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Crisi olivicola, Confagricoltura Corato/Bari BAT parteciperà alla manifestazione di lunedì 12 ottobre a Bari

Crisi olivicola, Confagricoltura Corato/Bari BAT parteciperà alla manifestazione di lunedì 12 ottobre a Bari

Dopo il grido d’allarme sulla crisi strutturale del comparto, l’associazione invita olivicoltori, frantoiani, cooperative e agricoltori a sostenere le ragioni della protesta. “Da tempo sollecitiamo le istituzioni con proposte tecniche concrete, ma senza risposte. Ora serve una risposta unitaria: il tempo degli interventi spot è finito”

08 ottobre 2026 | 15:20 | C. S.

Dopo il comunicato di denuncia dei giorni scorsi sulla crisi strutturale che rischia di travolgere l’olivicoltura coratina e gli areali circostanti, Confagricoltura Corato/Bari BAT compie un passo ulteriore: parteciperà alla manifestazione indetta per lunedì 12 ottobre 2026, alle ore 9:30, davanti alla Prefettura di Bari, e invita l’intero mondo olivicolo – olivicoltori, frantoiani, cooperative, operatori della filiera e agricoltori di tutti i comparti – a partecipare.

Confagricoltura Corato/Bari BAT da tempo sollecita Governo, Regione e istituzioni territoriali su queste problematiche, avanzando proposte tecniche concrete: dal documento di trasporto elettronico per olive e olio al piano straordinario di controlli antifrode, dalle misure di ritiro e stoccaggio per sostenere il prezzo alla necessità di un tavolo di emergenza con tutti gli attori della filiera. Proposte che, però, finora non hanno trovato risposte adeguate.

“Non basta più denunciare – sottolinea Confagricoltura Corato/Bari BAT –. Da tempo portiamo sul tavolo soluzioni tecniche, non slogan. L’olio invenduto continua a restare nei silos, la liquidità delle imprese è allo stremo, la prossima campagna si annuncia insostenibile per i costi crescenti di fertilizzanti, mezzi tecnici ed energia. La cambiale agraria da 50.000 euro con garanzia ISMEA è un palliativo: non libera il prodotto, non risolve il problema delle giacenze, non restituisce reddito agli olivicoltori”.

Per queste ragioni Confagricoltura Corato/Bari BAT sostiene le quattro richieste urgenti della filiera:

1. Riconoscimento da parte del Governo dello stato di crisi del settore olivicolo-oleario, con l’attivazione immediata dei provvedimenti conseguenziali per frantoi e olivicoltori.
2. Introduzione con decorrenza immediata del documento di trasporto in formato elettronico per olive e olio, così come già avviene per il settore vitivinicolo.
3. Piano straordinario di controlli antifrode su scala nazionale, vero e verificabile, per contrastare la nazionalizzazione di oli esteri e le importazioni selvagge.
4. Misure ad hoc di ritiro e stoccaggio del nuovo olio per sostenere il prezzo alla produzione, e sostegno finanziario per i frantoi.

A queste si aggiunge la richiesta alla Regione Puglia di attivare misure compensative sul fronte del caro carburante, che rappresenta un ulteriore colpo di grazia per un’olivicoltura già agonizzante.

“Chiediamo a tutti gli associati e all’intero mondo olivicolo di esserci – conclude Confagricoltura Corato/Bari BAT –. Lunedì 12 ottobre non è una manifestazione di categoria: è la battaglia di dignità di un comparto che non può più aspettare. Se non si interviene subito, il rischio è la perdita di aziende, reddito, occupazione e patrimonio produttivo. Il tempo degli interventi spot è finito: serve un tavolo di emergenza e un piano organico per giacenze, liquidità, remunerazione del prodotto e sostenibilità della prossima campagna. Confagricoltura continuerà a fare la sua parte con proposte tecniche, ma ora servono risposte politiche immediate”.

L’appuntamento è per lunedì 12 ottobre 2026, ore 9:30, in piazza antistante la Prefettura di Bari. Confagricoltura Corato/Bari BAT sarà presente con i propri rappresentanti e invita a partecipare anche i sindaci dell’Area Metropolitana di Bari e dei comuni pugliesi.

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