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Solo primi passi per risolvere la crisi dell'olio di oliva italiano

Solo primi passi per risolvere la crisi dell'olio di oliva italiano

Con l’apertura della campagna olivicolo-olearia c’è bisogno di restituire fiducia e un minimo di certezze a un comparto stremato, che è sotto pressione da mesi, con olivicoltori e frantoiani sempre più in difficoltà

21 settembre 2026 | 17:45 | C. S.

“Dopo l’incontro di Bitonto con il sottosegretario La Pietra e, nelle ultime ore, le precise prese di posizione del ministro Lollobrigida, fanno segnare un primo e importante passo in avanti rispetto al percorso che dovrà portare a nuove azioni per affrontare la crisi del settore olivicolo oleario.  Ne prendiamo atto con rinnovata fiducia nell’impegno del governo per il rilancio di un settore fondamentale e strategico. Allo stesso modo, l’azione dell’assessore regionale Paolicelli, della Regione Puglia e degli altri enti regionali promette di andare nella stessa direzione. Orgoglio olivicolo continuerà l’interlocuzione aperta con il governo nazionale e con quello regionale, auspicando il proseguimento di un percorso condiviso e concertato”.

È Francesco Losito, portavoce del comitato nazionale Orgoglio Olivicolo, a spiegare come, nelle ultime ore, il piano governativo per affrontare la crisi del settore olivicolooleario sia in via di definizione con ulteriori misure rispetto a quelle già annunciate. “Con l’apertura della campagna olivicolo-olearia c’è bisogno di restituire fiducia e un minimo di certezze a un comparto stremato, che è sotto pressione da mesi, con olivicoltori e frantoiani sempre più in difficoltà”, conclude Losito. “Per questo motivo, confidando nell’azione di regioni e governo, tutta la base della filiera olivicolo-olearia si aspetta risposte celeri e concrete”.

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