L'arca olearia
Olio d'oliva: arriva il primo standard certificato per misure più accurate
L'Istituto Nazionale di Tecnologia Industriale argentino (INTI) ha sviluppato un Materiale di Riferimento Certificato (CRM) per l'olio d'oliva vergine. Obiettivo: garantire l'affidabilità dei test
10 ottobre 2026 | 09:00 | R. T.
Nel settore agroalimentare, la precisione delle analisi di laboratorio è fondamentale per garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti. Tuttavia, per l'olio d'oliva vergine, la disponibilità di standard di riferimento specifici e adatti alle esigenze dell'industria locale è spesso limitata. Per colmare questa lacuna, l'Istituto Nazionale di Tecnologia Industriale (INTI) dell'Argentina ha annunciato lo sviluppo di un nuovo Materiale di Riferimento Certificato (CRM), presentato in occasione della 2ª Conferenza sull'Olio d'Oliva.
Cos'è un Materiale di Riferimento Certificato?
Un CRM è un materiale caratterizzato da procedure metrologiche validate, accompagnato da un certificato che ne attesta il valore, l'incertezza associata e la tracciabilità metrologica. In pratica, funge da "metro di paragone" universale per i laboratori, permettendo di calibrare strumenti, validare metodi di prova e garantire che i risultati delle analisi siano confrontabili a livello internazionale.
Un lavoro rigoroso e multidisciplinare
Il progetto, coordinato da Lorena Soria e da un team di ricercatori dell'INTI, ha seguito un iter complesso e rigoroso. Il materiale candidato è stato preparato partendo da un lotto commerciale di olio d'oliva vergine, verificato e omogeneizzato per garantire che le sue proprietà rimanessero costanti in ogni singola bottiglia.
La caratterizzazione delle proprietà — ovvero la determinazione dei valori di acidità libera e della composizione in acidi grassi — è stata eseguita secondo l'approccio previsto dalla norma ISO 17034:2016. Quattro laboratori competenti dell'INTI hanno partecipato a un confronto interlaboratorio, analizzando campioni codificati in duplicato. Questo ha permesso di armonizzare i criteri di misura e di garantire la massima affidabilità dei dati.
Stabilità e monitoraggio nel tempo
Un aspetto cruciale nello sviluppo di un CRM è la sua stabilità. I ricercatori hanno condotto studi approfonditi sia a breve termine (simulando condizioni di trasporto a 30°C) sia a lungo termine (monitorando i campioni mensilmente per cinque mesi a temperature controllate). I risultati hanno confermato che le proprietà del materiale rimangono inalterate nel tempo.
Inoltre, è stato eseguito un monitoraggio post-certificazione della durata di 15 mesi, che ha permesso di estendere il periodo di validità del CRM a due anni. Questo garantisce ai laboratori uno standard di riferimento affidabile e duraturo.
I valori certificati
Il certificato del CRM (INTI-CRM 031-001) riporta valori precisi per numerosi parametri. Tra i principali:
-
Acidità libera: 0,34 ± 0,04 g/100 g (espressa come acido oleico).
-
Acido palmitico (C16:0): 14,55 ± 0,31 g/100 g.
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Acido oleico (C18:1, n-9): 68,55 ± 0,41 g/100 g.
-
Acido linoleico (C18:2, n-6): 11,68 ± 0,11 g/100 g.
Ogni valore è accompagnato da un'incertezza espansa calcolata con un fattore di copertura k=2, corrispondente a un livello di confidenza del 95%.
Un passo avanti per il settore olivicolo
Secondo gli autori, questo lavoro rappresenta un contributo significativo per il settore. «Lo sviluppo di questo CRM rafforza la qualità delle misurazioni analitiche, contribuendo a garantire risultati affidabili e comparabili a livello internazionale», si legge nelle conclusioni dello studio. L'INTI prevede di ripetere la produzione di questo materiale, consolidando il proprio ruolo di riferimento nella metrologia applicata all'industria dell'olio d'oliva.
In un mercato globale dove la qualità è un fattore competitivo decisivo, strumenti come questo CRM diventano essenziali per supportare i produttori, i laboratori e gli organismi di controllo, promuovendo al contempo l'eccellenza e l'armonizzazione delle pratiche a livello regionale.
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