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Emendamento a sostegno della filiera sementiera
Il provvedimento, inserito nella nuova Legge di Bilancio, prevede che i finanziamenti bancari che le aziende potranno attivare per ripristinare le loro attività fino al 30 aprile 2025 siano garantiti direttamente da Ismea
02 gennaio 2025 | 12:00 | C. S.
Assosementi accoglie con soddisfazione l’approvazione dell’emendamento per il sostegno alla filiera sementiera colpita dagli eventi climatici del maggio 2023. “Si tratta di un supporto concreto ed estremamente utile nei confronti di un settore che svolge un ruolo fondamentale per l’agricoltura in termini di sicurezza alimentare, qualità delle produzioni e sostenibilità ambientale, settore che sino ad oggi è stato escluso da qualsiasi forma di rimborso danni subiti per eventi catastrofali” ha commentato Eugenio Tassinari, Presidente di Assosementi.
Il provvedimento, inserito nella nuova Legge di Bilancio, prevede che i finanziamenti bancari che le aziende potranno attivare per ripristinare le loro attività fino al 30 aprile 2025 siano garantiti direttamente da Ismea. “Desideriamo ringraziare le istituzioni, e in particolare l’Onorevole Laura Cavandoli, per l’attenzione verso il settore sementiero” ha aggiunto Tassinari. “Questo emendamento è certamente una scelta lungimirante, a tutela di un comparto fortemente strategico per il sistema agro-alimentare italiano, secondo per produzione a livello europeo e fra i primi produttori al mondo e che genera ogni anno un miliardo di euro di fatturato”.
Le alluvioni che nel maggio del 2023 hanno colpito l’Emilia-Romagna hanno coinvolto circa 10.000 ettari di superfici destinate alla moltiplicazione di sementi, compromettendo aree particolarmente vocate per la produzione sementiera di erba medica e barbabietola da zucchero. “Questo provvedimento si profila dunque come uno strumento necessario per le nostre ditte che nei mesi successivi alle inondazioni si sono peraltro mosse in prima persona per sostenere economicamente le aziende agricole danneggiate, anticipando e integrando i futuri ristori statali” ha concluso Tassinari.
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