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Smart farming e sostenibilità per il futuro dell'agricoltura

Smart farming e sostenibilità per il futuro dell'agricoltura

Il ruolo dei professionisti è di fare da ponte tra ricerca e produzione, un anello di congiunzione tra i dettami della scienza, la sperimentazione, la ricerca e l’applicazione dell’innovazione al tessuto produttivo agricolo

27 marzo 2025 | 10:00 | C. S.

Il futuro dell’agricoltura, settore strategico per l’economia nazionale, passa dall’adozione di nuove tecnologie e dalla necessità di far crescere competenze e consapevolezza.  Partendo da questi concetti, Mauro Uniformi, presidente del Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, ha introdotto il suo intervento nell’incontro organizzato da Copagri nello spazio espositivo di Agricoltura È, la manifestazione in svolgimento a Roma.

Grazie all’appuntamento di COPAGRI si è discusso di ricerca e innovazione, con particolare riferimento allo smart farming e tutto ciò che ruota intorno a esso. Temi centrali per il settore agricolo che, a buon titolo, sono stati al centro del programma della giornata.

“Il ruolo dei professionisti è di fare da ponte tra ricerca e produzione, un anello di congiunzione tra i dettami della scienza, la sperimentazione, la ricerca e l’applicazione dell’innovazione al tessuto produttivo agricolo (organizzazioni e centri di assistenza). Non è un caso che TEA, smart farming, cambiamenti climatici e organismi alieni, intelligenza artificiale siano stati gli argomenti più dibattuti dell’assemblea dei presidenti degli ordini territoriali, che abbiamo fatto la scorsa settimana.” – ha affermato Mauro Uniformi, presidente CONAF – “Le grandi potenzialità che l’innovazione ci offre devono essere trasformate in opportunità, e lo si può fare solo attraverso la collaborazione fra professionisti, organizzazioni professionali e istituzioni, anche mettendosi in discussione. Agli imprenditori agricoli servono servizi più snelli, efficienti ed efficaci, così da liberare energie per innovare, per analizzare i mercati, per investire sul futuro.”

“Le nuove tecnologie stanno cambiando l’approccio al lavoro dell’imprenditore agricolo, grazie all’analisi dei dati, all’agricoltura di precisione, all’applicazione di strategie di intervento su misura. Tutti questi strumenti, che rendono l’agricoltura digitale, consentono al consulente di orientare le decisioni in tempo reale.” – chiosa Luigi Ledda, Consigliere CONAF e Direttore del Centro di ricerca e servizio SFARM dell’Università Politecnica delle Marche – “Si tratta di strumenti indispensabili per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, quella economica innanzitutto, ma anche quella ambientale, con la riduzione degli impatti, e di salvaguardia della biodiversità fino alla valorizzazioni varietà antiche e delle risorse genetiche.”

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