L'arca olearia

Una migliore difesa contro mosca e rogna dell'olivo è questione di tecnologia

Non solo fotofarmaci, anche l'uniformità di distribuzione ha la sua importanza nella difesa fitosanitaria. Un confronto tra tre tecnologie per comprendere appieno i vantaggi dell'innovazione in olivicoltura. Esperienze e considerazioni tecniche dal campo, grazie alle aziende aderenti a Pandolea

27 gennaio 2017 | Marilena Crescimanno

Agricoltura di Qualità è oggi un must per rendere vitale e reddituale la nostra olivicoltura, ma anche un percorso di gestione dell’azienda olivicola coniugando tradizione ad innovazione tecnologica.

Da 30 anni è la nostra vocazione, a Tenuta Rocchetta dal 1600 in agro di Castelvetrano, nei nostri campi trovano spazio ricerche, lezioni universitarie, attività dimostrative di tutte le fasi produttive dell’ulivo e soprattutto grande condivisione delle esperienze tecnologiche.

La difesa entomologica e da crittogame è spesso una branca poco esplorata, non certamente sotto l’aspetto dei presidi di difesa, ma piuttosto, per l’aspetto tecnologico ed in particolare la tipologia di macchine irroranti utilizzate.

La produzione olivicola è fortemente correlata alla difesa e al buono stato vegetativo delle piante, i trattamenti a calendario , sono efficaci ma appartengono al passato, oggi si pongono nuovi obiettivi, dettati dalle conduzioni in biologico ed integrato, ed il rispetto dell’ambiente impone nuove scelte che mirano a selettività, efficienza ed efficacia nella distribuzione dei fitofarmaci.

Gli obbiettivi da raggiungere sono: copertura della pianta , bassa deriva, impiego di bassi volumi, alte concentrazioni di fitofarmaci per volume d’acqua, quantitativi target di principio attivo, velocità di distribuzione.

In azienda si è voluta sperimentare la nuova tecnologia della Nebulizzazione Martignani Elettrostatic Spray System per raggiungere nuovi traguardi ed in particolare una macchina Martignani WhirlWindM 612 trainata PDF con capacità di ca. 1000 litri ed accoppiata ad una trattrice gommata da 90 Hp.

Ci siamo concentrati sui trattamenti più critici e complessi, trattandosi di prodotti di contatto, e quindi prodotti rameici, caolino, e solfato di ferro

Sono state testate tre tecnologie in comparazione, quindi una distribuzione tradizionale con irroratore std ad alto volume dotato di cannoncini irroranti, un atomizzatore di moderna concezione, entrambi presenti in azienda, ed infine la macchina Martignani con la sua nuova tecnologia Nebulizzazione a cariche Elettrostatiche.

Il primo impatto di queste prove è la riduzione significativa dei volumi di acqua: 1000 litri/Ha per la tradizionale, 500 l/Ha per l’atomizzatore e 250 l/ha con quest’ultima tecnologia “Nebulizzazione a cariche Elettrostatiche”, che si traduce in autonomia e soprattutto in rapidità di esecuzione (4 Ha per carico contro un Ha..dello Std) e considerando i tempi di carico e miscela, significa ridurre i tempi d’esecuzione ed i consumi di almeno il 50%) ..

Ci si è concentrati, poi sull’impiego dell’atomizzatore e del nebulizzatore a cariche elettrostatiche Martignani per verificare la selettività del flusso irrorante, che trova più facilmente bersaglio cioè la pianta e la sua vegetazione, con queste due tecnologie più moderne rispetto ai sistemi tradizionali.

Il sistema a nebulizzazione appare, seppur con volumi ridotti del 50%, ancora più efficace rispetto all’impiego degli atomizzatori, in quanto le cariche elettriche, associate ad un più grande volume delle goccioline di acqua, creano un effetto “colla” sulla vegetazione ed un assenza assoluta di deriva, evidente a vista d’occhio.

Le foglie risultano perfettamente bagnate, senza alcun dilavamento di soluzione, e con le gocce di soluzione anticrittogamica “incollate alle lamine fogliari”, per evidenziare tale effetto sono stati impiegati anche dei traccianti facendo osservazioni con la luce ultravioletta .

Si è voluto testare altri due prodotti target: Caolino (Surround) per la lotta biologica della mosca dell’olivo ed il solfato di ferro per il controllo della rogna dell’olivo, presidi ormai necessari in biologico, ma che stressano le macchine irroratrici per la loro densità e durezza, ed in particolare creano usure nelle membrane delle pompe delle macchine tradizionali, ed insoluti problemi di precipitazione negli atomizzatori

Anche in questo caso la Nebulizzazione Elettrostatica ha dimostrato una migliore distribuzione dei principi attivi sulla vegetazione in assenza di deriva e dilavamento, mitigando le problematiche sopracitate, grazie all’impiego di una pompa rotativa in acciaio di grande portata, che assicura una forte circolazione dell’acqua e l’assenza di deposito del principio attivo, ma anche, grazie ad ugelli più grandi, l’assenza di perniciose otturazioni .

Le esperienze maturate con la sperimentazione in campo di questa tecnologia, nei nostri oliveti di Tenuta Rocchetta con la collaborazione dei tecnici delle Martignani, sono state condivise con il territorio in un seminario sulla tecnologia della Nebulizzazione a Cariche Elettrostatiche ed una prova dimostrativa di campo lo scorso dicembre.
Docenti, Ricercatori e Studenti della Facoltà di Agraria di Palermo, Imprenditori Agricoli sono stati eruditi su questa nuova opportunità tecnologica in una logica di scambio e di trasferimento delle esperienze tecnologiche, condividendo i risultati ottenuti in termini di distribuzione uniforme e perfetta aderenza dei fitofarmaci anche nella pagina inferiore delle foglie, minori perdite per deriva, velocità di esecuzione (fino a 12 Km/ora), risparmio di tempo. riduzione dell'inquinamento ambientale.

Si è evidenziato lo spirito che anima le aziende olivicole aderenti a Pandolea, certamente concentrate nell’alta qualità dei propri oli extra ma anche nella ricerca e nell’innovazione tecnologica, in una logica di condivisione e di scambi culturali con il territorio.

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