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La gestione delle emergenze nel settore agro-silvo-zootecnico
Un nuovo modello per affrontare le emergenze legate al clima in ambito agricolo, forestale e zootecnico. Serve integrazione tra tecnologie avanzate, conoscenze locali, buone pratiche internazionali e coinvolgimento attivo dei professionisti
03 aprile 2025 | 13:00 | C. S.
L’Italia brilla in Europa grazie all’eccellenza scientifica e alla capacità di fare rete tra mondo accademico e professionisti del settore. È un messaggio forte, quello che arriva dalla Union of European Academies for Sciences applied to Agriculture, Food and Nature (UEAA), che ha assegnato il Best Scientific Abstract Competition 2024 a un progetto di ricerca dedicato alla gestione delle emergenze nel settore agro-silvo-zootecnico.
Un lavoro a cui ha contribuito anche il CONAF, con la consigliera nazionale Monica Cairoli, che ha portato nel gruppo di lavoro l’esperienza di chi, quotidianamente, opera sul campo. E questa è stata una delle carte vincenti per emergere nella competizione europea.
Il lavoro premiato propone un nuovo modello per affrontare le emergenze legate al clima in ambito agricolo, forestale e zootecnico. L’approccio è interdisciplinare, moderno e orientato alla cooperazione, fondato sull’integrazione tra tecnologie avanzate, conoscenze locali, buone pratiche internazionali e coinvolgimento attivo dei professionisti.
L’approccio proposto si distingue per l’innovazione metodologica e l’interdisciplinarità, elementi chiave che hanno convinto la giuria a collocare il contributo italiano al vertice tra i 28 abstract presentati da vari Paesi europei.
Prof. Stefano Cesco, Libera Università di Bolzano – “È urgente di un cambio di paradigma: per aumentare la resilienza del settore primario non bastano strumenti tecnici, ma servono modelli organizzativi coordinati che valorizzino le sinergie tra università, istituzioni, professionisti e comunità. Il tutto valorizzando le competenze professionali dei dottori agronomi e dei dottori forestali, attualmente di fatto poco o nulla coinvolte nelle fasi di gestione delle emergenze nei domini agrari, forestali e zootecnici.
Il riconoscimento ottenuto valorizza proprio questo tipo di visione, frutto di una collaborazione stretta tra il mondo accademico e quello professionale.”
Occorre colmare le lacune ancora esistenti nella gestione delle emergenze in ambito agricolo, rispetto a settori come l’edilizia o le infrastrutture dove modelli operativi sono già ben consolidati ed efficaci.
Monica Cairoli, consigliera CONAF – “La pubblicazione scientifica oggi premiata è stata un’occasione unica di interazione tra accademia e professionisti, con l’obiettivo di costruire strumenti concreti, replicabili e adattabili nei diversi contesti territoriali. Come professionisti impegnati “sul campo” abbiamo portato l’esperienza delle dinamiche operative legate alla protezione civile e al cambiamento climatico, integrandole con gli aspetti scientifici e applicativi del progetto, con una visione sistemica.”
MOLTE COMPETENZE, UN OBIETTIVO COMUNE
Il lavoro, intitolato "Smart management of emergencies in the agricultural, forestry, and animal production domain: tackling evolving risks in the climate change era", è stato coordinato dal prof. Stefano Cesco, ordinario presso la Libera Università di Bolzano e dal collega prof. Fabrizio Mazzetto, anch’egli docente presso lo stesso ateneo.
Oltre ai due docenti, anche Monica Cairoli, dottore forestale e consigliere del Consiglio dell'Ordine Nazionale dei dottori Agronomi e dottori Forestali, con delega al Dipartimento “Clima e Ambiente” che ha collaborato unendosi al team di ricerca, che contava docenti e ricercatori di altre 9 sedi universitarie.
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