Editoriali

Cara Giorgia Meloni, tassiamo gli extraprofitti della Grande Distribuzione sull'olio extravergine di oliva

Cara Giorgia Meloni, tassiamo gli extraprofitti della Grande Distribuzione sull'olio extravergine di oliva

Dopo il price cap su benzina e gasolio, applichi un price cap, al contrario, sull'olio extravergine di oliva a scaffale. Se poi si potesse mettere davvero in galera qualche buyer della GDO che fa strozzinaggio, insieme con qualche imbottigliatore truffatore e alcuni olivicoltori e frantoiani magheggioni, allora i miracoli sarebbero due. E potrei persino credere che sa camminare sulle acque

22 ottobre 2026 | 13:00 | Alberto Grimelli

Gentile Presidente del Consiglio, cara Giorgia,

lancio una provocazione, in tempi di crisi in cui occorre che i più ricchi diano una mano ai più poveri: tassiamo gli extraprofitti della Grande Distribuzione sull’olio extravergine di oliva per darli agli olivicoltori.

So benissimo che la Grande Distribuzione piangerà miseria ma il suo fatturato continua a crescere in maniera continua. Secondo NielsenIQ è cresciuto del 2,5% anche in tempi di stagnazione e bufera energetica.

E sull’olio extravergine di oliva, cara Giorgia, ci guadagna moltissimo. Pure troppo!

Tutto questo accade mentre gli olivicoltori e i frantoiani italiani, a una quotazione all’ingrosso di 4 euro/kg, proprio non riescono a campare. Di più, neanche le spese riescono a coprire.

So già cosa risponderanno i volpini della GDO: guardate i fatturati dell’olio, stanno scendendo, i volumi stanno scendendo. E secondo voi stiamo facendo profitti?

Assolutamente sì, e come!

I numeri vanno analizzati, non solo letti. Le Private Label della Grande Distribuzione sono quelle che risentono meno del calo di volumi e, in più, sono quelle su cui è più bassa la pressione promozionale. Tradotto, fanno affari quanto prima e guadagnandoci sempre di più.

Ma poi bisogna anche vedere cosa accade sui marchi dell’olio. Da diverse settimane le vendite alla GDO sono tutte a prezzi impossibili, spesso meno di 4 euro al litro. Alcuni brand, come Clemente, Dante e Pantaleo, stanno vendendo attualmente a  3,4-3,6 euro/litro. Ma il prezzo dell’olio a scaffale resta, in media, a 4,99 euro/litro. I ricarichi della GDO sull’olio, quindi, variano dal 30 al 50%.

Ecco allora la proposta: tassiamo gli extraprofitti della Grande Distribuzione sull’olio extravergine di oliva e diamoli a olivicoltori e frantoiani italiani.

Immagino la risposta: Alberto, se non mi è riuscito con i petrolieri, figuriamoci che speranze ci sono con la GDO.

E’ vero, ma con i petrolieri le è riuscito di far mettere un tetto al prezzo a benzina e gasolio.

Inutile ostinarsi a voler regolare domanda e offerta tra industriali e olivicoltori se poi si lascia carta bianca alla GDO. Inutile indondare le Organizzazioni dei Produttori di soldi per fare, di fatto, ammasso privato dell'olio se poi la Grande Distribuzione pretende prezzi da fame. Tra vasi di coccio vince sempre quello di ferro.

Si tratta di mettere un tetto alla bulimia, che rasenta lo strozzinaggio, della Grande Distribuzione sull’olio, garantendo concorrenza leale tra le imprese (l’extravergine in Spagna oggi costa 3,3 euro/kg, si può vendere in Italia a 3,4 euro/litro?), una equa redistribuzione del profitto nelle varie fasi della filiera e un prezzo giusto a scaffale.

Immaginiamo, cara Giorgia, che il prezzo medio dell’olio extravergine di oliva a scaffale non sia 4,99 euro/litro ma 5,99 euro/litro. Non solo vi sarebbero più probabilità che gli italiani mangino davvero extravergine, e non quello che c’è oggi nelle bottiglie, ma soprattutto l’industria tornerebbe a guadagnare, magari creando qualche posto di lavoro in Italia. Aggiungiamoci che, tradizionalmente, il differenziale di prezzo tra olio comunitario e italiano è 2-3 euro. Significherebbe un posizionamento dell’olio nazionale a 7,99-8,99 euro/litro, con una probabile quotazione all’ingrosso a 6,5 euro/kg. Meglio degli attuali 4,5 euro/kg sarebbe di certo!

Gentile Presidente, dopo aver fatto il miracolo con i petrolieri, ci provi con la GDO. L’intero mondo dell’olio sentitamente ringrazierebbe.

Buon lavoro

Alberto Grimelli

PS se poi le riuscisse pure di mettere davvero in galera qualche buyer della GDO che fa strozzinaggio, insieme con qualche imbottigliatore truffatore e alcuni olivicoltori e frantoiani magheggioni, allora i miracoli sarebbero due. E potrei persino credere che sa camminare sulle acque.

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