Associazioni di idee

MOSH e MOAH, la sicurezza dell’olio si costruisce insieme, dall’oliveto alla bottiglia

MOSH e MOAH, la sicurezza dell’olio si costruisce insieme, dall’oliveto alla bottiglia

Unifol auspica un impegno condiviso di olivicoltori, frantoiani e confezionatori per prevenire le contaminazioni in ogni fase del processo produttivo

05 ottobre 2026 | 18:36 | C. S.

In vista dell’entrata in vigore dei nuovi tenori massimi europei per gli idrocarburi aromatici di oli minerali (MOAH) negli alimenti, approvati dagli Stati membri lo scorso maggio, UNIFOL – Unione Italiana Famiglie Olearie richiama l’attenzione dell’intera filiera sulla prevenzione dei rischi di contaminazione lungo tutte le fasi di produzione dell’olio vergine ed extravergine di oliva, a garanzia della sicurezza alimentare e della tutela della salute dei consumatori.

Il nuovo quadro normativo prevede per gli oli vergini ed extravergini un limite iniziale di 4 mg/kg, destinato a scendere a 2 mg/kg nel 2028. Un traguardo che le aziende aderenti a UNIFOL hanno di fatto già anticipato da anni, in linea con la soglia di intervento concordata a livello europeo nel 2022, operando con un riferimento di 2 mg/kg, sostenuto da analisi sistematiche sui lotti, qualifica dei fornitori, tracciabilità delle partite e collaborazione con la grande distribuzione.

MOSH e MOAH sono sostanze di origine petrolifera, presenti in lubrificanti, oli idraulici e carburanti, che per la loro natura tendono a concentrarsi nei grassi. La loro presenza è in larga parte figlia del progresso tecnologico. La meccanizzazione ha reso l’olivicoltura più efficiente assicurando una raccolta delle olive al momento ottimale di maturazione, in tempi ridotti e a vantaggio della qualità. Indietro non si torna, né sarebbe auspicabile. La sfida è pertanto rendere la tecnologia sempre più compatibile con la sicurezza alimentare.

La ricerca scientifica, a partire dagli studi dell’Università di Udine sostenuti dalle associazioni della filiera, indica che le olive sulla pianta presentano una contaminazione contenuta, mentre la raccolta meccanizzata e la molitura rappresentano il principale punto critico per gli oli extravergini di oliva a causa di potenziali perdite di oli idraulici, grassi lubrificanti delle parti meccaniche. Anche le fasi successive – trasporto, stoccaggio, filtrazione e imbottigliamento – vanno presidiate con la stessa attenzione. Nessun anello della filiera può considerarsi esente e nessuno può risolvere il problema da solo.

 

«Le nostre aziende hanno scelto di anticipare le regole, non di subirle», dichiara Giuseppe Vacca, Presidente di UNIFOL. «Ma la sicurezza dell’olio non si conquista solo in fase di confezionamento: si costruisce in campo, in frantoio e in ogni passaggio successivo. Per questo auspichiamo che tutti gli attori della filiera, a partire dal mondo della produzione, si adoperino con decisione per prevenire i rischi di contaminazione. Solo così potremo offrire ai consumatori oli vergini sempre più impeccabili sotto il profilo della sicurezza alimentare.»

La campagna sta per iniziare e le buone pratiche sono note e alla portata di tutti:

–   in campo, l’impiego di lubrificanti per uso alimentare (NSF H1) o sintetici privi di MOAH nelle macchine per la raccolta, una manutenzione documentata di tenute e circuiti idraulici, la pulizia di reti e attrezzature tra una campagna e l’altra;

–   in frantoio, l’uso esclusivo di lubrificanti alimentari, il lavaggio efficace delle olive, lo stoccaggio delle olive lontano da gas di scarico e la verifica periodica degli impianti;

–   nelle fasi di stoccaggio e confezionamento, compressori «oil free» con adeguata filtrazione dell’aria, cisterne e condotte dedicate, controlli analitici sistematici;

–   lungo tutta la filiera, la condivisione dei dati analitici e delle informazioni tra fornitori e acquirenti, per individuare rapidamente le fonti di contaminazione e intervenire.

Le aziende aderenti a UNIFOL si dichiarano pronte a fare la propria parte, mettendo a disposizione di olivicoltori e frantoiani competenze, capitolati ed esperienza per accompagnare i fornitori verso il pieno rispetto dei nuovi limiti, e propongono l’avvio di un confronto strutturato tra tutte le componenti della filiera. L’obiettivo è comune: un olio vergine italiano sempre più sicuro, a tutela dei consumatori e della reputazione di uno dei prodotti simbolo del nostro Paese.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Orgoglio Olivicolo proclama la mobilitazione: non ci fermeremo

Protesta diffusa nelle piazze di Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise e Campania. E dichiara “abbiamo avuto pazienza, ci hanno fatto perdere mesi. Situazione al collasso per l’olivicoltura”. E ancora “non ci fermeremo fino a quando non sarà riconosciuto lo Stato di Crisi e attivate tutte le azioni”

03 ottobre 2026 | 09:05

Associazioni di idee

Massimiliano Giansanti confermato alla presidenza Copa a Bruxelles

L’azione del COPA ha rafforzato la competitività delle imprese, garantito prezzi più equi per i produttori, promosso la semplificazione e il contrasto alle fake news, migliorato atti normativi, portato a termine il regolamento sulle TEA e aumentato la trasparenza per i consumatori

02 ottobre 2026 | 11:05

Associazioni di idee

Più risorse per l’emergenza dell’olio di oliva italiano ma serve l’impegno della GDO

FOOI chiede un confronto urgente con la Grande Distribuzione Organizzata e l'istituzionalizzazione di una interprofessione unica. Sul credito: cambiali agrarie, pegni rotativi e ammasso privato. L'ABI avvierà incontri regionalizzati partendo dalla Puglia

02 ottobre 2026 | 09:54

Associazioni di idee

Olio di oliva italiano, in Puglia le giacenze crescono del 450%

Le scorte di extravergine made in Italy nei magazzini pugliesi passano da 7.029 a 38.695 tonnellate in un anno. Coldiretti chiede trasparenza sulle origini, controlli e strumenti di credito per evitare che le difficoltà commerciali ricadano su olivicoltori e frantoiani

01 ottobre 2026 | 09:10

Associazioni di idee

E' crisi per le aziende limentari a causa dei rincari energetici

L’Associazione Assitol, che rappresenta una galassia di imprese e settori diversificati all’interno dell’industria agroalimentare, chiede di aiutare le imprese con il credito d'imposta per i costi energetici, ormai insostenibili, e di inserire nell’agenda politica la food security

30 settembre 2026 | 13:55

Associazioni di idee

Orgoglio olivicolo si mobilita: promesse disattese nella difesa dell'olio italiano

Orgoglio Olivicolo proclama lo stato di agitazione: "sembrava che le interlocuzioni stessero portando a un cambiamento di prospettiva. Anche questa speranza è andata disillusa."

28 settembre 2026 | 14:13