Quo vadis28/05/2015

Nell'Ogliastra la storia della viticoltura italiana che risale all'alba dei tempi

La viticoltura in Italia ha origini molto più antiche di quanto ci si aspetti. I nostri avi degustavano vino già mille anni prima di cristo in Sardegna, nell'area dell'Ogliastra. Alla scoperta della civiltà nuragica visitando il territorio di Triei

di Graziano Alderighi
Quo vadis12/05/2015

Tornano le viti intorno a Venezia

Riapre l'Antico Brolo di Cannaregio grazie al progetto di mappatura delle antiche viti di Venezia. La viticoltura della Serenissima rivive così all’interno del convento dei Carmelitani Scalzi

di C. S.
Quo vadis05/05/2015

Michelangelo era goloso della Casciotta di Urbino

Un ritorno alle origini e una scoperta storica. Il geologo Rodolfo Coccioni ha ritrovato "i terreni di Michelangelo", destinati al pascolo per produrre il cascio di guaime, meglio conosciuto come Casciotta di Urbino

di C. S.

Quo vadis23/04/2015

Scoprire la storia dell'uomo attraverso le forme della pasta

Scoprire la storia dell'uomo attraverso le forme della pasta

L’evoluzione delle forme della pasta non è stata dettata dal caso nè da canoni estetici. La basilare esigenza era cuocere l'amido per renderlo più digeribile e la forma e dimensione della pasta gioca un ruolo fondamentale

di Giuseppe Nocca
Quo vadis09/04/2015

Potatori sardi, poche parole e molti fatti

Potatori sardi, poche parole e molti fatti

Per festeggiare il decennale dell'associazione S’Ischimadorza, accantonati pranzi e cerimonie, si sono impugnati forbici e svettatoi per dare nuova vita a un oliveto in stato di abbandono, perchè dovere primario è proteggere il nostro paesaggio

di Leonardo Delogu
Quo vadis02/12/2014

Un cammino culturale e spirituale in mezzo agli olivi

Un cammino culturale e spirituale in mezzo agli olivi

In Spagna le amministrazioni locali hanno spostato l'attenzione dalla mera produzione di olive e di olio, concentrando gli sforzi sulla conservazione dell’ambiente naturale e del paesaggio storico ed agricolo

di Antonio G. Lauro

Quo vadis09/10/2014

I territori oleari italiani, questi sconosciuti

I territori oleari italiani, questi sconosciuti

Se ne parla tanto in occasione di convegni, incontri e dibattiti ma si fa poi ben poco per promuovere e pubblicizzare le specificità locali, a tutto vantaggio di standardizzazione e globalizzazione

di Francesca Gonnelli
Quo vadis03/10/2014

Bere un bicchiere di vino e andare all'inferno, solo in Valle d'Aosta è possibile

Bere un bicchiere di vino e andare all'inferno, solo in Valle d'Aosta è possibile

Partendo da differenti approcci al mercato, una sorta di Davide contro Golia, per andare a narrare una storia, quella dell'Enfer. Un nettare ricercato dalle elites

di Emiliano Racca
Quo vadis26/09/2014

Una tradizione di successo: il Caciocavallo di Ciminà

Una storia, un percorso, un cibo. Eco come un “prodotto agroalimentare tradizionale” è divenuto elemento di cambiamento e di sviluppo di un territorio

di Rosario Franco

Quo vadis19/09/2014

Nella storia dell'olio d'oliva si avverte il profumo delle donne. Seguiamolo!

La storia delle donne dell'olio, come quelle di Pandolea, non comincia oggi. Profumo, unguenti, donne e olio sono elementi ricorrenti nella storia. Forse fu Coelia Mascellina la prima vera imprenditrice olearia, di famiglia andalusa, segno che i tempi, dall'Antica Roma a oggi, non sono mutati poi tanto

di Paola Suraci
Quo vadis05/09/2014

Dai cocci del Testaccio alle oleoteche moderne. E' la Roma olearia che non ti aspetti

Il Monte dei Cocci è composto di anfore olearie del periodo imperiale. Timbri e scritte ne indicavano la fabbrica di origine, il contenuto, il peso lordo e netto, nonché il proprietario. Oggi Oleonauta e Sapord'Olio accolgono gli appassionati di extra vergine

di Piero Palanti
Quo vadis25/07/2014

Quando il turista rurale è alla ricerca di un “giardino dei sensi”

Viaggio sul Massiccio dei Bauges: le sue ispide vette celano ricchezze paesaggistiche ed enogastronomiche sorprendenti in un ambiente montanaro, autentico, incontaminato, un'oasi di silenzio

di Emiliano Racca

Quo vadis18/07/2014

Estate in frantoio per scoprire la vera ruralità italiana

Un turista che cerca l'esperienza e il coinvolgimento, e non solo il piacere, si sta affacciando sul nostro Paese. Valorizzare i mastri oleari come risorsa attrattiva e di un nuovo agro-turismo

di Francesca Gonnelli
Quo vadis16/05/2014

Anche “sotto il mare” si producono vini di grande personalità e tipicità

Dal Po al Rodano. Dalle valli di Comacchio e la Camargue. Un parallelo troppo ardito? Forse no, se parliamo di viticoltura e vini di territori affascinanti con una storia antica. Per l'Italia risale ai tempi degli Entruschi. Oltralpe invece le più antiche testimonianze storiche sono riferibili al primi del 1400

di Emiliano Racca
Quo vadis02/05/2014

Nella lotta al primato tra Vernaccia e Marsala è la Toscana a spuntarla

Si tratta di due denominazioni di grande fascino e attrattiva. L'una rivendica riconoscibilità fin dal 1931, l'altra la prima comparsa in Gazzetta ufficiale le 1966. Una sana competizione per mettere all'angolo i contraffattori e parlare di cultura, suggestioni ed emozioni

di Emiliano Racca

Quo vadis02/05/2014

C'era un tempo in cui l'olivicoltura ligure era disprezzata

Oggi sono tornati i pionieri che rifuggono dalla tentazione di spacciare per ligure un extra vergine proveniente da mezzo Mediterraneo. Perchè avevano ragione i Benedettini a voler coltivare su queste pendici Gentile e Taggisca

di Fausto Borella
Quo vadis21/02/2014

Per conoscere il Parco del Gran Sasso occorre riconoscerne salumi e legumi

Pastorizia e coltivazione di legumi. Questa è la tradizione rurale dei comuni di Baronia di Carapelle, Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Castelvecchio Calvisio, Castel del Monte, Barisciano. Un percorso gastronomico che è anche culturale

di Duccio Morozzo della Rocca
Quo vadis31/01/2014

Ecco come due prodotti del territorio sono diventati portabandiera nazionali

Grano padano e Mortadella di Bologna raccontati con una viaggio nella loro storia. Dal locale al globale il percorso è stato molto lungo, non senza incidenti lungo il tragitto. Dal Medioevo a oggi sono cambiati anche i gusti. Come abbinare queste due prelibatezza?

di Emiliano Racca