia Doc che Docg, è attualmente di circa 25milioni di euro, oltre allâindotto.
âIl Sagrantino è un vino diventato grande anche in termini di volumi â dice il sindaco di Montefalco, Valentino Valentini â lâannata nelle botti supererà abbondamente il milione e mezzo di bottiglie, andando a rispondere a una domanda di mercato sempre più forte. Accanto a questo successo abbiamo raggiunto negli scorsi mesi un altro importante risultato: il nuovo accordo Stato-Regioni che, dopo la polemica scoppiata con la regione Toscana che ha introdotto il sagrantino tra le varietà idonee alla coltivazione, sancisce definitivamente il legame del vitigno con il territorio. Un risultato di cui ci auguriamo venga tenuto conto â conclude Valentini â anche nella modifica della legge 164, ancora in discussione, per poter dare maggiori tutele ai vitigni autoctoni, come chiesto da noi insieme allâAssociazione Città del Vinoâ.
I 5 Comuni della Docg umbra (Montefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Giano dellâUmbria e Castel Ritaldi) avevano chiesto di rivedere lâaccordo quadro del luglio 2002 che regola la classificazione delle varietà di vite. Il nuovo accordo del febbraio scorso prevede precise limitazioni per lâuso in etichetta del nome dei vitigni e dei relativi sinomini, secondo una lista che sarà approvata dal Ministero delle Politiche Agricole. Sulla tutela del nome Sagrantino il Consorzio di tutela dei vini di Montefalco aveva già ottenuto il riconoscimento di un decreto che vincola lâuso della menzione alla sola Docg umbra.
Dal 22 al 25 settembre il tradizionale appuntamento alla XXVI° edizione
Torna dal 22 al 25 settembre il tradizionale appuntamento con i vini del Sagrantino di Montefalco Docg. Anche questâanno è previsto un fitto calendario di appuntamenti per i turisti e gli operatori del settore, con lâanteprima di degustazione dellâannata 2002, con la tradizionale mostra di fumetti del vignettista ospite di questa nuova edizione, e poi con momenti di riflessione sul futuro dei vini di Montefalco, cene a tema, laboratori del gusto, presentazione dellâetichetta dâartista per lâannata 2002 e altro ancora.
Una Settimana, ormai alla XXVI esima edizione, che questâanno proprio per la crescita del Sagrantino e dellâofferta turistica dei 5 Comuni della Docg (Montefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dellâUmbria) si presenta più importante del solito. Con lâannata 2004, in commercio nel 2007, il Sagrantino di Montefalco andrà sul mercato per la prima volta con oltre 1,6 milioni di bottiglie.
Ma câè di più, perché i 5 Comuni della Docg, la Strada del Sagrantino e le aziende stanno promuovendo un importante programma integrato per lo sviluppo della filiera turistica. Ben 57 infatti i progetti che vanno in cantiere con investimenti per oltre 14 milioni di euro.
Questo il programma di massima della Settimana Enologica
- Mostra espositiva con tutti i produttori presso il Chiostro di SantâAgostino
- Presentazione e degustazione dellâannata 2002 del Sagrantino
- Convegni a tema
- Laboratorio del Gusto
- Passeggiata dei Sapori con Colazione di piacere (il 24 e 25 mattina): visita guidata nelle cantine con buffet finale allâaperto
- Cene a tema con gli chef dellâAss. Jeunes Restaureateurs dâEurope
- Mostra di fumetti del vignettista ospite dellâanno
- Presentazione dellâetichetta ufficiale dellâanno
- Festa della Vendemmia con sfilata di carri allegorici rievocativi.il 25 pom.
Fonte: Rosadeventi
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